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PAGELLONE LAZIO 2017 – El mago: Luis Alberto

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Il centrocampista della Lazio Luis Alberto
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Dopo aver dato i voti a porta e difesa, è il turno dei centrocampisti. Ovviamente menzione speciale va a Luis Alberto che è stata la sorpresa stagionale in casa Lazio. Partito come rimpiazzo è diventato subito indispensabile.

LUIS ALBERTO – Anche lui come Leiva è arrivato per sostituire un partente titolare, in questo caso Antonio Candreva passato all’Inter nell’estate del 2016. Visto dai più come trequartista e quindi non un vero e proprio sostituto di Candreva e non ideale per il modulo di Inzaghi visto il 433 utilizzato nella scorsa stagione dal mister. Utilizzato poco e niente, fisico gracilino, non adatto per la Serie A. Nella prima parte della stagione non è stato mai impiegato, Inzaghi non lo trovava all’altezza nonostante negli allenamenti dimostrasse doti tecniche incredibili. Poi nelle ultime due partite della stagione gli è stato dato spazio e a Genova contro il Genoa ha siglato il primo gol con la maglia biancoceleste. In estate il suo addio sembrava assicurato. Luis ha pensato addirittura di abbandonare il calcio e poi…  Tutto iniziò durante il ritiro. Con la partenza di Biglia e ancora il ritardo per l’acquisto del suo sostituto, Inzaghi non aveva un vero e proprio centrocampista centrale così decide di provare Luis in quella posizione per dargli anche fiducia. Il ragazzo sembra rispondere bene e ad Auronzo sorprende i presenti. VOTO: 8

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LA NOSTRA STORIA Domenico ‘Mimmo’ Caso

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LA NOSTRA STORIA Domenico MimmoCaso nasce a Eboli (SA) il 9 maggio 1954. Centrocampista, fa il suo debutto nel calcio professionistico con la Fiorentina. Nella stagione 1974-1975 vince il suo primo trofeo: la Coppa Italia. Nella stagione 1978-1979 Caso lascia la Fiorentina e si trasferisce al Napoli. Nell’estate 1979 passa all’Inter. Nel 1980 si laurea Campione d’Italia. Dopo l’esperienza in nerazzurro passa per due anni in Serie B al Perugia. Nell’estate del 1983 torna in Serie A con il Torino. Quindi passa alla Lazio, in quel periodo nella serie cadetta. Con la maglia biancoceleste disputa tre stagioni. Nel 1988, dopo la promozione in A, viene ceduto al Latina. Chiude la carriera nell’Orceana.  Dal 1992/93 al 1996/97 è l’allenatore della Lazio Primavera. Il primo anno sfiora lo Scudetto perdendo la finale contro l’Atalanta. Nella stagione 1994/95 vince il titolo. Tra i tanti giovani lancia Alessandro Nesta, Marco Di Vaio, Alessandro Iannuzzi, Flavio Roma e Daniele Franceschini. Dopo aver guidato Foggia, Chievo e Pistoiese, nel 2003/04 torna ad allenare la Primavera laziale. Nel 2004/05 viene chiamato dal nuovo presidente biancoceleste Claudio Lotito ad allenare la prima squadra. Viene esonerato e sostituito da Papadopulo. Successivamente allena la Ternana. A giugno del 2009 viene nominato supervisore del settore giovanile della Cisco Roma. Nel 2011 assume la guida degli Allievi Regionali A1 della Voluntas (Spoleto). A luglio del 2012 viene nominato allenatore della squadra Primavera della Virtus Lanciano. Nel 2013 viene ingaggiato come tecnico della squadra Primavera della Reggina, ma dopo pochi giorni decide di lasciare l’incarico per motivi familiari.

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