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PAGELLONE LAZIO 2017 – Gli altri centrocampisti

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Alessandro Murgia centrocampista della Lazio
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L’anno sta per terminare e puntuali arrivano i bilanci da stilare. Ecco le pagelle per l’ex capitano della Lazio Lucas Biglia, l’eroe di Supercoppa Murgia e l’acquisto estivo Davide .

DI GENNARO – Arrivato con non troppe pretese nel mercato estivo, il centrocampista svincolato dal Cagliari non ha rubato la scena nelle poche gare che ha disputato. Impiegato solo in Europa League, Di Gennaro sembra ancora un pesce fuor d’acqua negli schemi tattici di Inzaghi: lento e compassato non riesce ad essere quella diga capace di fare filtro davanti la difesa. Come se non bastasse anche un brutto infortunio rallenta il suo ambientamento. Il suo voto è di incoraggiamento nella speranza di vedere qualcosa in più nel proseguo della stagione. Voto: 5,5

MURGIA – Mister Inzaghi ci ha sempre creduto. Fin dalle sue prime mosse in Primavera Alessandro Murgia è stato un pupillo dell’allenatore piacentino che lo ha sempre schierato titolare. Poi quando Inzaghi è diventato il mister della prima squadra l’ha portato subito con sé in ritiro e gli ha dato sempre fiducia. L’ha preferito anche allo stesso Cataldi: infatti è sempre stato uno dei primi cambi a centrocampo a ridosso dei titolarissimi. Il ragazzo infatti ha carattere e buone geometrie che lo fanno preferire all’ancora acerbo (non per età quanto per grinta) Cataldi.

Poi la grande chance in una notte che conta: quella che può regalare un trofeo. Murgia infatti entra al posto di un Leiva monumentale in campo contro i campioni d’Italia della La sfida non è delle più semplici: siamo 2-2 e con l’inerzia parte dei bianconeri che hanno recuperato in extremis il doppio svantaggio. Ma questa Lazio può contare sul suo giovane tifoso in campo: Lukaku sulla sinistra semina il panico e supera facilmente De Sciglio mette la palla in mezzo per Murgia che la butta dentro. Esplode l’Olimpico: al 93′ arriva il suggello e Supercoppa in tasca per gli Inzaghi boys. Murgia avrà poi altre chances soprattutto in Europa League dove parte spesso titolare e la Lazio passa il girone facilmente. Nel le partite saranno tante e questo ragazzo sarà sicuramente utile: un uomo su cui puntare alla luce delle tre competizioni. VOTO: 7

BIGLIA – L’ex capitano della Lazio è il metronomo di cui Inzaghi non si priverebbe mai. Nella prima parte del 2017 partecipa anche lui al buonissimo biancoceleste stagione 2016-2017 raggiungendo un quinto posto e una finale di Coppa Italia. La sua esperienza però con le partite importanti non è affatto idilliaca: come in nazionale infatti anche la Lazio non riesce a vincere un trofeo con lui in campo. In estate l’addio per raggiungere un progetto più stimolante: quello rossonero alla corte di Vincenzo Montella. Eppure anche lì faticherà: la Lazio vince la Supercoppa italiana con un grande Lucas Leiva che ha preso il suo posto e il Milan naviga a centro classifica con pochissime velleità di Champions. Qualcuno a Roma lo ha soprannominato gatto nero, l’uomo delle finali perse ma il suo l’ha sempre dato in campo. La sufficienza la merita ma il confronto con Leiva è davvero impietoso: il duo Tare-Lotito anche stavolta ha fatto centro. VOTO: 6

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Strage di Ardea – Claudio Lotito vicino alle famiglie delle vittime

All’indomani della strage di Ardea, nella quale hanno perso la vita due fratelli di 5 e 10 anni e un anziano di 84, Claudio Lotito si è unito al dolore delle famiglie

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strage di ardea

All’indomani della strage di Ardea, nella quale hanno perso la vita due fratelli di 5 e 10 anni e un anziano di 84, Claudio si è unito al dolore delle famiglie. Un episodio che ha sconvolto un’intera nazione, alla luce del quale il patron biancoceleste è intervenuto dedicando un pensiero ai cari delle vittime: “Tanto sgomento per quanto accaduto. Non ci sono parole per descrivere la tragedia consumatasi ad

Un pensiero particolare Lotito lo ha speso per i genitori dei piccoli David e Daniel sottolineando quanto sia importante ricordare il loro sorriso e i loro sogni. Per il fratello maggiore, Daniel, in estate si sarebbero aperte le porte (tra gli esordienti) della Lazio. “Sognavano di giocare per i nostri colori, ricordiamoli così, per il loro desiderio di vivere”. Giocare e sognare un pallone che gonfia la rete: questa l’ambizione di due bambini stroncata follia di un uomo che aveva bisogno di cure e che, probabilmente, non sarebbe dovuto essere lasciato libero balia dei problemi psichici di cui soffriva.

Strage di Ardea
Strage di Ardea

ACERBI SU SARRI

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Acerbi su Sarri: “Grande tecnico, c’è entusiasmo per il futuro”

Le parole di Acerbi su Sarri, neo tecnico biancoceleste, caricano d’entusiasmo l’ambiente e fanno ben sperare in vista della prossima stagione

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acerbi su sarri

Parole al miele, quelle di Francesco Acerbi su , nuovo della Lazio Il centrale biancoceleste, dal ritiro della nazionale, è intervenuto a proposito del tecnico toscano ponendo l’accento sull’entusiasmo dell’ambiente in vista della prossima stagione. “Sarri è un grande allenatore e siamo felici della scelta della . C’è tanto entusiasmo e tanta voglia di cominciare, sono convinto che potremo toglierci grandi soddisfazioni e raggiungere importanti.”

Acerbi è poi intervenuto a proposito della difesa a 4, marchio di fabbrica del nuovo tecnico e assetto differente rispetto al 352 di Inzaghi che in tempi non sospetti ha fatto discutere: “Sono pronto a mettermi in gioco, il resto non importa. Oltretutto in Nazionale e in altri club ho sempre giocato a 4 e mi trovo bene, non vedo l’ora di iniziare“. Così il centrale biancoceleste in stampa a 2 giorni da Italia Svizzera.

Acerbi su Sarri
Francesco Acerbi su Sarri

HYSAJ VICINO ALLA LAZIO

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C’era la Lazio nel destino delle due giovani vittime di Ardea

La Lazio nel destino delle due giovani vittime di Ardea

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Lazio Bianchessi

La Lazio nel destino delle due giovani vittime di : il racconto del loro ex allenatore.

Ardea, due giovani vittime con un sogno: la Lazio Un sogno infranto per mano di un 34enne psicolabile, che ha tolto loro la vita ad appena 5 e 10 anni. A perdere la vita nella , che ha avuto luogo ieri mattina nel Consorzio Colle Romito, anche il nonno dei due piccoli, intervenuto per salvarli. E la triste non ha risparmiato nemmeno l’assalitore, suicidatosi nella sua abitazione, dove si era barricato per sfuggire alla cattura.

Una vicenda sconvolgente, sia per la comunità alle porte di Roma ma anche per chi ha avuto modo di seguirla attraverso giornali e tv. Sconvolgente soprattutto perchè ha determinato l’uscita da questo mondo di due vite appena sbocciate. Due vite che amavano il e che sognavano un giorno di sfondarvi. A rivelare questo particolare Marco Proietti, che li ha allenati nei dell’Ostiamare.

Il tecnico ha raccontato che il più grande giocava come portiere e che i compagni gli avevano assegnato la fascia di capitano. Sulle sue tracce già da tempo si erano mossi gli osservatori della Lazio. Che addirittura aveva raggiunto un’intesa con l’Ostiamare per farlo approdare a Formello, tra gli esordienti. Del bambino Proietti rievoca la solarità, l’allegria e lo spirito di . Ma soprattutto il rapporto con il fratellino: quest’ultimo, ricorda, era sempre presente al campo quando c’era il fratello e voleva imitarlo nella carriera. O perlomeno, avrebbe voluto.

INTANTO LA LAZIO CERCA UN ESTERNO

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