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LAZIO VERONA Bellissime parole di Immobile a Inzaghi e Luis Alberto

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Immobile e Luis Alberto, attaccanti della Lazio
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Finalmente bomber Ciro si è sbloccato realizzando una doppietta contro il Verona, da sempre tra le sue vittime preferite. A fine gara bellissime parole di Immobile a Inzaghi e Luis Alberto.

Queste le sue parole ai microfoni di Sport: “Sono felice. Torno a segno dopo 44 giorni più il primo tempo in cui ho sbagliato gol che solitamente riesco a fare più facilmente”. Bellissime parole, poi, di Immobile a Inzaghi e Luis Alberto: “Sono rimasto tranquillo grazie a questi ragazzi che mi mettono sempre in condizione di esprimermi al meglio, soprattutto Luis Alberto che mi ha fatto l’assist nel primo gol. Poca convinzione nelle scorse partite? No, ma lavoravamo più tesi perché volevamo vincere a tutti costi. Quando non si vince per 4-5 partite di seguito è difficile restare sereni ma il mister ci ha dato la carica e la tranquillità per lavorare al meglio. Oggi reazione? ’è stata il giorno dopo Bucarest. I momenti negativi capitano a tutti e la grande come lo è la Lazio deve saperli superare insieme. Oggi non era facile vincere ma l’abbiamo fatto giocando alla grande. Regalo in anticipo per il tuo compleanno di domani? Ci voleva proprio…”.

LA SFIDA CON LO STEAUA

Immobile ha parlato anche a evidenziando l’importanza della sfida con lo Steaua: “Giovedì sarà una sfida importante per noi, è un nostro obiettivo e vogliamo centrarlo. Avremo bisogno della nostra gente che ci spinge a vincere. Sappiamo che dobbiamo fare gol ma abbiamo 90′ di tempo. Lulic? Già in campo mi ha detto che era felice che avessi segnato io. Ringrazio i compagni che mi mettono in condizione. Quando perdiamo soffro, nelle ultime partite non siamo stati cattivi e la squadra era demoralizzata. Oggi abbiamo messo in campo la cattiveria giusta e i risultati si sono visti. Come festeggerò il mio compleanno? Ha organizzato mia moglie, sicuramente ci saranno i miei genitori ma non sarà nulla di eclatante perché giovedì abbiamo la partita”. Poi sfotte Luis Alberto: è più bello? Tutt’al più è meno brutto di (ride, ndr), ma non dico il motivo per cui si è tinto”. 

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Euro 2020 – L’ex Petkovic pareggia all’esordio vs il Galles

Esordio a Euro 2020 in chiaro-scuro per l’ex tecnico della Lazio Vladimir Petkovic. La sua Svizzera pareggia 1-1 contro il Galles

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euro 2020

Questo pomeriggio, alle 15.00, a Baku si è disputata la seconda gara di Euro 2020, valevole per il A. La sfida tra e Svizzera è finita 1-1, un pareggio che allo stato attuale consegna all’ il primo posto nel . Gli elvetici, guidati da Vladimir Petkovic, ex tecnico biancoceleste che con la Lazio ha vinto la Coppa Italia del 2013 contro la Roma, passano in vantaggio a inizio ripresa dopo un primo tempo a bianche.

Il gol dell’1-0 porta la firma di Embolo che di testa trafigge Ward su cross di Shaqiri. Al minuto 74 arriva il pareggio del Galles con Moore che capitalizza alla perfezione l’assist di Morrell. Nel finale la Svizzera accarezza la vittoria, ma la rete di Gavranovic viene annullata al Var per fuorigioco. La situazione, nel gruppo A, vede dunque gli azzurri di Roberto Mancini (vittoriosi all’esordio) in testa con , seguono Galles e Svizzera a 1, chiude la Turchia a 0.

EURO 2020
EURO 2020

SARRI, STORIA DI GAVETTA

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Maurizio Sarri: all-in di un impiegato diventato grande

Quella di Maurizio Sarri, neo tecnico della Lazio, è una storia fatta di sacrifici, fatica e obiettivi ben chiari in mente

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maurizio sarri

La notizia è ufficiale da qualche giorno: Maurizio Sarri è il nuovo allenatore della Lazio. Quella del tecnico toscano è la classica da usare come esempio per descrivere il cammino di chi ce l’ha fatta.

Un mantra per giovani e non solo, una storia di coraggio, sprezzo del pericolo, rischi, sacrifici e, naturalmente, un’ambizione fuori dal comune. Sarri e il calcio, il calcio e Sarri, un rapporto che non decolla nell’immediato in adolescenza.

La passione c’è e il suo passato da calciatore tra i dilettanti lo testimonia, ma ben presto Maurizio capisce che quella porta che in troppi vogliono varcare è troppo stretta, in linea con il più classico degli 0;Uno su mille ce la fa”. A 30 anni inizia a dedicarsi alla ma, il pane, lo porta a casa in virtù del suo impiego, quello di dipendente della Banca Toscana.

ALL-IN

Il calcio, però, la fa da padrone nella testa di Sarri, pertanto 10 anni dopo (nel 1999) lascia il lavoro per immergersi esclusivamente nella sua vocazione. La strada è dura e gli schiaffi in faccia si fanno sentire ma il carattere è più forte di ogni cosa. Così partendo dal Valterna (club toscano di Eccellenza) inizia la sua scalata. Corre l’anno 2000 quando, sulla panchina della Sansovino (club di Eccellenza), ottiene la promozione in C2 in appena 3 stagioni.

Con gli aretini conquista inoltre la Coppa Italia D e la stagione successiva approda in C2, ma lo fa sulla panchina della Sangiovannese. Pronti via ed è subito promozione in C1 che, per lui, si traduce in un doppio salto che l’anno successivo gli apre le porte della Serie B, al Pescara. Da qui una serie di alti e bassi che lo portano a galleggiare tra Serie B e Serie C sulle panchine di Arezzo, Avellino, Verona, Perugia, Grosseto, Alessandria e Sorrento.

IL SOGNO CHE SI AVVERA

La svolta arriva quando Sarri viene chiamato ad allenare l’Empoli in vista della stagione 2012-2013, conclusa con il e la sfortunata eliminazione ai playoff contro il Livorno. L’anno dopo è quello buono e la sensazione è che qualcosa, nella sua carriera, stia davvero iniziando a muoversi. L’Empoli chiude al secondo posto centrando di diritto la promozione in Serie A. Per Maurizio è un sogno che si avvera. Un sogno, certo, come fanno tutti i e i ragazzi innamorati di questo sport.

Quello di Sarri, però, è un sogno di spessore superiore, perché lecito e semplice è sognare (al netto dei sacrifici per emergere in tenera età) da bambini, ma decisamente più difficile è farlo a 40 anni suonati. Una scelta, quella del classe ’59, presa in barba alla paura, all’incertezza del futuro, con la consapevolezza di non poter sbagliare e di non avere un salvagente. Una sorta di all-in sulla sua vita, una scommessa sul fatto che il calcio sarebbe diventata la fonte della sua quotidianità. Umiltà, dedizione, pochi peli sulla lingua e tanta, tanta gavetta. Il resto è storia nota.

Maurizio Sarri

Maurizio Sarri sulla panchina dell’Empoli

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Radu in orbita Inter. La Lazio cosa farà?

Radu in orbita Inter: Inzaghi pensa di convincerlo a venire a Milano. La Lazio per il momento non fa passi: cosa accadrà?

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Lazio Radu

Radu in orbita Inter: Inzaghi lo vorrebbe come sostituto di Bastoni. La Lazio lo lascerà andare o proporrà il rinnovo?

Radu in orbita Inter. Il romeno è alla fine del suo contratto con la Lazio e dalla società, dopo l’arrivo di Maurizio Sarri, non sono giunte proposte di rinnovo. Per il suo futuro si è fatta dunque strada la possibilità di raggiungere il suo vecchio allenatore (e mentore) Simone Inzaghi a Milano. A rivelarlo Gianluca di Marzio, nel corso dell’ultima puntata di ‘Sky Calciomercato’

Il noto esperto di mercato ha rivelato la presenza del ds interista all’ quando Radu ha tagliato il record di presenze biancocelesti. I nerazzurri, spiega, vedrebbero bene il romeno come alternativa a Bastoni. Per il momento non sono però arrivate proposte ufficiali dall’Inter e Radu attende anche le mosse della Lazio. Rinnovo in arrivo o partenza direzione ? Staremo a vedere.

IMMOBILE CELEBRATO DALLA STAMPA ESTERA

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