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Il Presidente cinese del Milan in bancarotta. Galliani: “Falsità”

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Il proprietario del MilanYonghong Li, è insolvente. A stabilirlo sono stati i giudici cinesi. Quando il finanziere cinese acquistò il club rossonero i soldi già non c’erano. Allora l’amministratore delegato rossonero era Adriano Galliani, intervenuto sul caso.

Azioni all’asta su Taobao per risarcire le banche, questo il verdetto. Come riporta il Corriere della Sera l’ordine è arrivato dal tribunale del distretto di Futian“Vendete all’asta il 2 febbraio” (data poi rinviata) la partecipazione (11,39%) che Li possiede nella società di packaging Zhuhai Zhongfu, quotata alla Borsa di Shenzhen. Valore circa 60 milioni. L’ex amministratore delegato rossonero Galliani, intervenuto ai microfoni di Mediaset, non è però dello stesso parere: “Sull’inchiesta del Corriere su Yonghong Li penso tante cose. Questo signore ha acquisito il Milan investendo una cifra molto importante. Noi eravamo assistiti da un grande gruppo internazionale come advisor e lui da una grande banca internazionale. Non solo ha comperato il Milan ma ha anche presentato in giugno le credenziali alla Lega Calcio ed è stato approvato”.

Sull’intervento del fondo Elliot: “Il fondo gli ha prestato più di 300 milioni e credo che anche loro avranno fatto le dovute verifiche. Inoltre, ha fatto una grande campagna acquisti presentando certificazioni e fideiussioni. Non conosco la realtà cinese ma 1+1+1 dovrebbe fare tre e le cose sono sempre andate in quel senso”.

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LA NOSTRA STORIA Domenico ‘Mimmo’ Caso

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LA NOSTRA STORIA Domenico MimmoCaso nasce a Eboli (SA) il 9 maggio 1954. Centrocampista, fa il suo debutto nel calcio professionistico con la Fiorentina. Nella stagione 1974-1975 vince il suo primo trofeo: la Coppa Italia. Nella stagione 1978-1979 Caso lascia la Fiorentina e si trasferisce al Napoli. Nell’estate 1979 passa all’Inter. Nel 1980 si laurea Campione d’Italia. Dopo l’esperienza in nerazzurro passa per due anni in Serie B al Perugia. Nell’estate del 1983 torna in Serie A con il Torino. Quindi passa alla Lazio, in quel periodo nella serie cadetta. Con la maglia biancoceleste disputa tre stagioni. Nel 1988, dopo la promozione in A, viene ceduto al Latina. Chiude la carriera nell’Orceana.  Dal 1992/93 al 1996/97 è l’allenatore della Lazio Primavera. Il primo anno sfiora lo Scudetto perdendo la finale contro l’Atalanta. Nella stagione 1994/95 vince il titolo. Tra i tanti giovani lancia Alessandro Nesta, Marco Di Vaio, Alessandro Iannuzzi, Flavio Roma e Daniele Franceschini. Dopo aver guidato Foggia, Chievo e Pistoiese, nel 2003/04 torna ad allenare la Primavera laziale. Nel 2004/05 viene chiamato dal nuovo presidente biancoceleste Claudio Lotito ad allenare la prima squadra. Viene esonerato e sostituito da Papadopulo. Successivamente allena la Ternana. A giugno del 2009 viene nominato supervisore del settore giovanile della Cisco Roma. Nel 2011 assume la guida degli Allievi Regionali A1 della Voluntas (Spoleto). A luglio del 2012 viene nominato allenatore della squadra Primavera della Virtus Lanciano. Nel 2013 viene ingaggiato come tecnico della squadra Primavera della Reggina, ma dopo pochi giorni decide di lasciare l’incarico per motivi familiari.

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