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Siamo riusciti a perdere contro lo Steaua – Pagelle di Steaua Lazio 1-0

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Felipe Caicedo attaccante della Lazio e dell'Ecuador
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Pagelle di Steaua Lazio 1-0

Ecco le pagelle di

Steaua Lazio 1-0

STEAUA (4-2-3-1)

Vlad 6 – La Lazio non centra mai lo specchio della porta e per lui diventa tutto più semplice.

Benzar 6,5 – Sulla corsia destra va difficoltà solo nella parte finale dell’incontro.

Gaman 7 – Al centro della difesa, è sempre puntuale nelle chiusure difensive. Prima Caicedo e poi Immobile, vengono marcati senza nessun problema.

Planic 6,5 – Il laterale destro gioca una buona gara controllando agevolmente Lukaku.

Morais 6,5 – Il brasiliano agisce sul versante sinistro, rimanendo sempre molto accorto per non scoprire la linea difensiva.

Pintilii 6 – Sempre in pressing sui portatori di palla avversari, a volte eccede. Diffidato, al 25′ si prende un giallo sciocco che gli costerà la gara di ritorno. Dal 46′ Teixeira 6,5 – Prende il posto del compagno di reparto a rischio espulsione. Positivo il suo ingresso in campo perché riesce a limitare le giocate offensive degli avversari.

Nedelcu 6 – Tanto lavoro sporco. Lotta a centrocampo per tutti i novanta minuti.

Man 6 – Il classe ’98 unisce quantità e qualità. Corre finché ha la birra in corpo. Elegante, ha dei buoni margini di miglioramento.

Budescu 7 – Il regista della compagine rumena è un di discreto valore. Autore del passaggio che porta in vantaggio i suoi, sa sempre cosa fare. Per fortuna perde l’attimo sulla palla che poteva valere il due a zero.

F. Tanase 5,5 – Il veste la maglia numero dieci, ma oltre a mostrare un buon tasso tecnico, non combina un granché. Dal 57′ Coman 5,5 – Non riesce a incidere come dovrebbe.

Gnohere 6 – Praticamente assente per trenta minuti, tutto a un tratto si ritrova fra i piedi la palla dell’uno a zero. Dal 81′ C. Tanase s.v.

All. Dica 6,5 – La sua squadra è ben messa in campo e non rischia mai nulla. Sull’unico errore della Lazio del primo tempo, trova la rete del vantaggio. Nonostante il forcing degli ospiti, i suoi uomini reggono anche nella seconda parte del .

LAZIO (3-5-2)

Strakosha 6 – Incolpevole sulla rete di Gnohere. Sempre sicuro nelle uscite.

Bastos 6 – Torna titolare. Almeno per stasera, sembra aver superato il momento critico.

Luiz Felipe 6 – Sempre titolare in coppa, è l’unico diffidato fra gli undici scesi in campo. Nonostante la giovane età, dimostra di avere tanta personalità. Ammonito a inizio ripresa, salterà la gara di ritorno.

Caceres 5,5 – Schierato a sinistra nella difesa a tre, non gioca male e controlla agevolmente le giocate avversarie. Nella ripresa perde qualche palla di troppo, oltre a divorarsi la palla del pareggio.

Basta 5,5 – Torna a destra e spinge più di Lukaku. Troppo altruista al 66′ quando, anziché tirare in porta, mette la palla al centro.

Murgia 5 – Un’altra chance per il giovane biancoceleste. A metà primo tempo, eccellente la sponda per Caicedo che però non corregge in rete. Buon primo tempo, meno la ripresa.

Leiva 6 – Per lui nessun riposo visto che non ci sarà contro il Verona. Al 21′ è autore del primo tiro nello specchio della porta. Tanta esperienza al servizio della squadra.

Milinkovic 7 – Ammonito troppo prematuramente, dà sostanza al gioco capitolino. A un minuto dalla fine della prima frazione, solo la traversa gli nega la gioia del gol, grazie a un portentoso colpo di testa. Bene anche nella ripresa, delizia il pubblico con diverse giocate di assoluto livello.

Lukaku 5 – Nel primo tempo non salta mai l’avversario. Evitabilissima l’ammonizione subita alla fine del primo tempo. Nella ripresa male anche nella fase di non possesso. Anche lui è stanco. Dal 75′ Lulic 5,5 – Uno spezzone di partita per cercare quel guizzo che però non arriva.

4 – Appena arrivato cantavamo “S’annamo a divertì, Nanì Nanì”, ma qui c’è davvero poco da divertirsi. Oltre a una prestazione incolore, c’è da menzionare quel cross sbilenco che dà il via all’azione che porta in vantaggio gli avversari. Dal 55′ Anderson 5,5 – L’unica notizia positiva è che il brasiliano è tornato nel . Al 60′ ha l’occasione per pareggiare il conto delle reti, ma calcia male con palla che termina a lato. Cresce nel quarto d’ora finale mettendo in difficoltà il suo marcatore.

Caicedo 4 – Al 23′ spreca l’occasione per portare i suoi in vantaggio, e poi da un suo passaggio shock, arriva il contropiede che porta in vantaggio i rumeni. Goffo e impreciso, non ne azzecca una. Dal 55′ Immobile 5 – Non è più quello della prima parte della stagione. Non possiamo però chiedergli di fare una rete a partita. Calma Ciro, siamo tutti con te.

All Inzaghi 5 – Solo 3/11 rispetto alla sconfitta di Napoli. Il gol subito è da polli con la squadra sbilanciata su palla a nostro favore. La prima sconfitta di un’italiana contro la Steaua Bucarest è anche per demeriti del tecnico che esagera col turn over. In una qualificazione che si basa su due , non puoi regalare agli avversari giocatori come De Vrij, Parolo e Luis Alberto. Al ritorno servirà un’impresa.

Davide Sperati


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Strage di Ardea – Claudio Lotito vicino alle famiglie delle vittime

All’indomani della strage di Ardea, nella quale hanno perso la vita due fratelli di 5 e 10 anni e un anziano di 84, Claudio Lotito si è unito al dolore delle famiglie

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strage di ardea

All’indomani della strage di Ardea, nella quale hanno perso la vita due fratelli di 5 e 10 anni e un anziano di 84, Claudio Lotito si è unito al dolore delle famiglie. Un episodio che ha sconvolto un’intera nazione, alla luce del quale il patron biancoceleste è intervenuto dedicando un pensiero ai cari delle vittime: “Tanto sgomento per quanto accaduto. Non ci sono parole per descrivere la tragedia consumatasi ad Ardea.

Un pensiero particolare Lotito lo ha speso per i genitori dei piccoli David e Daniel sottolineando quanto sia importante ricordare il loro sorriso e i loro sogni. Per il fratello maggiore, Daniel, in estate si sarebbero aperte le porte (tra gli esordienti) della Lazio. “Sognavano di giocare per i nostri colori, ricordiamoli così, per il loro desiderio di vivere”. Giocare e sognare un pallone che gonfia la rete: questa l’ambizione di due bambini stroncata dalla follia di un uomo che aveva bisogno di cure e che, probabilmente, non sarebbe dovuto essere lasciato libero balia dei problemi psichici di cui soffriva.

Strage di Ardea
Strage di Ardea

ACERBI SU SARRI

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Acerbi su Sarri: “Grande tecnico, c’è entusiasmo per il futuro”

Le parole di Acerbi su Sarri, neo tecnico biancoceleste, caricano d’entusiasmo l’ambiente e fanno ben sperare in vista della prossima stagione

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acerbi su sarri

Parole al miele, quelle Acerbi su Sarri, nuovo allenatore della Lazio. Il centrale , dal ritiro della nazionale, è intervenuto a proposito del tecnico toscano ponendo l’accento sull’entusiasmo dell’ambiente in vista della prossima . “Sarri è un grande allenatore e siamo felici della scelta della . C’è tanto entusiasmo e tanta voglia di cominciare, sono convinto che potremo toglierci grandi soddisfazioni e raggiungere obiettivi importanti.”

Acerbi è poi intervenuto a proposito della difesa a 4, marchio di fabbrica del nuovo tecnico e assetto differente rispetto al 352 di Inzaghi che in tempi non sospetti ha fatto discutere: “Sono pronto a mettermi in gioco, il resto non importa. Oltretutto in Nazionale e in altri club ho sempre giocato a 4 e mi trovo bene, non vedo l’ora di iniziare“. Così il centrale biancoceleste in a 2 giorni da Italia Svizzera.

Acerbi su Sarri
Francesco Acerbi su Sarri

HYSAJ VICINO ALLA LAZIO

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C’era la Lazio nel destino delle due giovani vittime di Ardea

La Lazio nel destino delle due giovani vittime di Ardea

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Lazio Bianchessi

La nel destino delle due vittime di : il racconto del loro .

Ardea, due giovani vittime con un sogno: la Lazio Un sogno infranto per mano di un 34enne psicolabile, che ha tolto loro la vita ad appena 5 e 10 anni. A perdere la vita nella , che ha avuto luogo ieri mattina nel Consorzio Colle Romito, anche il nonno dei due piccoli, intervenuto per salvarli. E la triste fine non ha risparmiato nemmeno l’assalitore, suicidatosi nella sua abitazione, dove si era barricato per sfuggire alla cattura.

Una vicenda sconvolgente, sia per la comunità alle porte di Roma ma anche per chi ha avuto modo di seguirla attraverso giornali e tv. Sconvolgente soprattutto perchè ha determinato l’uscita da questo mondo di due vite appena sbocciate. Due vite che amavano il calcio e che sognavano un giorno di sfondarvi. A rivelare questo particolare Marco Proietti, che li ha allenati nei pulcini dell’Ostiamare.

Il tecnico ha raccontato che il più grande giocava come portiere e che i compagni gli avevano assegnato la fascia di capitano. Sulle sue tracce già da tempo si erano mossi gli osservatori della Lazio. Che addirittura aveva raggiunto un’intesa con l’Ostiamare per farlo approdare a Formello, tra gli esordienti. Del bambino Proietti rievoca la solarità, l’allegria e lo spirito di . Ma soprattutto il rapporto con il fratellino: quest’ultimo, ricorda, era sempre presente al campo quando c’era il fratello e voleva imitarlo nella carriera. O perlomeno, avrebbe voluto.

INTANTO LA LAZIO CERCA UN ESTERNO

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