Spalletti attacca Totti e la Roma: “Francesco deprimeva i compagni”

Ultime News

Il legame unico tra i tifosi e la Lazio: una passione oltre il calcio

Scopri come la tifoseria laziale plasmi l’identità del club con storie di fede, sacrificio e momenti indimenticabili dentro e fuori dal campo.

Fatti e curiosità poco noti nella storia della Lazio: segreti e aneddoti da scoprire

Dietro la storia della Lazio si celano aneddoti sorprendenti, simboli nascosti e leggende che ogni vero tifoso dovrebbe conoscere.

Ledesma Trionfa, Ma L’Inter Stende Fazi: Tifosi Lazio in Tumulto

Un weekend di montagne russe per il settore giovanile...

Derby Lazio-Roma all’ora di pranzo: polemiche e furia dei tifosi!

Il derby è servito. Pranzo di fuoco all'Olimpico, un...
PUBBLICITA

Spalletti attacca Totti, rivelando alcuni retroscena legati alla sua esperienza alla Roma.

Ci risiamo. Spalletti attacca Totti, confermando il rapporto non proprio idilliaco che li legava a Roma. Il tutto davanti a sei tifosi giallorossi, con cui il tecnico interista ha parlato davanti a un ristorante di Milano dopo Inter-Roma. «Ragazzi – le parole riportate da ‘Il Corriere della Sera’ – ben trovati. Fate buon viaggio di ritorno a Roma». Poi sul capitano giallorosso: «Totti non correva più e gli altri giocatori si deprimevano se lo facevo giocare. Pallotta mi aveva fatto chiaramente capire che avrebbe venduto i pezzi migliori». A seguire, una battuta sull’Inter: «Com’è la situazione qui? In società non vogliono spendere e l’ambiente è a un passo dalla follia, tipo Roma: sempre sul filo dell’equilibrio. A volte è un ambiente depresso». Riportato sulla Roma, Spalletti non si trattiene: «Mi avete rotto le scatole, e io ho portato la Roma al 2° posto, prima del Napoli. E mo’ col cavolo che lo prendete, il Napoli». E quando gli si fa notare che si poteva vincere almeno un trofeo (la Coppa Italia, poi vinta dalla Lazio ndr), non si sottrae: «Certo che c’era l’occasione, andate a dirlo ai giocatori». A proposito di vittoria, da Roma a Milano la musica non cambia: «Volete vincere? Non avete capito nulla, e non l’hanno capito neanche qui a Milano: con questa Juve, che c’ha due squadre, e non si vince una fava!»