La Lazio si avvicina all’esordio in Coppa Italia con un mix di speranze e inquietudini. Domenica 16 agosto, la sfida contro il Mantova segnerà l’inizio ufficiale della stagione biancoceleste, ma l’atmosfera a Formello resta tutt’altro che serena. Il mercato stenta a decollare, la protesta dei tifosi contro Lotito non accenna a smorzarsi e la campagna abbonamenti è quasi un flop. In questo scenario teso, Gennaro Gattuso continua a fare quadrato intorno alla squadra, cercando di mantenere il gruppo concentrato sul campo, isolandolo dalle polemiche esterne.
Sul rettangolo verde, però, la Lazio dà segnali importanti. Cinque amichevoli, altrettante vittorie. Numeri che da un lato rincuorano, dall’altro non cancellano i dubbi sul reale stato di forma e sulla coesione della squadra. Le prime battute di Gattuso mostrano un gruppo ancora in costruzione, dove la manovra necessita di ritocchi e l’intesa deve crescere.
Il percorso estivo è iniziato con un 3-1 contro la Lazio U20, con la doppietta su rigore di Gabriele Artistico e il gol di Sana Fernandes. Poi è stato tempo di spettacolo nel 6-0 inflitto alla Castellana Flaminia, in cui hanno brillato Cancellieri, Dele-Bashiru, Bordon, Ratkov, Rovella e Zaccagni. Ancora gol a raffica nel 6-3 contro l’Avellino, un match che ha visto protagonisti Serra, Ratkov (doppietta), Belahyane, Artistico su rigore e Taylor. Le ultime due amichevoli confermano la vena realizzativa dei biancocelesti, con successi per 2-1 a Ascoli e 4-0 contro l’Ostiamare, con Zaccagni e Ratkov mattatori.
Ma al di là dei risultati, cosa dice realmente questa Lazio? Gattuso ha davanti una squadra in costruzione, con un gruppo giovane, talentuoso ma ancora lontano da una vera identità. Sarà fondamentale il ruolo di Milinkovic-Savic, sempre più centrale nel progetto tecnico, ma anche la capacità del tecnico di rispondere alle pressioni esterne che rischiano di destabilizzare l’ambiente.
Intanto domenica 9 agosto arriverà l’ultimo test amichevole a Frosinone, al cospetto di un avversario ostico come il club ciociaro, nel nuovo stadio Stirpe. Un banco di prova prezioso per Gattuso, che deve già trarre le ultime valutazioni prima del debutto ufficiale. La concentrazione deve essere massima, perché il primo impegno ufficiale in Coppa Italia sarà uno snodo cruciale per capire le ambizioni reali di questa squadra.
Il popolo biancoceleste osserva con attenzione, ma non nasconde un crescente malumore. “Così non si può andare avanti”, è il pensiero che ormai circola tra i tifosi, stanchi di vedere una società poco presente e un mercato che fatica a decollare. La domanda che si pone è netta: la Lazio può davvero permettersi un’altra stagione sotto tono, scottata da una partenza poco convincente?
Il cammino verso la nuova stagione è appena iniziato, ma il tempo per Gattuso e la società è già un lusso che non si possono permettere. La piazza biancoceleste vuole segnali forti, non promesse. E se il mercato resta bloccato e l’atmosfera si surriscalda, l’esordio in Coppa Italia potrebbe essere più di un semplice test: un primo vero esame di responsabilità e coraggio.
Il punto non è solo vincere in Coppa, ma dimostrare che questa Lazio ha davvero voglia di tornare protagonista, in un campionato che si preannuncia durissimo. La domanda, adesso, resta sul tavolo. E i tifosi, questa volta, non sembrano disposti a far finta di nulla.