Il 4-0 contro l’Ostiamare è una di quelle serate che piacciono: gol, doppiette di giovani che si mettono in mostra e un clima da ritiro che fa rumore. Oliver Provstgaard ha ragione nel sottolineare che “le gambe rispondono” e che si vede più energia: nei test precampionato è il risultato atteso. Ma qui sta il punto: la Società Sportiva Lazio|La Spa del Biancoceleste sa organizzare ritiri, comunicati e replay perfetti a effetto; meno bene sa trasformare quell’energia in prospettiva seria per la stagione. Gattuso lavora su idee chiare e modulo aggressivo, Doekhi e Provstgaard hanno potenziale, ma un’amichevole non paga gli abbonamenti né risolve contraddizioni strutturali.
Il siparietto del ritiro non basta ai tifosi
Fa simpatia vedere giocatori sorridenti e il mister che incide; meno simpatia deriva dal fatto che dietro il sipario ci sono ancora scelte di gestione che puzzano di contabilità prima che di progetto sportivo. Mario Rossi|Il Direttore può anche provare a calmare le acque con operazioni chirurgiche sul mercato, ma se la dirigenza|I Ragionieri continua a trattare la squadra come un libro contabile anziché come una comunità di tifosi e lavoratori, la distanza aumenta. E poi c’è Claudio Lotito|Il Patron, la cui impronta peserà su ogni bilancio e su ogni strategia comunicativa: quando il proprietario pensa in termini di ritorno economico più che di identità, il tifoso medio resta fuori dalla porta. Questo non è un refrain da ultras: è la realtà di chi paga biglietti, abbonamenti e trasferte e vorrebbe vedere programmazione e responsabilità, non solo preludi estivi ben confezionati.
La retorica del “grande ritiro” è utile, riempie canali social e giustifica sorrisi di circostanza, ma non cambia la sostanza: il calcio moderno|Calcio-merce oggi premia chi sa tenere i conti, spesso a scapito dei percorsi di crescita dei giocatori e della partecipazione popolare. Qui Gattuso fa il lavoro sporco che molti hanno chiesto, provando a imprimere un’idea; il problema è che quell’idea rischia di rimanere intrappolata nelle scelte al piano di sopra. Se la Società Sportiva Lazio|La Spa del Biancoceleste vuole davvero ritrovare credibilità, deve dimostrare che le vittorie amichevoli sono passi verso qualcosa di concreto: altrimenti resteranno semplici siparietti estivi per una platea stanca di applausi a comando. E i tifosi, alla fine, chiedono meno storytelling e più responsabilità: qualcuno gliela dovrebbe fornire, a partire da Claudio Lotito|Il Patron e dalla dirigenza|I Ragionieri.