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DYNAMO Morozyuk: “Lazio squadra forte, ma noi non ce la siamo giocata bene”

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Il logo della Dynamo Kiev
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Al termine del match di EL con la Lazio, il commento del difensore della Dynamo Morozyuk.

Lazio Kiev. La squadra di Inzaghi ribalta il risultato dell’andata e conquista i quarti di finale di EL. Intervenuto sui canali ufficiali del club, il il difensore della Dynamo Morozyuk ha così commentato la gara: “Non ce la siamo giocata bene. Abbiamo iniziato la partita con molta attenzione, ci siamo abbassati e concesso troppo spazio ai nostri avversari. L’ è stato incerto e nel primo tempo ci sono state molte azioni confuse. Noi troppo giovani? Non è un fatto di gioventù. In Italia abbiamo fatto una buona partita e ci siamo resi conto di potercela giocare. In alcuni momenti del secondo tempo loro ci hanno concesso degli spazi, dovevamo giocare in modo più aggressivo fin dai primi minuti. Queste gare comunque forniscono ottimi spunti di riflessione: trarremo le nostre conclusioni e cercheremo di non ripetere questi errori in futuro. È stato un insegnamento per tutti: ora pensiamo già alla gara di domenica, è inutile abbattersi”.

Abbiamo fatto delle buone partite in Europa. – prosegue il classe ’88 – La Lazio è un’ottima squadra, ma potevamo passare anche dopo aver fallito il primo gol. Personalmente pensavo che avremmo giocato con maggiore sicurezza in e con tanto supporto da parte del pubblico. Ci aspettavamo che i tifosi sarebbero venuti a sostenerci, ma l’aspettativa è una cosa, poi vederli… Hanno contato tanti fattori, quello principale è però che i nostri rivali erano forti. Il nostro allenatore ci aveva avvisato, bastava vedere i numeri. Avremmo dovuto essere più aggressivi contro di loro”.

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Petizione Lazio Flaminio – L’iniziativa dei tifosi

Petizione Lazio Flaminio – In seguito all’annuncio di Claudio Lotito, che ha riferito di voler acquistare l’impianto, è partita l’iniziativa dei tifosi biancocelesti

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petizione lazio flaminio

Dopo le dichiarazioni del presidente Lotito, i della Lazio non hanno perso tempo e si sono subito messi in azione. Petizione Lazio Flaminio

La petizione Lazio Flaminio potrebbe tornare a essere una combo di estrema attualità per il popolo biancoceleste. Uno stadio decadente che la tifoseria rivendica ormai da diversi anni, un desiderio che il patron Claudio Lotito, dopo numerosi tentennamenti, sembra finalmente voler abbracciare. A tal proposito è intervenuto, sulle frequenze di Radio Incontro Olympia, Giorgio Calleri, nipote dell’indimenticato presidente biancoceleste, che alla Lazio portò profili di spessore come Ruben Sosa e Paul “gazza” .

Calleri nel collegamento radiofonico ha posto l’accento su quanto sia importante far coincidere la rinascita di un impianto storico con le ambizioni del club, sottolineando però la difficoltà del portare avanti l’iniziativa davanti al muro eretto dalle istituzioni. Molto, infatti, dipenderà anche volontà dell’amministrazione Raggi di appoggiare o meno il progetto in questione. La petizione trova la sua concretezza proprio nell’auspicio che i vogliano concedere ai propri idoli una nuova casa dove continuare a sognare e far sognare.

Petizione Lazio Flaminio

Per partecipare alla petizione è semplice: basta andare sul sito change.org, cercare la petizione con il seguente nome RIPORTIAMO LA AL FLAMINIO. Bisogna compilare il modulo e lasciare la mail per confermare la firma.

Di seguito il link per accedere alla petizione e porre la propria firma su un progetto ambizioso ma concreto, reale e realizzabile.

L’arrivo di Paul Gascoigne a Fiumicino

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Inzaghi saluta la Lazio con una lettera: “22 anni indimenticabili”

L’ormai ex allenatore biancoceleste Simone Inzaghi saluta la Lazio con una lettera d’addio e si appresta a iniziare una nuova avventura sulla panchina dell’Inter

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inzaghi saluta la lazio

Con una d’addio colma di emozione e gratitudine saluta la Lazio e si avvia verso un nuovo capitolo della sua carriera. Il tecnico ha posto l’accento su quanto Formello e i colori biancocelesti siano stati decisivi nella sua crescita come uomo e come professionista, da calciatore prima e da allenatore poi. Inzaghi ha confessato di non aver ancora avuto il coraggio di svuotare l’armadietto del centro , lì dove è arrivato nel giugno 1999 appena 23enne.

Dire addio a questo è una delle decisioni più difficili della mia vita, qui ho trascorso 22 anni stupendi e questa è diventata casa mia“. Il neo tecnico dell’Inter ha poi concluso sottolineando la gratitudine verso il popolo laziale, popolo che saluterà personalmente sotto la Nord quanto i capitolini sfideranno i nerazzurri all’. La curva Nord, dal canto suo, aveva salutato il tecnico nell’immediato post addio sottolineando che nessun rancore può cancellare 22 straordinari anni vissuti in simbiosi.

inzaghi saluta la lazio
Inzaghi saluta la Lazio

RITIRO LAZIO, LUOGO E DATE

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Strage di Ardea – Claudio Lotito vicino alle famiglie delle vittime

All’indomani della strage di Ardea, nella quale hanno perso la vita due fratelli di 5 e 10 anni e un anziano di 84, Claudio Lotito si è unito al dolore delle famiglie

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strage di ardea

All’indomani della strage di Ardea, nella quale hanno perso la vita due fratelli di 5 e 10 anni e un anziano di 84, Claudio si è unito al dolore delle famiglie. Un episodio che ha sconvolto un’intera nazione, alla luce del quale il patron biancoceleste è intervenuto dedicando un pensiero ai cari delle vittime: 0;Tanto sgomento per quanto accaduto. Non ci sono parole per descrivere la tragedia consumatasi ad Ardea.

Un pensiero particolare Lotito lo ha speso per i genitori dei piccoli David e Daniel sottolineando quanto sia importante ricordare il loro sorriso e i loro sogni. Per il fratello maggiore, Daniel, in estate si sarebbero aperte le porte (tra gli esordienti) della Lazio. “Sognavano di giocare per i nostri colori, ricordiamoli così, per il loro desiderio di vivere”. Giocare e sognare un che gonfia la rete: questa l’ambizione di due bambini stroncata dalla follia di un uomo che aveva bisogno di cure e che, probabilmente, non sarebbe dovuto essere lasciato libero balia dei problemi psichici di cui soffriva.

Strage di Ardea
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