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EUROPA LEAGUE – Lazio missione Salisburgo: evitate le grandi

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EUROPA LEAGUE – Lazio missione Salisburgo. Dopo il sorteggio di Nyon il club biancoceleste tira un sospiro di sollievo. Dall’urna è uscito il nome della compagine austriaca, evitate per il momento le grandi d’Europa.

EUROPA LEAGUE Lazio missione Salisburgo. Non sarà comunque un impegno facile per i biancocelesti. Infatti ci sono dei precedenti di questa sfida che non confortano. I due club si sono già incontrati due volte. La prima nella stagione 2009-2010 con Davide Ballardini alla guida dei capitolini. La squadra romana affrontò il Red Bull Salisburgo nel Girone G di Europa League uscendo battuta sia all’andata che al ritorno. Nel settembre del 2009 venne sconfitta per 2-1, gol di Foggia per i biancocelesti e di Schiemer e Janko per gli ospiti. A dicembre, in Austria, altra sconfitta per 2-1 con reti di Afolabi, ancora Foggia e gol vittoria per gli austriaci di Tchoyi. Al termine del girone la Lazio arrivò terza e venne eliminata. A passare il turno furono il Salisburgo (da prima) e il Villarreal.

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Zaniolo, quando vincere il derby è l’unico modo per festeggiare

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Zaniolo

Zaniolo, al termine del 2-0 firmato Mkhitaryan-Pedro, si è lasciato andare ad uno dei suoi sfottò social contro i biancocelesti.

Ma Zaniolo forse non si è reso conto che, al di là del risultato finale, anche per la Roma c’era ben poco da essere felici. Lo 0-2 rimediato a casa Inter aveva infatti decretato che, il prossimo anno, i giallorossi (guidati dal neo eletto ottavo re di Roma Mourinho) saranno costretti a ripartire dall’anonimato della Conference League. In più c’è il primato cittadino, rimasto saldo nelle mani dei biancocelesti. I quali, c’è da sottolinearlo, hanno indubbiamente favorito il risultato avverso. Possono recriminare giusto per qualche occasione nel primo tempo, concessa dagli uomini di Fonseca troppo timorosi e sprecata malamente. Ma in generale – soprattutto dopo lo svantaggio – hanno dato l’impressione di essersi accontentati dell’Europa League centrata tre giorni prima col Parma. Un obiettivo minimo, alla luce delle aspettative (ben più alte) di inizio stagione. Alle quali, se avessero tenuto fede fino in fondo, probabilmente ora staremmo parlando di un risultato diverso. A Zaniolo & co cosa resta dunque? A parte il già citato approdo nell’Europa ‘minore delle minori’, c’è la ‘rivalsa’ per la brutta sconfitta dell’andata. Ben poco come consolazione, ma al talentino di quegli altri tanto basta. La sua felicità si è manifestata in tutto il suo fulgore sia, sugli spalti, da dove l’infortunio al ginocchio lo ha costretto a seguire la partita, che fuori. In una ‘storia’ pubblicata sul suo profilo Instagram, compare infatti una foto di una sua apparizione nella stracittadina e accanto la didascalia ‘Ciao belli’ e due pere (i due gol segnati). D’altronde, se la vittoria è di poco conto, il modo di festeggiarla non può non essere simile.

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