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LAZIO JUVE Inzaghi amareggiato: “Non meritavamo di perdere, anzi…”

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Simone Inzaghi
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La Lazio perde all’ultimo secondo una che avrebbe meritato una sorte migliore per quello visto in campo. Lazio Juve Inzaghi parla

Lazio Juve Inzaghi parla del match perso all’ultimo secondo in modo immeritato. Dybala s’inventa un gol resistendo a Parolo nonostante non abbia fatto nulla nella partita.

Inzaghi a Premium Sport: “Mancavano 20 secondi e avevamo fatto un’ottima partita, concedendo nulla alla Juve e uno Strakosha inoperoso. Ho fatto i complimenti ai ragazzi perché hanno dato tutto sul campo e gli episodi sono stati contrari a noi e le partite sono fatte da episodi. Io non posso recriminare nulla ai miei ragazzi ma fargli solo i complimenti per questa partita. Mercoledì avevamo fatto 120 minuti e non si sono visti. Anzi davamo più l’impressione noi di poter segnare poi Dybala ha fatto un gol così dove c’è stata una sua grandissima bravura è riuscito a superare tutti. Il calcio è così, spietato e dovremmo essere bravi a ripartire”.

“Martedì dirò ai ragazzi che il Milan e la Juve che sono due squadre costruite per stare sopra di noi le abbiamo battute all’andata e al ritorno avremmo meritato. Ripartiremo dalle prestazioni e la compattezza del gruppo. Siamo una di grandi valori e grande cuore e lo abbiamo dimostrato anche oggi nonostante aver perso ai mercoledì. Mancano ancora tantissime partite e c’è ancora per la Champions. L’importante è che la squadra giochi come in queste partite perché prima o poi i valori verranno fuori”.

Inzaghi a Lazio Style Radio: “Non ho voluto rivedere le immagini del rigore di Leiva, ora cambierebbe poco. Rimane l’amarezza per aver perso una gara nella quale non abbiamo demeritato; l’episodio è simile al rigore che ci hanno fischiato a sfavore nella gara contro la Fiorentina in campionato.

Non avremmo meritato di perdere ma il calcio è così, ora dovremo essere bravi a metterci alle spalle le due recenti e cocenti delusioni e ripartire dalle prestazioni offerte in campo: gli episodi ci condanno da dobbiamo ripartire dal cuore messo in queste ultime due gare.

Non avevo Marusic perché squalificato, e non potevano giocare, Lulic aveva già ricoperto il ruolo di esterno in carriera e quindi ho optato per il bosniaco sulla corsia destra. Luiz è giovane e sta crescendo, mi mette in difficoltà come avevo detto in conferenza ieri e la partita di questa sera era giusta per lui. Guardiamo avanti, dobbiamo metterci le ultime due gare alle spalle: sono certo che accadrà così.

Dobbiamo recuperare le energie, giovedì disputeremo un ottavo di finale importante contro una squadra esperta che è in Europa da anni

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Strage di Ardea – Claudio Lotito vicino alle famiglie delle vittime

All’indomani della strage di Ardea, nella quale hanno perso la vita due fratelli di 5 e 10 anni e un anziano di 84, Claudio Lotito si è unito al dolore delle famiglie

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strage di ardea

All’indomani della strage di Ardea, nella quale hanno perso la vita due fratelli di 5 e 10 anni e un anziano di 84, Claudio Lotito si è unito al dolore delle famiglie. Un episodio che ha sconvolto un’intera nazione, alla luce del quale il patron biancoceleste è intervenuto dedicando un pensiero ai cari delle vittime: “Tanto sgomento per quanto accaduto. Non ci sono parole per descrivere la tragedia consumatasi ad Ardea.

Un pensiero particolare Lotito lo ha speso per i genitori dei piccoli David e Daniel sottolineando quanto sia importante ricordare il loro sorriso e i loro sogni. Per il fratello maggiore, Daniel, in estate si sarebbero aperte le porte (tra gli esordienti) della Lazio. “Sognavano di giocare per i nostri colori, ricordiamoli così, per il loro desiderio di vivere”. Giocare e sognare un pallone che gonfia la rete: questa l’ambizione di due bambini stroncata dalla follia di un uomo che aveva bisogno di cure e che, probabilmente, non sarebbe dovuto essere lasciato libero in balia dei problemi psichici di cui soffriva.

Strage di Ardea

ACERBI SU SARRI

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Acerbi su Sarri: “Grande tecnico, c’è entusiasmo per il futuro”

Le parole di Acerbi su Sarri, neo tecnico biancoceleste, caricano d’entusiasmo l’ambiente e fanno ben sperare in vista della prossima stagione

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acerbi su sarri

Parole al miele, quelle Acerbi su Sarri, nuovo allenatore della Lazio. Il centrale biancoceleste, dal ritiro della nazionale, è intervenuto a proposito del tecnico toscano ponendo l’accento sull’entusiasmo dell’ambiente vista della prossima stagione. “Sarri è un grande allenatore e siamo felici della scelta della società. C’è tanto entusiasmo e tanta voglia di cominciare, sono convinto che potremo toglierci grandi soddisfazioni e raggiungere obiettivi importanti.”

Acerbi è poi intervenuto a proposito della difesa a 4, marchio di fabbrica del nuovo tecnico e assetto differente rispetto al 352 di Inzaghi che in tempi non sospetti ha fatto discutere: “Sono pronto a mettermi in gioco, il resto non importa. Oltretutto in Nazionale e in altri club ho sempre giocato a 4 e mi trovo bene, non vedo l’ora di iniziare“. Così il centrale biancoceleste in conferenza stampa a 2 giorni da Italia Svizzera.

Acerbi su Sarri
Francesco Acerbi su Sarri

HYSAJ VICINO ALLA LAZIO

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C’era la Lazio nel destino delle due giovani vittime di Ardea

La Lazio nel destino delle due giovani vittime di Ardea

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Lazio Bianchessi

La Lazio nel destino delle due giovani vittime di Ardea: il racconto del loro ex .

Ardea, due giovani vittime con un sogno: la Lazio. Un sogno infranto per di un 34enne psicolabile, che ha tolto loro la vita ad appena 5 e 10 anni. A perdere la vita nella sparatoria, che ha avuto luogo ieri mattina nel Consorzio Colle Romito, anche il nonno dei due piccoli, intervenuto per salvarli. E la triste fine non ha risparmiato nemmeno l’assalitore, suicidatosi nella sua abitazione, dove si era barricato per sfuggire alla cattura.

Una vicenda sconvolgente, sia per la comunità alle porte di Roma ma anche per chi ha avuto modo di seguirla attraverso giornali e tv. Sconvolgente soprattutto perchè ha determinato l’uscita da questo mondo di due vite appena sbocciate. Due vite che amavano il calcio e che sognavano un giorno di sfondarvi. A rivelare questo particolare Marco Proietti, che li ha allenati nei pulcini dell’Ostiamare.

Il tecnico ha raccontato che il più grande giocava come e che i compagni gli avevano assegnato la di capitano. Sulle sue tracce già da tempo si erano mossi gli osservatori della Lazio. Che addirittura aveva raggiunto un’intesa con l’Ostiamare per farlo approdare a Formello, tra gli esordienti. Del bambino Proietti rievoca la solarità, l’allegria e lo di gruppo. Ma soprattutto il rapporto con il fratellino: quest’ultimo, ricorda, era sempre presente al campo quando c’era il fratello e voleva imitarlo nella carriera. O perlomeno, avrebbe voluto.

INTANTO LA LAZIO CERCA UN ESTERNO

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