Notizie live
20:57Flaminio protagonista: la FIGC punta sullo stadio per Euro 2032, cresce l’attesa biancoceleste20:45Lazio in crescita: Ratkov brilla in amichevole e accende le speranze per la stagione20:19Nesta lancia il suo messaggio alla Lazio: cosa serve per sognare in grande20:09Cataldi pronto a rinnovare: a Formello cresce l’attesa per la svolta decisiva della Lazio19:05Lazio al bivio per Nuno Tavares: la società apre al mercato ma la richiesta pesa sul futuro biancoceleste18:01Lazio in campo senza main sponsor contro l’Avellino: il segnale che fa discutere i tifosi biancocelesti17:34La Lazio si gioca tutto: test contro l’Avellino e le uscite di Pellegrini e Lazzari16:57Lazio, Artistico non smette di segnare ma il Modena accelera: si apre un nuovo capitolo di mercato16:45Tavares scontento e Romagnoli in partenza: la crisi della Lazio che preoccupa i tifosi16:30Kenneth Taylor, l’ancora della Lazio nel mare in tempesta della Premier League16:25Rocca contro Lotito sulla protesta biancoceleste: il patron Lazio si difende con forza16:09Nesta ritorna a Formello: il cuore biancoceleste si apre tra ricordi e emozioni autentiche15:34La Lazio di Lotito: una gestione fallimentare che fa piangere i tifosi15:21Calciomercato Lazio, Gattuso punta su Brescianini: Fabbian resta la carta da giocare15:05Zaccagni: buon umore in casa Lazio, ma la squadra deve restare concentrata lontano dal caos esterno15:04Gattuso e Taylor: un caso che svela le fragilità interne della Lazio15:00Lazio in ostaggio del mercato: Gimenez e Ivanovic nei sogni, ma la realtà è un’altra14:51Lazio-Avellino: vittoria tennistica ma Gattuso chiede di più14:48Lotito contro Rocca: la Lazio tra polemiche e incertezze di mercato14:01Gattuso dopo Lazio-Avellino: serve un salto di qualità, Taylor già fuori dai giochi dopo 30 minuti13:13Lazio show contro l’Avellino: una vittoria che fa sognare il popolo biancoceleste12:25Doekhi debutta con la Lazio ad Avellino: Taylor trascina con il sesto gol stagionale12:09Lazio contro Avellino, protagonisti Belahyane e Artistico: Taylor entra in gioco e accende la gara11:37Mercato Lazio, Fabiani accelera su Ivanovic: la piazza attende la firma decisiva11:21Lazio avanti contro l’Avellino: gol di Serra e Ratkov infiammano i biancocelesti11:05Lazio Avellino, il commovente incontro tra Gattuso e Favalli scalda il cuore dei tifosi prima del fischio d’inizio10:01Lazio-Avellino, le formazioni ufficiali: ecco i nomi che scaldano i tifosi biancocelesti00:25Lazio ricorda Franco Baresi, un addio che unisce il calcio e commuove i tifosi biancocelesti00:09Mercato Lazio, Becker nel mirino dello Schalke: il rinnovo tedesco complica il colpo biancoceleste

Lazio quanti ricordi per Tassotti: “Batti la Dynamo. Nel 2012 stavo per allenare…”

Lazio quanti ricordi per Tassotti che giocò con la Lazio per ben due anni, passando poi al Milan. Però è rimasto legatissimo alla Lazio

Lazio quanti ricordi per Tassotti. Mauro sente ancora nostalgia di Lazio, gli è rimasta nel cuore e ha lasciato un'intervista al Corriere dello Sport parlando della partita di questa sera e della sua esperienza in biancoceleste

Dynamo Lazio:"La Dynamo è leggermente inferiore, ha venduto Yarmolenko, in questo momento il miglior giocatore ucraino, al Borussia Dortmund e il croato Vida al Besiktas. Il risultato di andata dà qualche speranza ai padroni di casa, per la Lazio è una partita un po’ complicata. La Lazio dovrà fare una partita vera per passare. La Dynamo in casa ha tradizione, valori. Ha qualche giocatore di buon livello. La Lazio dovrà giocare da Lazio, in casa ci è riuscita a metà. Si deve alzare il tipo di prestazione. Lo capisco, non è facile riuscirci giocando e rigiocando. L’importante è che non nevichi, il campo diventerebbe pesante e in questo caso sarebbe agevolata la squadra che dovrà difendere. Tsygankov, l’ala che ha segnato a Roma, è un ragazzo del ’97, è nel giro della Nazionale da circa un anno. Ha talento ma ha anche bisogno di giocare questo tipo di partite, formano la crescita. Lui, come altri talenti ucraini, ne dovrebbe giocare almeno 30 l’anno. Il rischio è che ne giochi troppo poche".

Allenare la Lazio: "Nel 2012 quasi Reja di dimise feci quattro chiacchiere con Lotito. Eravamo a metà stagione, era un momento un po’ particolare. Con il Milan stavamo affrontando i turni di Champions. Ho pensato alla possibilità di allenare la Lazio, non so se quella di Lotito fu una telefonata di esplorazione o concreta. Mi fece piacere l’interesse, un pensiero l’ho fatto".

I RICORDI ALLA LAZIO

"Sono tanti i ricordi legati alla Lazio, sicuramente l’esordio. Ci sono arrivati quasi all’improvviso, senza essere preparato. Mi sono ritrovato in campo con la prima squadra, per qualche infortunio. Giocai ad Ascoli e poi il derby: fu la prima volta all’Olimpico. Presi anche un palo, cosa rara, finì 0-0. In difesa giocavo da secondo marcatore, avevo il numero 2, il centrale era Manfredonia. In primavera da difensore centrale. Mi fece esordire Lovati e il secondo era Clagluna. Vittoria di Coppa Italia? Le vittorie giovanili equivalgono agli scudetti delle prime squadre, erano difficili da raggiungere. Fu davvero uno scudetto, vincemmo partite importanti".

"Ricordo le sfide con la Fiorentina, era considerata all’avanguardia per i giovani. Era sempre in testa alle classifiche. La finale fu doppia, la giocammo contro l’Inter. Un bel momento. Alla Lazio Lovati aveva un bel rapporto con tutti, era un uomo di società, allenava con un’immagine paterna. Io avevo 18 anni, erano i 15-16 anni di oggi, ero veramente un ragazzino. La prima volta andai in panchina, c’era posto solo per due giocatori, per il 13 e il 14. Ero seduto accanto a Sergio Clerici. Ebbi un approccio molto timido, c’era un rapporto diverso tra i ragazzi e giocatori di prima squadra. Non li vedevi quasi mai, noi Primavera eravamo quasi nascosti".

SEGUICI SU FACEBOOK

LEGGI LE PAROLE DI CRISTIANO SANDRI

 

Biografia autore

Erika Nardinocchi

Nessuna biografia autore disponibile.

Condividi

Cambia impostazioni privacy