Ivanovic resta fuori, nuova pista per la Lazio: il croato sfiora l’accordo con Gattuso
Ivanovic resta in panchina e la Lazio riflette: il croato può davvero essere la svolta in attacco?
È bastato un 5-0 netto del Benfica contro il San Gallo per mettere in luce una realtà importante: Franjo Ivanovic, l’attaccante croato nel mirino del mercato Lazio, non trova spazio nemmeno a Lisbona. Per tutti i novanta minuti della partita decisiva, l’ex obiettivo di Gennaro Gattuso è rimasto seduto in panchina, mentre la squadra guidata da Marco Silva dilagava senza fatica. Ecco perché questa scelta pesa eccome per i biancocelesti e fa nascere più dubbi che certezze sul futuro del centravanti.
Partiamo dal dato evidente: Ivanovic, considerato una possibile arma offensiva per la Lazio, non ha convinto il tecnico portoghese abbastanza da guadagnarsi minuti neppure dopo il pareggio all’andata. Al ritorno a casa, la maglia da titolare è andata a Pavlidis, autentico mattatore con una quadripletta, e al neoacquisto Durán, bocciando praticamente ogni chance per il classe 2003 croato. Il segnale è chiaro, e nella mente dei tifosi biancocelesti suona un campanello d’allarme: se il ragazzo non fa parte delle gerarchie al Benfica, può davvero trovare spazio e continuità a Formello?
La Lazio però sembra vedere proprio in questo un’opportunità. Ivanovic non vuole la stagione da comprimario, vuole essere protagonista a tutti i costi. E in un ambiente come quello biancoceleste, dove Gattuso ha bisogno di armi concrete per dare una scossa all’attacco, potrebbe esserci quella chance che a Lisbona gli sta negando. La pista è ancora viva, con la società biancoceleste che continua a capire se riuscirà a portarlo a Roma in prestito, la formula che permetterebbe a Ivanovic di rilanciarsi senza le pressioni di un trasferimento definitivo.
Va detto però che la trattativa non è per nulla in discesa. Il Benfica spinge per una soluzione più vantaggiosa economicamente e meno orientata a un semplice prestito. Dunque, tra negoziati e richieste, il club capitolino deve accelerare e convincere il suo interlocutore portoghese, perché la concorrenza sulla pista Ivanovic non manca. E in questo delicato gioco di mercato, la sensazione è che il tempo stringa e che non si possa aspettare troppo.
Quel che appare evidente è che la Lazio cerca un centravanti che faccia davvero la differenza, uno che entri nelle rotazioni con un ruolo da protagonista e non da comprimario. La gestione Gattuso è pragmatica e netta: servono scelte chiare, senza alternative di troppo in panchina. Ivanovic, per ora, è un’incognita con molte ombre, ma potrebbe rivelarsi anche una scommessa in linea con la necessità biancoceleste di rinforzare l’attacco con coraggio.
“Serve un segnale vero”, dicono da più parti nello spogliatoio. Perché la Lazio non può più permettersi di rimanere in bilico tra promesse e mezze soluzioni. Ivanovic vuole giocare, e se sarà davvero la sua occasione a Formello o solo un'altra speranza rimane una domanda aperta. La piazza osserva con attenzione, perché tra società, allenatore e tifosi, la sensazione è che questa storia di mercato possa accendere discussioni e forse qualche malumore.
La domanda, a questo punto, resta sul tavolo: Ivanovic ha il carattere e le qualità tecniche per imporsi in Serie A con la maglia della Lazio oppure rischia di essere l’ennesimo profilo a metà? E la società, Lotito in primis, saprà mettere mano a una trattativa che può decidere tanto del futuro offensivo della squadra biancoceleste?
La panchina di Lisbona non è una sentenza, ma di certo è un campanello d’allarme che chi vuole la Lazio al centro della scena non può ignorare. Ora la palla passa ai fatti, perché la pazienza del popolo biancoceleste non è infinita. A Formello serve chiarezza, e in fretta.