Notizie live
20:25Baldé escluso dal progetto Monza, l’ex Lazio ora è un caso che fa discutere20:09Lazio U17 si rafforza con Veridiano, difensore brasiliano dal PAOK: un colpo che accende la speranza dei tifosi19:05Zazzaroni scuote la Lazio: dopo 22 anni, è il momento che Lotito faccia un passo indietro?18:01Ivanovic resta fuori, nuova pista per la Lazio: il croato sfiora l’accordo con Gattuso16:57Pavlovic ricorda l’ex Lazio Gila: un avversario che spiccava sempre in campo contro di noi16:09Lazio, Gattuso riaccoglie Taylor in squadra: segnale forte e chiamata al riscatto per il centrocampista15:05La contestazione a Lotito si infiamma: Rocca denuncia, Lazio ancora sotto accusa ingiusta e ignorata14:33La Lazio punta sui talenti del vivaio: Luca Mocci in arrivo sul Tevere14:01Taylor nel mirino della Premier: Lazio pronta a trattare a 40 milioni, la piazza resta in allerta13:33Lazio, la tensione Gattuso-Taylor si risolve: cosa cambia per la stagione?13:13Flaminio, l’appello di Abodi: è ora che torni a vivere per non perdere un patrimonio prezioso12:57Lazio-Avellino cambia orario: test anticipato a Formello, Gattuso contro Nesta inizia prima12:09Gattuso spinge Lotito e Fabiani: la Lazio ha bisogno di scelte chiare e rinforzi concreti11:33Flaminio vs Olimpico: La Lazio Barcolla tra Promesse e Realtà in Vista di Euro 203211:21Gattuso lancia l’allarme alla Lazio: ora serve grinta vera, basta apatia e silenzio in campo11:05Calciomercato Lazio, Sarri spinge per Romagnoli ma l’Atalanta insidia il difensore: decisione cruciale in arrivo10:01Ivanovic, la Lazio sfida il Betis ma rischia di perdere terreno: la trattativa si complica08:33Lazio al bivio: tensioni tra Gattuso e arbitri e il futuro di Romagnoli05:33La Lazio in allerta: Espì nel mirino del Real Madrid, Gattuso gestisce la tensione04:33Lazio in emergenza: Romagnoli il salvatore della difesa o solo un palliativo?01:13Formello in fermento: tutte le ultime novità sul presente e futuro della Lazio00:09Lazio Women, Longobardi pronta a spingere la squadra: voglia di gol e cuore biancoceleste in campo

Zazzaroni scuote la Lazio: dopo 22 anni, è il momento che Lotito faccia un passo indietro?

La Lazio sta attraversando una crisi di attenzione che fa male, e chi deve prendersi la responsabilità sembra invece girare le spalle. Ivan Zazzaroni non si è nascosto dietro mezzi termini: in un intervento al vetriolo su Radiosei ha messo sotto accusa la gestione di Claudio Lotito, accusando il presidente di aver isolato il club biancoceleste fino a renderlo marginale nel calcio italiano.

La ferita è profonda e si vede, eccome. La Lazio, agli occhi del giornalista, è un corpo che perde sostanza non solo sul campo, ma anche nel dialogo con la piazza e sul mercato. Parole dure, che fanno scuola: “La Lazio non esiste in questo momento, sta morendo di attenzione. Non si parla di nulla di concreto, e questo fa male a tutti, ai tifosi e anche alla società quando si tratta di convincere giocatori a vestire la maglia biancoceleste”. Un quadro desolante, che i tifosi sentono sulla pelle dopo annate consecutive di delusioni e false speranze.

Il colpo più pesante è però riservato alla gestione societaria e al rapporto con Gennaro Gattuso, al quale Zazzaroni attribuisce sì il ruolo di traghettatore, ma in un contesto che mette un enorme peso sulle sue spalle, senza un vero progetto alle spalle: “Lotito forse scommette ancora su se stesso o spera nei miracoli di Gattuso, ma così non si va lontano. Dopo 22 anni di gestione a tratti imbarazzante, è forse il momento di pensare a un cambiamento radicale. I tifosi sono stufo, non solo della squadra ma soprattutto di chi decide e non ascolta la piazza”.

E quando si parla di futuro, la situazione non migliora: tra presunti acquirenti e fantomatiche offerte, ogni voce si dissolve nel nulla. Zazzaroni mette la faccia e fa chiarezza: “Non vedo acquirenti seri, altrimenti la storia sarebbe diversa. Idee di vendite o cambi di proprietà? Solo chiacchiere che non trovano riscontro. Lotito dice sempre che non si muove, e questo basta a spegnere qualsiasi speranza.”

La protesta dei tifosi è il segnale più evidente di un malessere che cresce. Lo sciopero bianco della Nord e di tutta la curva non è solo un gesto simbolico, ma un grido di allarme forte e chiaro. “Fino a poco tempo fa si credeva in qualcosa, oggi invece la delusione ha cambiato il volto del pubblico biancoceleste. Non si può andare avanti a testa bassa, la maglia va rispettata sempre, ma chi la rappresenta deve fare lo stesso”.

In mezzo a tutto questo, il ruolo di Lotito resta il vero nodo da sciogliere. La politica aziendale del “finché morte non ci separi” non può essere l’ultima parola per un club storico come la Lazio. Servono segnali concreti e una visione che restituisca dignità a una società che rischia di svanire nel nulla. “Non si può vivere nell’incertezza perpetua, non si può ignorare la piazza. La Lazio ha bisogno di un cambio di passo, non di promesse al vento”.

La domanda ora è inevitabile: quanto ancora potrà reggere questo equilibrio precario? I tifosi biancocelesti sembrano stanchi di assistere a questa lenta agonia, e la pazienza è agli sgoccioli. La Lazio è una questione di cuore, ma il cuore ha bisogno di essere nutrito, rispettato, guidato con coraggio. A Formello servono risposte, non altre schermaglie e silenzi imbarazzanti. La palla, una volta tanto, dovrebbe passare ai fatti.

E i tifosi, questa volta, non sembrano disposti a far finta di nulla.

Biografia autore

Vittorio Chirico

Collaboratore di vecchia data di Laziochannel , esperto in vari settori. Scrivo per passione , Datemi una penna e vi racconterò il mondo

Condividi

Cambia impostazioni privacy