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Dominio Spagna: dal 2014 in Europa vinti 18 trofei su 19

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Dominio Spagna, mai termine più adatto. Una statistica davvero incredibile.

DOMINIO SPAGNA

Dal 2014 a oggi 18 degli ultimi 19 trofei in palio in Europa sono stati vinti da società spagnole: Atletico Madrid, Barcellona, Real Madrid e Siviglia. L’unico ad aver interrotto l’egemonia iberica è stato il Manchester United di José Mourinho vincitore nel 2017 dell’Europa League. Domino che diventa ancora più netto tornando indietro nel tempo: dal 2008 a oggi su 35 trofei in palio 26 sono finiti in Spagna. Un movimento calcistico che nell’ultimo decennio non teme confronti con nessuno.

IN EUROPA COMANDA LA SPAGNA

18 trofei su 19 finiti in Spagna dal 2014 a oggi. Sul diciottesimo non ci sono dubbi su quale sarà la Nazione che festeggerà la Supercoppa Europa. A Tallinn, infatti, si affronteranno Real Madrid, vincitore della Champions League, e l’Atletico Madrid, vincitore dell’Europa League.

18 TROFEI SU 19 

Champions League 2014: Real Madrid;
Europa League 2014: Siviglia;
Supercoppa Europea 2014: Real Madrid;
Mondiale per Club 2014: Real Madrid;

Champions League 2015: Barcellona;
Europa League 2015: Siviglia;
Supercoppa Europea 2015: Barcellona;
Mondiale per Club 2015: Barcellona;

Champions League 2016: Real Madrid;
Europa League 2016: Siviglia;
Supercoppa Europea 2016: Real Madrid;
Mondiale per Club 2016: Real Madrid;

Champions League 2017: Real Madrid;
Europa League 2017: Manchester United;
Supercoppa Europea 2017: Real Madrid;
Mondiale per Club 2017: Real Madrid;

Champions League 2018: Real Madrid;
Europa League 2018: Atletico Madrid;
Supercoppa Europea 2018: Real Madrid o Atletico Madrid.

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LAZIO PARMA Muriqi: “Mi sono sbloccato, ora voglio altri gol”

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Lazio Muriqi

LAZIO PARMA Muriqi decisa la sfida propiziando l’autogol di Colombi grazie a un suo tiro in porta

LAZIO PARMA Muriqi finalmente si mette in mostra e porta la squadra alla vittoria. Il suo colpo di testa finisce sul palo, la palla poi rimbalza sulla testa del portiere e finisce in rete mandando la Lazio ai quarti di finale. Sul tabellino non risulterà il suo nome ma per i tifosi e la squadra la vittoria è arrivata grazie al pirata Muriqi. Non solo questo colpo di testa ma nel primo tempo ha preso un altro palo e poco dopo ha visto respingere un suo tiro indirizzato in rete dal portiere Colombi. Una bella prova da parte del kosovaro che finalmente sembrerebbe essersi sbloccato. Le sue parole alla Rai al termine della partita: “Sono felice per il mio primo gol con questa maglia. Devo proseguire in questa direzione e migliorare sempre di più. Contentissimo per aver raggiunto i quarti di finale”.

A LAZIO STYLE RADIO

“Felice per il gol e il passaggio. Il mio arrivo non è stato dei migliori, sono stato immediatamente sfortunato subendo ben 2 infortuni, poi ho avuto il Covid e l’infortunio non mi ha fatto svolgere la preparazione estiva con la squadra, i 90′ non erano facili da disputare, il mio cammino è stato diverso dai compagni. Tutti quanti mi hanno sempre aiutato supportandomi e ora ne sto raccogliendo i frutti. La squadra è molto forte, abbiamo grandissime qualità e lo stiamo dimostrando. Sono un attaccante e come tutti quando non segno perdo un po’ di fiducia. Ora però bisogna guardare subito avanti alla prossima partita che sarà contro il Sassuolo, una squadra difficile e dobbiamo concentrarci sul gruppo e non sul singolo. Sono pronto a dare tutto, continuiamo a vincere. Spero di continuare a segnare moltissimi gol, mi sono appena sbloccato”.

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Roma in crisi e nel caos: la squadra si rifiuta di allenarsi

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Roma in crisi e nel caos

Roma in crisi e nel caos, la squadra decide di non allenarsi per protesta e fa saltare così l’allenamento mattutino

La Roma in crisi e nel caos dopo il derby perso per 0-3 non vive un bellissimo momento, infatti la squadra appare disunita e la batosta in Coppa Italia ha inciso ancora di più sulla situazione. Dopo appena 4 giorni dalla brutta sconfitta contro la Lazio, la squadra di Fonseca è dovuta scendere in campo per disputare gli ottavi di finale contro lo Spezia, un turno che sembrava essere già indirizzato. Già, sembrava, perché lo Spezia nonostante avesse le riserve è riuscito a conquistare i quarti eliminando una Roma ai supplementari totalmente in confusione. I primi 20 minuti della partita sono iniziati già con 2 reti di svantaggio, dopo di ché nei supplementari è arrivata la brutta figura: doppia espulsione in 20 secondi e il 6 cambio non possibile da effettuare. Proprio questo è stato al centro dei discorsi in questi giorni e ora la situazione appare complicata.

NIENTE ALLENAMENTO, LA SQUADRA SI RIFIUTA

Il presidente Friedkin si è infuriato per la brutta figura che la Roma ha fatto a livello europeo e mondiale, per questo ha deciso di far pagare l’errore della sesta sostituzione al giovane Gomber e Zubiria. Ma a far infuriare i giocatori è stato il licenziamento del 28enne Gomber, secondo loro molto professionale per essere mandato via. Infatti hanno chiesto il reintegro del ragazzo perché l’errore è stato da parte di tutto lo staff non del duo in particolare e ha quindi deciso per protesta di non scendere per il consueto allenamento. Nel frattempo Fonseca e lo staff erano sul campo di Trigoria ad attendere la squadra, ignari della protesta dei giocatori. Sono stati molti i messaggi di supporto per il giovane ragazzo, da Pau Lopez a Pellegrini, si sono spesi tutti per ringraziare Gomber. Ma a far scatenare questo non è stata solo la difesa del team manager ma anche un problema tra uno dei calciatori più importanti e Fonseca. Dopo qualche ora di attesa e confronto, la squadra ha deciso di svolgere la seduta di allenamento e nel pomeriggio è tornata a Trigoria per concentrarsi sullo Spezia.

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