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Panos e la sua Lazio: dalla Grecia con amore

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Panos e la sua Lazio. Molto più di una semplice passione, è vero e proprio amore. Di quelli travolgenti perché nati in età adulta, quando si è più maturi ma si viene travolti da sentimenti adolescenziali. Il calcio, a volte, fa anche questo.

PANOS E LA SUA LAZIO

Sono tanti i tifosi della Lazio sparsi per il mondo. In molti hanno perso la testa per i biancocelesti alla fine degli anni 90, quando il club competeva con le migliori squadre d’Europa (oltre allo scudetto nel 2000 conquistò anche la Coppa delle Coppe e la Supercoppa Europea nel 1999). Erano tanti gli svedesi che attirati dal tecnico biancoceleste Eriksson si avvicinarono alla squadra. Tanti però anche i greci, intrigati dal fatto che la Lazio nel 1900 scelse i propri colori ispirandosi a quelli della bandiera ellenica. Fra loro anche un ateniese di 48 anni, Panos, che da oltre 20 segue i biancocelesti con grande fedeltà. Abbonandosi e collezionando migliaia di chilometri di viaggio per veder giocare la Lazio in casa e in .

LA STORIA

All’epoca coltivare la propria passione non era semplice. Internet non era presente come oggi e la quantità di non era illimitata come ora. Grazie alla creazione di una community (Lazio World) e a una trasmissione in inglese, progetti pensati proprio per unire i laziali sparsi per il mondo, Panos ha avuto modo di avvicinarsi ancora di più al mondo Lazio. I primi viaggi per vederla dal vivo, i primi abbonamenti. Poi la scoperta dell’ambiente romano: le radio che parlano di Lazio 24 ore al giorno, i siti dedicati, i forum. E così quell’infatuazione per i biancocelesti per Panos è diventata vero e proprio amore. Della Lazio gli piace la storia, la passione travolgente quando ci sono momenti di difficoltà. E allora ha passato le giornate incollato alla radio per saperne sempre di più. Così, giorno dopo giorno, ha imparato l’italiano, lo ha perfezionato, anche e soprattutto per cantare i cori quando va allo stadio.

LA VISITA

Ieri Panos è stato ospite a Radiosei e ha raccontato la sua storia. Anche quest’anno si è abbonato, anche se ovviamente non potrà vedere tutte le partite: “Di solito vengo una volta al mese. Però a , alla prima giornata, ci sarò. Il mio amore è talmente forte che anche mio figlio è tifosissimo della Lazio. Non guardiamo nemmeno più il campionato greco, ci interessa solo la Serie A”, racconta. Poi si spegne il microfono e Panos prima di ripartire per Atene con l’ennesimo abbonamento in tasca ringrazia quasi commosso: “È stato bello vedervi in faccia. Sono tanti anni che vi ascolto, fate parte della mia vita quotidiana”. E poi un abbraccio, di si danno ai parenti. Di quelli che si danno a chi condivide molto più di una semplice passione, ma un vero e proprio amore.

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Strage di Ardea – Claudio Lotito vicino alle famiglie delle vittime

All’indomani della strage di Ardea, nella quale hanno perso la vita due fratelli di 5 e 10 anni e un anziano di 84, Claudio Lotito si è unito al dolore delle famiglie

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strage di ardea

All’indomani della strage di Ardea, nella quale hanno perso la vita due fratelli di 5 e 10 anni e un anziano di 84, Claudio Lotito si è unito al dolore delle famiglie. Un episodio che ha sconvolto un’intera nazione, alla luce del quale il patron è intervenuto dedicando un pensiero ai cari delle vittime: “Tanto sgomento per quanto accaduto. Non ci sono parole per descrivere la tragedia consumatasi ad .

Un pensiero particolare Lotito lo ha speso per i genitori dei piccoli David e Daniel sottolineando quanto sia importante ricordare il loro sorriso e i loro sogni. Per il fratello maggiore, Daniel, in estate si sarebbero aperte le porte (tra gli esordienti) della Lazio. “Sognavano di giocare per i nostri colori, ricordiamoli così, per il loro desiderio di vivere”. Giocare e sognare un che gonfia la rete: questa l’ambizione di due bambini stroncata dalla follia di un uomo che aveva bisogno di cure e che, probabilmente, non sarebbe dovuto essere lasciato libero in balia dei problemi psichici di cui soffriva.

Strage di Ardea
Strage di Ardea

ACERBI SU SARRI

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Acerbi su Sarri: “Grande tecnico, c’è entusiasmo per il futuro”

Le parole di Acerbi su Sarri, neo tecnico biancoceleste, caricano d’entusiasmo l’ambiente e fanno ben sperare in vista della prossima stagione

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acerbi su sarri

Parole al miele, quelle di Francesco Acerbi su Sarri, nuovo allenatore della Lazio. Il centrale biancoceleste, dal ritiro della nazionale, è intervenuto a proposito del tecnico toscano ponendo l’accento sull’entusiasmo dell’ambiente vista della prossima stagione. 0;Sarri è un grande allenatore e siamo felici della scelta della . C’è tanto entusiasmo e tanta voglia di cominciare, sono convinto che potremo toglierci grandi soddisfazioni e raggiungere obiettivi importanti.”

Acerbi è poi intervenuto a proposito della difesa a 4, marchio di fabbrica del nuovo tecnico e assetto differente rispetto al 352 di Inzaghi che in tempi non sospetti ha fatto discutere: “Sono pronto a mettermi in , il resto non importa. Oltretutto in Nazionale e in altri club ho sempre giocato a 4 e mi trovo bene, non vedo l’ora di iniziare“. Così il centrale biancoceleste in conferenza stampa a 2 giorni da Svizzera.

Acerbi su Sarri
Francesco Acerbi su Sarri

HYSAJ VICINO ALLA LAZIO

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C’era la Lazio nel destino delle due giovani vittime di Ardea

La Lazio nel destino delle due giovani vittime di Ardea

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La Lazio nel destino delle due giovani vittime di Ardea: il racconto del loro ex allenatore.

Ardea, due giovani vittime con un sogno: la Lazio. Un sogno infranto per mano di un 34enne psicolabile, che ha tolto loro la vita ad appena 5 e 10 anni. A perdere la vita nella sparatoria, che ha avuto luogo ieri mattina nel Consorzio Colle Romito, anche il nonno dei due piccoli, intervenuto per salvarli. E la triste non ha risparmiato nemmeno l’assalitore, suicidatosi nella sua abitazione, dove si era barricato per sfuggire alla cattura.

Una vicenda sconvolgente, sia per la comunità alle porte di ma anche per chi ha avuto modo di seguirla attraverso giornali e tv. Sconvolgente soprattutto perchè ha determinato l’uscita da questo mondo di due vite appena sbocciate. Due vite che amavano il calcio e che sognavano un giorno di sfondarvi. A rivelare questo particolare Marco Proietti, che ha allenati nei pulcini dell’Ostiamare.

Il tecnico ha raccontato che il più grande giocava come e che i compagni gli avevano assegnato la fascia di capitano. Sulle sue tracce già da tempo si erano mossi gli osservatori della Lazio. Che addirittura aveva raggiunto un’intesa con l’Ostiamare per farlo approdare a Formello, tra gli esordienti. Del bambino Proietti rievoca la solarità, l’allegria e lo spirito di . Ma soprattutto il rapporto con il fratellino: quest’ultimo, ricorda, era sempre presente al campo quando c’era il fratello e voleva imitarlo nella carriera. O perlomeno, avrebbe voluto.

INTANTO LA LAZIO CERCA UN ESTERNO

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