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Cronaca

ROMA: “Ero al lavoro in Svizzera” — Arrestato rapinatore di farmacie

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Carabinieri

Arrestato rapinatore di farmacie nella giornata odierna nei pressi di Locarno, in Svizzera. Si tratta di un cittadino romano di 44 anni

Arrestato rapinatore di farmacie nella giornata odierna nei pressi di Locarno, in Svizzera. Si tratta di un cittadino romano di 44 anni fermato, ai fini dell’estradizione, dalle autorità elvetiche, sotto richiesta della Procura della Repubblica di Roma. L’uomo, vecchia conoscenza delle forze dell’ordine, è accusato di essere il responsabile di 3 rapine ai danni di altrettante farmacie della capitale. Per il 44enne era già stato disposto un ordine di misura cautelare in carcere con la quale erano stati contestati gli atti delittuosi.

L’uomo aveva provato a eludere i provvedimenti cercando di attestare la propria presenza in Svizzera, in sede lavorativa, nelle date delle rapine in questione. Il 44enne aveva infatti presentato una documentazione dettagliata al fine di attestare la propria assenza nel territorio nazionale, ottenendo così la scarcerazione. La Procura della Repubblica di Roma ha però proseguito le indagini in merito, facendo in modo di dimostrare l’effettiva presenza dell’indagato in Italia nei giorni delle rapine, contrariamente a quanto dichiarato dallo stesso in sede d’interrogatorio di garanzia. Le indagini, svolte di pari passo con i controlli eseguiti dai Carabinieri della stazione Alessandrina e della compagnia Roma Casilina, hanno difatti accertato la falsità della documentazione proposta dall’indagato.

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La Cronaca di Roma @ 2018

Cronaca

“I tifosi non devono subire le conseguenze di chiusure di settori o dello stadio”

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Ingresso Curva Nord stadio Olimpico


IL MOVIMENTO DEI CONSUMATORI INVITA I CLUB DI SERIE A, AD ELIMINARE LE CLAUSOLE ABUSIVE DEI BIGLIETTI

IL MOVIMENTO DEI CONSUMATORI INVITA I CLUB DI SERIE A, AD ELIMINARE LE CLAUSOLE ABUSIVE DEI BIGLIETTI.

L’Antitrust ha riscontrato clausole vessatorie nei contratti di abbonamento della Serie A e ha avviato 9 procedimenti, nei confronti di Atalanta, Cagliari, Genoa, Internazionale, Lazio, Milan, Juventus, Roma e Udinese. Movimento Consumatori, dopo aver riscontrato l’esistenza di clausole in contrasto con il Codice del consumo, si occupa della tutela degli abbonati da gennaio 2018. In due anni ha inviato 16 diffide ad altrettanti club e ha promosso numerose azioni inibitorie collettive, tra cui quella conclusa vittoriosamente con la condanna della SS Lazio con l’Ordinanza 24 giugno 2019 emessa dal Tribunale di Roma. I profili di illegittimità delle clausole ricorrenti negli abbonamenti di Serie A riguardano non soltanto le violazioni oggetto dei procedimenti Agcm (esclusioni del rimborso del corrispettivo versato in caso di squalifica dello stadio o disputa di gare a porte chiuse o con chiusure di settori, per impossibilità sopravvenuta della prestazione, anche imputabile alla Società; esclusioni e limitazioni della responsabilità per colpa della società in caso di squalifica dello Stadio o di ordini che impongano lo svolgimento delle gare a porte chiuse o con chiusure di specifici settori), ma anche previsioni che consentono alle società di modificare unilateralmente le condizioni di contratto senza giustificato motivo e deroghe al ”foro del consumatore”.
Molte società, a seguito delle azioni di MC, hanno riconosciuto il principio per cui i tifosi che non hanno colpe non devono subire le conseguenze di chiusure di settori o dello stadio, per cui hanno diritto a rimborsi e risarcimenti, e hanno modificato i contratti rendendoli conformi a quanto previsto dal Codice del Consumo. Altre invece hanno riprodotto clausole abusive nelle condizioni di abbonamento della stagione in corso. ”Riteniamo non solo che i club destinatari dei procedimenti avviati dall’Agcm -afferma Marco Gagliardi del Servizio Legale MC- debbano immediatamente eliminare le clausole vessatorie, ma anche che la Lega Calcio si attivi per evitare che i consumatori subiscano un trattamento contrattuale diverso a seconda della maglia che indossano allo stadio, aprendo a un dialogo costruttivo e nell’interesse della platea degli abbonati italiani”. Ad ottobre scorso, MC ha invitato la Lega Calcio ad attivare un confronto per diffondere un modello di condizioni di abbonamento privo di clausole abusive. La Lega non ha tuttavia risposto.

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