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ATAC Scontro tra gli autisti e il neocapo del personale Ceresatto: il motivo

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ATAC Scontro tra gli autisti e il neocapo del personale Ceresatto: il motivo

ATAC Scontro tra gli autisti e il neocapo del personale Ceresatto. Si prevedono tempi cupi nei rapporti tra il fresco numero uno del personale e i dipendenti dell’azienda del trasporto pubblico. Il primo atto è andato in scena una circolare con cui Ceresatto ha richiamato gli autisti all’utilizzo della divisa aziendale.

Si invitano tutti i responsabili – si legge nel documento, datato 7 settembre – a sensibilizzare il personale che svolge attività di carattere operativo (personale viaggiante, ispettivo, di movimento e stazione metro e ferrovie, di manutenzione, personale operativo dei servizi ausiliari della mobilità, etc.) all’uso del vestiario uniforme, senza alcuna variazione di modello o aggiunta di indumenti estranei alla foggia prescritta. La violazione potrebbe comportare l’avvio di appositi iter disciplinari“.

Un obbligo che i dipendenti spesso non riescono a rispettare, come conferma Claudio De Francesco, segretario generale Faisa Sicel: “Riguardo la divisa, il primo obbligo sarebbe quello di fornirla ai lavoratori. Scommetto che il Direttore del personale non sa nemmeno quando è avvenuta l’ultima distribuzione della massa vestiaria, tanto meno da quante camicie fosse composta“.

Dal 2015 ad oggi – rivelano alcune sigle sindacali e lavoratori – l’azienda ha fornito agli autisti quattro camicie, due per l’inverno e due per l’estate, e due pantaloni, uno per stagione. Molti lavoratori denunciano tuttavia quanto “I materiali sono scadenti. Abbiamo camice lise e pantaloni ridotti a brandelli. Non indossare la divisa diventa anche un atto di decenza“.

Non solo: lo stesso De Francesco invoca “l’esigenza di fornire di spogliatoi a norma, e tempo per il cambio tuta, oltre a “buoni pasto, come avviene in tutte le aziende normali“. “Ogni dipendente sarebbe fiero ed orgoglioso di indossare la divisa aziendale, a patto che l’azienda Atac inizi una seria campagna mediatica pro lavoratori, che invece sono vittime di una campagna mediatica e spesso subiscono aggressioni“.

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La Cronaca di Roma @ 2018


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LAZIO GENOA PAGELLE. Un 4 a 3 che tiene viva la corsa Champions

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lazio genoa pagelle

Lazio Genoa pagelle – Battuta la formazione ligure che però nel finale per poco non agguanta un pareggio clamoroso.

Lazio Genoa pagelle

Lazio Genoa pagelle del reparto difensivo

  • Reina 5,5 – In settimana ci sono state le polemiche del fratello di Strakosha, ma ciononostante lo spagnolo è stato, ancora una volta, confermato fra i pali. Primo tempo inoperoso se non per la bella parata proprio al 45′ che salva la porta biancoceleste. Nella ripresa subisce tre gol e il voto naturalmente si abbassa.
  • Marusic 5 – Giocatore cresciuto tantissimo che si adatta benissimo anche nei movimenti difensivi. Peccato per l’autogol che, a inizio ripresa, riapre (per un attimo) la partita. Altro errore sul 4 a 3.
  • Hoedt 6 – Sostituisce l’acciaccato Acerbi dal primo minuto e son brividi forti. Ciononostante gioca un buon primo tempo e anche nella ripresa non commette particolari errori. Certo nulla a che vedere con Acerbi, troppo importante per questa squadra.
  • Radu 6 -Gli anni passano ma non per lui. Gioca con una scioltezza disarmante. Anche nella ripresa gestisce molto bene tutte le azioni dove è chiamato in causa. Fatica negli ultimi minuti di gioco.

Lazio Genoa pagelle del centrocampo

  • Lazzari 6,5 – La sua velocità è un’arma in più per gli uomini di mister Inzaghi. I compagni lo cercano spesso e lui si fa trovare sempre pronto. Corre fino all’ultimo minuto davanti allo sguardo attento del tecnico della nazionale Roberto Mancini.
  • Milinkovic 7 – Buono il suo contributo in fase d’interdizione. Al 17′ ci prova dalla distanza ma Perin devia in corner. Difficile togliergli la sfera, è uno dei valori aggiunti della Lazio. Anche durante la seconda frazione gestisce agevolmente tutte le situazioni in cui è chiamato in causa. Dal 81’m Akpa Akpro sv.
  • Leiva 6,5 – La condizione è notevolmente migliorata rispetto alla gara di Napoli. Dopo l’ottima prestazione contro il Milan, anche oggi gioca un buon calcio per circa un’ora. Dal 57′ Cataldi 5 – Quest’anno ha avuto meno spazio nonostante lo scorso anno aveva mostrato evidenti segnali di crescita. Nonostante dimostri una discreta condizione fisica, commette il fallo da rigore che permette ai rossoblu di accorciare le distanze e riaprire di fatto il match.
  • Luis Alberto 7,5 – Solito lavoro di raccordo della fase offensiva. Sua la verticalizzazione per il gol di Correa e per l’azione che porta al rigore la Lazio. Appena l’autogol di Marusic è un suo tocco a riportare il Genoa a debita distanza. Un gol a giro che lascia Perin immobile. Applausi. Dal 81′ Parolo sv
  • Lulic 6,5 – L’eroe del 26 maggio torna a presidiare la corsia sinistra. In apertura suo il colpo di testa – da buona posizione – che per poco non porta i capitolini in vantaggio. Come al solito tanta sostanza a sostegno della linea mediana nella sua seconda gara da titolare. Dal 66′ Fares 5,5 – Difficile valutare questo giocatore che è stato acquistato nell’ultima campagna acquisti estiva proprio per dare nuova linfa alla corsia di sinistra. Entra quando ormai i giochi sono fatti. Nel finale spreca una ghiotta occasione.

Lazio Genoa pagelle dell’attacco

  • Correa 8 – Il migliore del match. Quando è in giornata di grazia non ce nè per nessuno. Un gol per tempo: il primo quando ben servito da Luis Alberto è bravo (ma anche fortunato per via di un rimpallo) a battere Perin da dentro l’area. Nel secondo è sempre servito dallo spagnolo ma stavolta cerca il dribbling e con un preciso rasoterra batte l’incolpevole portiere del Genoa. Dal 81′ Pereira sv.
  • Immobile 7 – Nei primi quindici minuti va al tiro in ben tre occasioni. In una sfiora il palo, mentre nelle altre due è bravo Perin a respingere le conclusioni del bomber azzurro. Al 40′ viene trattenuto da Radovanovic è per l’arbitro è rigore. Calcia una bomba che spiazza Perin e si porta a quota 19 reti in campionato.

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