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Cronaca

ROMA La Raggi sulla manutenzione del verde pubblico

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Virginia Raggi in Campidoglio

Riprendono la prossima settimana nella capitale i lavori di pulizia e potatura delle aree verdi. La Raggi sulla manutenzione del verde pubblico ha voluto far chiarezza.

La Sindaca Virginia Raggi sulla manutenzione del verde pubblico ha dichiarato: “Da lunedì partiranno i lavori in tutta Roma. La gara è stata aggiudicata con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. I tempi sono stati sicuramente molto lunghi ma dobbiamo renderci conto che Mafia Capitale ha spazzato via tutto quello che c’era in questo settore. Siamo ripartiti praticamente da zero. Abbiamo individuato le ditte in maniera trasparente. Un altro punto per noi molto importante è la pubblicazione sul sito del programma delle manutenzioni. Così saranno gli stessi cittadini a dirci se il programma viene rispettato o meno. Nel primo mese e mezzo il servizio sarà una sorta di test per capire se il programma che ci siamo fatti funziona o meno e nel caso come rimodularlo”.

Per l’assessore all’Ambiente Pinuccia Montanari “con questa gara Roma diventa laboratorio di manutenzione del verde”. Quanto alla gara per il verde verticale, ovvero le alberature, la Sindaca ha parlato di bando “in fase di aggiudicazione” e di 65mila alberature monitorate nel frattempo tramite affidamenti ponte.

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La Cronaca di Roma @ 2018

Cronaca

“I tifosi non devono subire le conseguenze di chiusure di settori o dello stadio”

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Ingresso Curva Nord stadio Olimpico


IL MOVIMENTO DEI CONSUMATORI INVITA I CLUB DI SERIE A, AD ELIMINARE LE CLAUSOLE ABUSIVE DEI BIGLIETTI

IL MOVIMENTO DEI CONSUMATORI INVITA I CLUB DI SERIE A, AD ELIMINARE LE CLAUSOLE ABUSIVE DEI BIGLIETTI.

L’Antitrust ha riscontrato clausole vessatorie nei contratti di abbonamento della Serie A e ha avviato 9 procedimenti, nei confronti di Atalanta, Cagliari, Genoa, Internazionale, Lazio, Milan, Juventus, Roma e Udinese. Movimento Consumatori, dopo aver riscontrato l’esistenza di clausole in contrasto con il Codice del consumo, si occupa della tutela degli abbonati da gennaio 2018. In due anni ha inviato 16 diffide ad altrettanti club e ha promosso numerose azioni inibitorie collettive, tra cui quella conclusa vittoriosamente con la condanna della SS Lazio con l’Ordinanza 24 giugno 2019 emessa dal Tribunale di Roma. I profili di illegittimità delle clausole ricorrenti negli abbonamenti di Serie A riguardano non soltanto le violazioni oggetto dei procedimenti Agcm (esclusioni del rimborso del corrispettivo versato in caso di squalifica dello stadio o disputa di gare a porte chiuse o con chiusure di settori, per impossibilità sopravvenuta della prestazione, anche imputabile alla Società; esclusioni e limitazioni della responsabilità per colpa della società in caso di squalifica dello Stadio o di ordini che impongano lo svolgimento delle gare a porte chiuse o con chiusure di specifici settori), ma anche previsioni che consentono alle società di modificare unilateralmente le condizioni di contratto senza giustificato motivo e deroghe al ”foro del consumatore”.
Molte società, a seguito delle azioni di MC, hanno riconosciuto il principio per cui i tifosi che non hanno colpe non devono subire le conseguenze di chiusure di settori o dello stadio, per cui hanno diritto a rimborsi e risarcimenti, e hanno modificato i contratti rendendoli conformi a quanto previsto dal Codice del Consumo. Altre invece hanno riprodotto clausole abusive nelle condizioni di abbonamento della stagione in corso. ”Riteniamo non solo che i club destinatari dei procedimenti avviati dall’Agcm -afferma Marco Gagliardi del Servizio Legale MC- debbano immediatamente eliminare le clausole vessatorie, ma anche che la Lega Calcio si attivi per evitare che i consumatori subiscano un trattamento contrattuale diverso a seconda della maglia che indossano allo stadio, aprendo a un dialogo costruttivo e nell’interesse della platea degli abbonati italiani”. Ad ottobre scorso, MC ha invitato la Lega Calcio ad attivare un confronto per diffondere un modello di condizioni di abbonamento privo di clausole abusive. La Lega non ha tuttavia risposto.

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