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SASSUOLO LAZIO Conferenza Inzaghi: “Testa al Sassuolo, poi la sosta e il Milan”

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Simone Inzaghi allenatore della Lazio in conferenza stampa


SASSUOLO LAZIO CONFERENZA INZAGHI — Alla vigilia del match il tecnico piacentino è intervenuto presso la sala stampa di Formello e ha presentato la partita

La Lazio ha sempre vinto con le squadre sotto in classifica. Che considerazione ha del Sassuolo?

È la vera sorpresa del campionato, ha ottenuto risultati e punti. Ha un bel gioco, se la gioca a viso aperto. Sarà una partita difficile, intensa, ci creeranno molte insidie”.

Dopo il match di domani ci sarà la sosta e poi il Milan. Pensi di gestirli o rischierai domani uno dei due?

Si sono allenati ieri e oggi con buoni risultati. Hanno dato buone risposte ma avremo modo di valutare per capire chi mi può dare maggiori garanzie”.

Credi sia arrivato il momento del rilancio di Luis Alberto?

Giovedì è entrato con il piglio giusto negli ultimi 15 minuti. Si tratta di un giocatore di valore e tutto il mondo lo ha ammirato nella passata stagione. Sono soddisfatto del suo lavoro e sono convinto che potrà esserci utile in futuro.”.

Con l’Inter è arrivata una delle sconfitte più dure.

“Sono convinto che dalle sconfitte ci si debba rialzare alla svelta, l’abbiamo analizzata capendo dove migliorare e siamo ripartiti”.

Novità sulle condizioni di Caicedo?

Dovrà svolgere degli accertamenti per un problema ancora di verificare, ma abbiamo la fortuna di avere giocatori che possono sostituirlo. Lo rivedremo molto probabilmente dopo la sosta”.

Domani sarà la partita di Acerbi, per lui sarà speciale.

“Acerbi l’ho voluto fortemente per il post De Vrij e in queste 15 gare ha dimostrato di essere un grande professionista. Entrambi sono grandi professionisti. Domani per Francesco sarà importante e sono convinto che darà il massimo per la causa”.

La qualificazione ai sedicesimi che tipo di carica vi dà? Che impronta ha dato De Zerbi al Sassuolo?

“Siamo la prima squadra italiana a qualificarsi e questo ci riempie d’orgoglio. Il Sassuolo gioca in maniera spregiudicata e con qualità, ragion per cui meritano l’attuale posizione di classifica”.

La Lazio è la prima italiana a qualificarsi. Cosa manca per fare quel passo in più?

“Bisogna lavorare duramente e crescere ancora. Attraverso le sconfitte si cresce tanto, ma l’importante è riuscire a lasciarsi alle spalle i momenti negativi”.

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