LAZIO PRIMAVERA 2018 da incubo in archivio, per l’anno prossimo…

LAZIO PRIMAVERA 2018 da incubo in archivio. Adesso c’è da ricominciare a pedalare e riportare in alto una squadra che è sempre stata al top, soprattutto negli ultimi anni.

LAZIO PRIMAVERA 2018 da incubo per i giovani biancocelesti. Una squadra che aveva cominciato la stagione 2017/2018 come prima del ranking nazionale (un ranking che tiene conto del rendimento delle ultime 5 stagioni), e l’ha terminata come retrocessa nel campionato Primavera 2. Già perchè proprio a  partire dalla scorsa stagione il campionato Primavera è stato riformato, inserendovi promozioni e retrocessioni. Difficilmente qualcuno avrebbe pronosticato che la prima squadra a retrocedere sarebbe stata proprio la Lazio. Bonatti prima e Bonacina poi, alternatisi sulla panchina delle giovani aquile, non sono riusciti ad evitare l’imponderabile.

MOTIVI DI UN FALLIMENTO

Innanzitutto il ricambio generazionale non è stato all’altezza della situazione. Questo nonostante gli investimenti da parte del club nel settore giovanile. A partire dalla firma di un dirigente come Mauro Bianchessi (ex responsabile dell’attività di base e dello scouting Under 14 del Milan) a guidare le categorie inferiori. Poi tanti talenti, su tutti ovviamente i due portoghesi Pedro Neto (classe 2000) e Bruno Jordão (1998, quindi tecnicamente già fuori quota per la Primavera). I due sono stati pagati tra prestito e riscatto complessivamente 25,5 milioni di euro. Nemmeno l’inserimento sporadico di alcuni fuori quota (Crecco, Di Gennaro, Murgia, Tounkara e Rozzi), ha risollevato una situazione compromessa.

PRIMAVERA 2

La stagione 2018/2019 sembra essere iniziata col piede giusto. I ragazzi di Bonacina sono infatti in testa al campionato, con un ottimo ruolino di marcia. 23 punti, frutto di 7 vittorie, 2 pareggi ed appena una sconfitta. La Lazio è ripartita dal capitano Niccolò Armini, colonna del settore giovanile biancoceleste e delle Nazionali, dal talento di Rezzi e dall’inserimento di alcuni elementi di sicuro avvenire, come il trequartista brasiliano Luis Capanni. L’obiettivo è quello di risalire immediatamente nella massima divisione del campionato Primavera. Sognando magari la qualificazione della prima squadra in Champions League, che implicherebbe in automatico quella della squadra primavera nell’omologa Youth League.

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