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STADIO ROMA Lotito: “Serve un assenso tecnico e contabile. Chi fa impresa ha bisogno di certezze”

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Claudio Lotito presidente della Lazio


STADIO ROMA Lotito — Nel corso della conferenza a margine della presentazione di Pitagora, la relazione annuale sulla pubblica amministrazione, il patron biancoceleste è intervenuto a proposito dell’impianto giallorosso

STADIO ROMA Lotito: ­L’imprenditore ha bisogno di tempi certi, la famosa certezza del diritto, e non quello che è successo fino a oggi, con norme che dicono tutto e il contrario di tutto e devono essere interpretate. Mi torna in mente il detto ‘la legge per gli amici si interpreta, per i nemici si applica’.  Oltre ad avere ragione devi trovare chi la pensa come te. Questo non è possibile perché poi si scoraggiano le iniziative e si creano responsabilità nei confronti della classe atta ad assumere determinati provvedimenti, che vengono puntualmente bocciati da chi è meno coraggioso e non vuole assumersi eventuali responsabilità. L’esempio lampante, in questo senso, è ciò che sta succedendo con lo stadio della Roma. Senza entrare nel merito, quell’intervento della magistratura è nato in mancanza di preventivo assenso. Non so se ci sono state violazioni, non spetta a me dirlo.

Probabilmente chi ha agito lo avrà fatto in buona fede, ma il problema è la mancanza preventiva degli atti: serve un assenso che non è politico, ma tecnico, giuridico, amministrativo e contabile. Una volta ottenuto l’assenso preventivo, si devono rispettare delle scadenze che non possono essere dilatate. Per esempio, nel 2004 applicai una legge del 2002, ai fini della possibilità di poter fare la transazione col fisco. Nessuno voleva farlo perché la legge non era mai stata applicata. Ma se c’è perché non si può fare? ‘Se l’applichiamo una volta va applicata a tutti’. Ma allora perché l’avete fatta, questa legge? Chi fa ha bisogno di certezze. Com’è possibile che società che non pagano l’Iva e non pagano l’Inps partecipino alle gare d’appalto, e che solo una volta vinto il bando ci si renda conto che non disponevano dei requisiti necessari?

Il vero problema è che questo Paese produce debiti, nessuno lo dice ma è così. Quando ho acquistato la la situazione era la seguente: 84 milioni di ricavi, 86,5 di perdite, 500 milioni di debiti. Io la considerai una sfida al limite, e la prima cosa di cui mi sono preoccupato è stato di bloccare le perdite. Bisogna cercare di contenere la spesa: alla fine ci vuole buon senso in tutte le cose. Urgono norme certe, applicate non in forma discrezionalità. Serve la verifica sull’applicazione in fase preventiva e consultiva”.

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LAZIO ATALANTA Conferenza Inzaghi: “Non penso al mercato, testa a domani”

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ATALANTA Conferenza Inzaghi – Questo pomeriggio il tecnico biancoceleste è intervenuto in sala stampa e ha presentato il match di domani, in programma alle 20.45 all’Olimpico

Che indicazioni può dare la gara contro l’Atalanta?

“Conosciamo il dell’Atalanta, una squadra che conosciamo bene. Sono sempre state sfide intense e belle da giocare. Non ci aspettavamo una prima giornata rinviata subito tra di noi, sarà sicuramente una gara intensa tra due squadre che stanno facendo un ottimo cammino da 4 anni a questa parte”. 

Soddisfatto del mercato?

Adesso penso che per tutti gli allenatori il mercato dia qualche turbolenza. Tutti vogliamo che finisca presto. C’è stata la possibilità di fare operazioni fino al 5 ottobre, la società sta cercando di soddisfarmi, avremo tante partite. In queste tre ravvicinate siamo un po’ in ritardo, ma dopo la sfida con l’Inter, anche grazie alla sosta, penso che avrò la squadra al completo”.

Si aspetta una partita simile alle ultime con l’Atalanta?

“Domani si affronteranno due squadre organizzate, ognuna con la propria metodologia. Contro l’Atalanta è successo di tutto, dallo 0-3 al 3-3, al match di ritorno ribaltato da loro, poi anche la finale di Coppa Italia. Ricordiamoci che l’Atalanta 45 giorni fa si stava giocando il meritato accesso alla semifinale di Champions”. 

Domani meglio una Lazio aggressiva o più attendista?

Dipende dai momenti. L’Atalanta è intensa, noi dovremo esserlo altrettanto. Loro sono organizzati, non sono semplici da affrontare, come noi hanno giocato la prima di campionato soltanto 3 giorni fa”.

Marusic a sinistra come opzione o resta una soluzione di emergenza?

“Adam è sempre stato un giocatore su cui ho riposto fiducia, l’ho sempre apprezzato molto. Spiace che negli uiltimi 2 anni abbia avuto problemi che hanno rallentato il suo percorso, ora è riuscito ad allenarsi con continuità. Col Cagliari ha fatto un’ottima partita come gli altri”.

A Roma si esagera con le etichette frettolose nei confronti di alcuni giocatori?

“Non a Roma, penso che sia un “habitué” nel mondo del calcio. Dobbiamo tutti essere più obiettivi, aspettare e far adattare i ragazzi. Poi è il campo a parlare”.

L’Atalanta contro la Lazio sembra sempre più motivata. Come si spiega?

“Non posso sapere cosa faranno loro. Io so che la Lazio ha cercato di recuperare le energie mentali. Ieri ci siamo allenati discretamente, abbiamo la rifinitura di oggi, mi auguro che domani la squadra faccia una grande partita”. 

Situazione infortunati?

“Luiz Felipe non può essere tra i convocati. Dobbiamo valutare Bastos, poi cercheremo di aggiungere i nuovi per fargli conoscere i movimenti della squadra”. 

Con Hoedt e Pereira mercato chiuso?

“Penso che sia chiuso qui, ma ora siamo concentrati non sul mercato ma sulla gara di domani”.

Che opzioni tattiche dà Pereira?

Un giocatore importante, può alternarsi tra il centrocampo e il ruolo di seconda punta, l’ha fatto in carriera. Un profilo di qualità, dovrà inserirsi in un gruppo rodato, sono fiducioso”.

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