LA CADUTA DI RANIERI Quando anni in UK non ti tramandano il rispetto

La caduta di stile di Claudio Ranieri è stata inaspettata e fuori luogo. La frecciata lanciata alla Lazio è sgradevole e soprattutto inopportuna

Non me lo aspettavo, sinceramente. Perchè Claudio Ranieri lo reputo un galantuomo, un Signore con la S maiuscola. La sua impresa sportiva con il Leicester ha riportato alla ribalta il calcio romantico, le favole di una volta, il sogno che diventa realtà. Tanti anni trascorsi in Inghilterra, la patria del rispetto tra calciatori e allenatori, del fair play. E invece ecco lo scivolone inopportuno e fuori luogo. Durante la sua ultima conferenza stampa ha fatto allusioni su Lazio Inter di anni fa, quando, secondo lui, la squadra si scansò per far vincere la squadra di Mourinho. Con un’altra allusione al prossimo Lazio Atalanta.

Romano e romanista, Claudio Ranieri è un po’ troppo tifoso alle volte, ma ci può stare, come in occasione del derby di anni fa in cui pronunciò la famosa frase “godo come un riccio“. Ma fu uno sfottò passabile. Ora invece la reputo una caduta di stile e di rispetto verso la società, si rivale, ma da rispettare. Il Lord, o Sir, ha lasciato a casa la professionalità, dando spazio al suo essere tifoso, un pò troppo, con conseguenze (in)evitabili. Non voglio passare per moralista, ma questo non è uno sfottò: è qualcosa che va oltre, verso l’accusa o la messa in dubbio di impegno di una squadra che, a soli tre punti dal quarto posto, dovrebbe perdere volutamente terreno verso il tanto sognato quarto posto. Onestamente qualche cosa non mi torna. Perciò egregio Claudio Ranieri, riconquisti la stima anche del tifoso laziale che lo ha ammirato in quel di Leicester, con delle pubbliche scuse ammettendo lo scivolone in cui si è imbattuto. Siamo fiduciosi…