LAZIO Il caso Jony approda davanti alla FIFA

LAZIO Il caso Jony approda davanti alla FIFA: le possibili soluzioni allo scontro con il presidente del Malaga Al Thani.

LAZIO Il caso Jony approda davanti alla FIFA. Una vicenda quella dell’esterno spagnolo che sta rendendo bollenti questi ultimi giorni prima dell’inizio del campionato. L’ultima puntata risale a ieri, con il patron del Malaga Al Thani che ha rivendicato dalla Lazio 12 milioni in cambio del transfer. Da parte sua, il club biancoceleste sa di aver sfruttato una clausola presente nel contratto di Jony e si è perciò rivolto alla FIFA.

La vicenda è iniziata lo scorso giugno, quando il Malaga non ha ottenuto la promozione in Liga. Grazie ad una clausola presente nel suo contratto, Jony ha dunque lasciato il club in prestito a un anno dalla scadenza del 2020. Se il Malaga fosse rimasto in B, infatti, il calciatore avrebbe potuto trasferirsi in una società di prima divisione tramite il solo pagamento dell’ingaggio. La Lazio si è fatta avanti, non ostacolata da Al Thani, che però poi ci ha ripensato annunciando una battaglia legale. Jony ha quindi risolto il suo vincolo e ha firmato con i biancocelesti, che hanno chiesto il transfer alla federazione spagnola. Richiesta cui il Malaga ha opposto un netto rifiuto, ora impugnato dalla Lazio davanti alla FIFA. Che di solito, in questi casi, in attesa di entrare nel merito della vicenda, rilascia un transfer provvisorio.

La Lazio conta di riceverlo entro il 25 agosto, in tempo per l’esordio a Marassi contro la Sampdoria. Altrimenti il termine ultimo diventerebbe l’1 settembre, giorno del derby con la Roma. I biancocelesti ne hanno assoluto bisogno: con gli infortuni di Lulic, Durmisi (in uscita) e Marusic (adattabile a sinistra), senza contare le condizioni non al top di Lukaku, Jony diventa fondamentale per lo scacchiere di Inzaghi. 

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