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LA NOSTRA STORIA L’attaccante Luigi Vettraino

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Rubrica la nostra storia di Laziochannel
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LA NOSTRA STORIA Luigi Vettraino nasce a Roma il 21 settembre 1920. Era soprannominato ‘scoiattolo’.

Nella Pasqua del 1938 la Lazio fu invitata a sostenere tre partite amichevoli in Germania. I risultati furono i seguenti: Neustadt-Lazio 1-4; Rappresentativa Berlino-Lazio 0-5, Mannheim-Lazio 1-6. In quest’ultima partita Vettraino segnò tre goal.
Esordisce in prima squadra nel campionato 1938/39. L’anno dopo Vettraino divenne titolare trovando un’intesa naturale con Silvio Piola. Una coppia che rese la vita difficile a ogni difesa avversaria. Il 4 aprile 1940 Luigi era in borghese allo Stadio Nazionale per assistere a una partitella di allenamento che l’Italia stava disputando per prepararsi all’incontro con la Romania.  Alla fine del 1° tempo, dopo aver segnato tre reti, Piola uscì per un dolore alla gamba. Il CT Vittorio Pozzo fece convocare il centravanti laziale Evaristo Barrera. Quest’ultimo non si trovava e allora fece spogliare Luigi che aveva visto in mezzo al pubblico. Nel 2° tempo Vettraino fece due reti in pochi minuti. Pozzo gli confidò che se fosse stato più alto lo avrebbe convocato di sicuro. Nonostante i successi sportivi non volle mai lasciare il posto di usciere all’Immobiliare. Verso la fine del campionato 1940/41 moriva, ad appena 21 anni, l’ex pulcino Cobelli promessa del calcio italiano. La notizia rattristò tutti e anticipò un’altra brutta notizia. La stagione successiva Vettraino gioca solo una gara prima di ammalarsi di una brutta infezione che lo costrinse al ritiro. Si curò a lungo ma quando tornò in campo fece solo qualche partita nel campionato romano di guerra con la Mater di Bernardini. Finito il conflitto mondiale provò a tornare ai precedenti livelli sempre nella Lazio. Ma non giocò più da titolare perché la malattia l’aveva segnato fisicamente. Militò in altre formazioni romane chiudendo la carriera nella stagione 1950/51 alla Sogene.  A 26 anni uno dei calciatori biancocelesti più forti di sempre e tra i più amati dai tifosi laziali fu costretto ad abbandonare il calcio. È stato Dirigente Accompagnatore delle giovanili negli anni ’80. È deceduto a Roma il 25 luglio 1998 poco prima di compiere 78 anni.

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LA NOSTRA STORIA ‘Flavio Bucci’ Biava compie gli anni

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Giuseppe Biava ex difensore della Lazio

L’8 maggio 1977 nasce a Seriate, in prov. di Bergamo, l’ex giocatore della LazioGiuseppe Biava. Difensore cresciuto nelle giovanili del Leffe. Nel 1995 si trasferisce all’Albinese (ora Albinoleffe) dove rimane cinque stagioni.

GLI INIZI

Passa alla Biellese per tornare subito dopo all’Albinoleffe, dove resta fino alla fine del 2003 contribuendo alla conquista della serie B. Nel gennaio 2004 passa al Palermo. Con i rosanero conquista la promozione in Serie A. L’anno successivo arriva la qualificazione alla Coppa UEFA. Obiettivo raggiunto per la prima volta nella storia della società palermitana. Alla fine della stagione 2007/08 viene ceduto al Genoa. Conquista subito la fiducia dell’allenatore Giampiero Gasperini e viene schierato titolare per tutta la stagione. A inizio febbraio 2010 viene acquistato dalla Lazio con cui firma un contratto biennale.

L’AVVENTURA BIANCOCELESTE

All’inizio della stagione successiva diventa pedina inamovibile dello scacchiere biancoceleste guidato da Edy Reja. Le sue ottime prestazioni alla corte del tecnico friulano gli valgono nella stagione 2012-13 il rinnovo del contratto per un altro anno. Il rapporto con la Lazio prosegue così di anno in anno fino a maggio 2014. Biava è uno degli eroi della indimenticabile e meravigliosa serata di Coppa Italia del 2013, quando i biancocelesti si aggiudicarono il torneo vincendo la finalissima contro gli eterni rivali giallorossi grazie alla rete di Senad Lulic. Dopo quattro anni e mezzo trascorsi nella capitale annuncia il suo addio ai biancocelesti ringraziando tutti per l’affetto dimostrato nei suoi confronti.

A luglio del 2014 firma un contratto con l’Atalanta. Nel 2016 viene nominato responsabile dell’area tecnica del Cenate Sotto, squadra del suo paese natale, che milita in Seconda Categoria. Nell’estate 2016 firma un contratto con la società bergamasca del Pontisola per andare a guidare la squadra Juniores nazionale.

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