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ACCADDE OGGI 8 settembre 1991, Torino-Lazio 0-1: Come? Cosa? Ruben Sosa!

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Dino Zoff ex allenatore di calcio


Il Torino più forte dell’ultimo quarto di secolo, che si giocherà a fine stagione la Coppa UEFA nella storica finale poi persa contro l’Ajax. Una Lazio che ricominciava, dopo il decennio più buio della sua storia, a riaffacciarsi nel calcio che conta. Non era certo la squadra di Dino Zoff la favorita per quel confronto dell’8 settembre del 1991. Anche perché l’esordio in casa per i biancazzurri non fu esaltante, uno a uno contro il Parma con gol del pari di Osio beffardo, subito al novantunesimo.

Eppure la Lazio fu più tosta di un Toro di per sé tostissimo, forgiato da Emiliano Mondonico sulle fondamenta di un centrocampo capace di coniugare qualità e quantità e sulle accelerazioni di un Gigi Lentini all’apice della sua carriera. La partita scorre tra occasioni da una parte e dall’altra, in certi momenti il Torino sembra lì lì per passare, ma la Lazio come detto di dimostra più dura dei duri. Non per niente sarà la partita dell’esordio assoluto in Serie A di Gigi Corino, uno che entrerà nei cuori dei laziali per la sua grinta.

E dopo aver resistito al meglio pungendo costantemente in contropiede, con una rasoiata di Ruben Sosa la Lazio fa game, set, match. Primo successo in assoluto nell’allora nuovissimo stadio Delle Alpi. L’inizio di campionato sorriderà alla Lazio che per la prima volta dagli anni settanta alla quarta giornata, dopo il successo esterno di Ascoli, si arrampicherà in testa alla classifica. Ma alla lunga i valori emergeranno. Il Toro finirà in alto sfiorando come detto la gloria europea, la Lazio mancherà l’assalto alla qualificazione in Coppa UEFA, rimandandolo all’anno successivo.

Fabio Belli

IL TABELLINO

TORINO – LAZIO 0-1

Marcatori: 76′ Ruben Sosa.

TORINO: L.Marchegiani, Bruno, Annoni (76′ Sordo), Fusi, Benedetti, Mussi, Scifo, Lentini, Bresciani, Venturin, Casagrande. A disp.: Di Fusco, Cois, Carillo, Sinigaglia. All. Mondonico.

LAZIO: Fiori, Corino, Bacci, Pin, Gregucci, Soldà, F.Marchegiani (33′ Melchiori), Doll, Riedle, Sclosa, Ruben Sosa. A disp.: Orsi, Lampugnani, Verga, Neri. All. Zoff.

Arbitro: Baldas di Trieste.

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LA NOSTRA STORIA – Karl Heinz Riedle, il tedesco volante

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Il 16 settembre 1965 nasce a Weiler l’ex attaccante della Lazio Karl Heinz Riedle. Inizia a giocare nei dilettanti con la squadra del suo paese natale e poi con l’Augsburg dove resta fino al 1985/86. Nella stagione seguente è titolare nel BW 90 Berlin. Nel 1987/88 viene acquistato dal Werder Brema dove gioca fino alla stagione 1989/90.

LE CARATTERISTICHE

Attaccante determinato e coraggioso, puntava la rete cercando sempre la profondità. Spigoloso ma corretto, amato dai sostenitori biancocelesti perché usciva dal campo sempre e solo dopo aver dato il massimo sul terreno di gioco. Il suo colpo migliore – nonostante non fosse molto alto – con il quale ha realizzato la maggior parte delle sue reti era il colpo di testa. Abilità dovuta a una straordinaria capacità di rimanere sospeso in aria e da un tempo di stacco perfetto, il colpo secco di fronte terminava spesso in fondo alla rete.

L’ARRIVO ALLA LAZIO

Nella stagione 1990/91 è Gian Marco Calleri a portarlo a Roma per 10 miliardi di lire. In maglia biancoceleste disputa tre campionati: nei primi due gioca accanto a Ruben Sosa, mentre l’ultimo al fianco di Giuseppe Signori. Quando Sergio Cragnotti lo cede al Borussia Dortmund, i tifosi laziali protestano ma il tutto scema presto per via dell’acquisto del campione croato, Alan Boksic. Con la Lazio l’attaccante tedesco vince il Trofeo Città de La Linea nel 1990 e la Coppa delle Capitali nel 1992.

IL RITORNO IN GERMANIA

Nel Borussia gioca dal 1993/94 al 1996/97. Nel 1997/98 si trasferisce nelle file del Liverpool e nel 2000 al Fulham nella serie B inglese. Terminata la carriera agonistica intraprende quella di allenatore in Inghilterra. Durante la sua carriera ha vestito anche la maglia della Nazionale Tedesca esordendo nel 1987. In seguito vince i Mondiali del 1990, partecipa al Campionato europeo del 1992 e viene convocato anche per i Mondiali del 1994.

DOPO IL RITIRO

Da tecnico “Kalle”, questo il suo soprannome, guida il Fulham ma oltre ad allenare diventa dirigente sportivo nel club svizzero del Grasshopper per poi fondare un’agenzia professionale, la Trustar AG. Inoltre l’ex centravanti tedesco ha aperto una scuola calcio ad Oberstufen chiamata “Kalle Riedle Soccer Academy”.

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