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LAZIO Radu nella storia del derby: domani aggancia un big biancoceleste

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nella storia del : domani aggancia un big biancoceleste.

Lazio Radu nella storia del derby. Non c’è giocatore che più del romeno conosca le emozioni che si provano nelle ore che conducono al fischio iniziale della stracittadina. Quel sano e pungente brivido lungo la schiena e quell’adrenalina nelle vene, che spinge le gambe a dare più del limite fisico previsto. Sintomi che Stefan domani proverà in campo per la 19esima volta. In altre 10 occasioni le ha invece vissute dalla panchina, o dalla tribuna. Quando l’arbitro darà inizio ai giochi, il romeno aggancera’ nella speciale classifiche delle presenze in un derby. In testa c’è Wilson (23), seguito da Favalli (21), Puccinelli (21) e Negro (20). Radu attualmente occupa l‘undicesima posizione nella classifica generale, che prende in considerazione anche i giocatori della Roma. Il romeno però non vuole fermarsi: è deciso a scalare scalare l’Olimpo biancoceleste, per porsi tra mostri sacri e vette irraggiungibili. Con le sue 366 presenze è quarto nella storia: solo 10 lunghezze lo separano dal terzo gradino del podio. Domani compirà il primo passo, per gli altri ci sarà tempo.

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LAZIO Escalante – Conferenza di presentazione: “Voglio farmi valere”

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Lazio Escalante


Escalante – Questo pomeriggio, il classe ’93 argentino è stato presentato in conferenza stampa a Formello

LAZIO Escalante: “Mi fa piacere far parte di questo gruppo, per me è un sogno. Sono pronto per iniziare questa stagione. Mi piace giocare davanti alla difesa, questo mi rende felice. Sto cercando di fare le cose semplici in attesa di avere una chance. Domani esordiremo in campionato. Idoli? In Argentina si vede molto calcio, mi ricordo di Almeyda, Scaloni, Crespo, Veron. Stare qui è una grande soddisfazione, ora aspetto un’opportunità per giocare. Quando ho saputo che i biancocelesti mi volevano, ho detto al mio agente che volevo trasferirmi a Roma. Sono veramente felice della scelta fatta. Il calcio italiano è diverso rispetto alla Liga. Penso di essere cambiato rispetto all’esperienza di Catania, sono maturato e mi affido al mister. Sarà difficile superare la concorrenza di giocatori come Luis Alberto, Leiva e Milinkovic, ma mi allenerò al meglio per ritagliarmi il mio spazio”.

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