Lazio Lotito: “Scudetto? Tifano per noi. I calciatori? Sono una famiglia”

Lazio Lotito è intervenuto per parlare del periodo fantastico che sta vivendo la Lazio svelando anche alcuni retroscena sui calciatori

Lazio Lotito – La Lazio sta viaggiando su medie altissime e uno dei più felici è il presidente Claudio Lotito, che anno dopo anno è riuscito a costruire la rosa non vendendo calciatori come Milinkovic e Immobile. Durante un’intervista al Messaggero, ha espresso tutta la sua felicità per questo momento:

“Domenica ho ricevuto una bellissima soddisfazione, al termine della partita, sono sceso negli spogliatoi per congratularmi con i giocatori e loro, 5 o 6 giocatori si sono subito avvicinati verso di me molto euforici urlando: hai visto presidente? Abbiamo fatto quello che hai detto tu, sei contento? Hai visto? E continuavano il loro momento di gioia. Sono stato contento anche di un’altra cosa, molte persone, mi hanno chiamato al telefono sia laziali che non, chiedendo di fermare il monopolio della Juve, di battere l’Inter. Tutti quelli che non tifano per queste due squadre, tifano per noi, per una nostra vittoria”.

Simone Inzaghi: “Sì è vero, comando io, ma devo anche saper scegliere bene di chi fidarmi e l’ho fatto. Simone in questi anni è riuscito a migliorare moltissimo, ha capito tante cose, una delle cose che ha imparato è che per essere così in alto bisogna fidarsi di ogni singolo giocatore della rosa. In questa stagione lo ha fatto e i risultati si stanno vedendo. Perché oggi più che mai, tutti si sentono importanti e indispensabili, e non è una cosa da tutte le squadre. Sono consapevoli che il tecnico li tiene in considerazione e li vede. Il tournover era una cosa imprescindibile, ha accettato il rischio e ha cambiato alcune sue convinzioni. Ed è diventato grande, i suoi giocatori poi, lo stanno ricambiando dandogli tutto e questo si nota in campo”.

Milinkovic: “Sono contento quando parla di famiglia laziale. Lo abbiamo trattato nel migliore dei modi, gli abbiamo anche rivisito il contratto in più occasioni per fargli capire che è molto importante. Stiamo crescendo tutti insieme”.

Famiglia: “Se il nostro segreto è la famiglia? Sì è vero. E le svelo un segreto: non si frequentano solo durante gli allenamenti o in campo, ma si vedono spesso anche fuori divertendosi molto. Alcune volte mi chiamano per raccontarmi gli scherzi che si sono fatti. Quindi sono una specie di confidente oltre che un pater familias. Però di una cosa sono molto sorpreso, perché qui non vedo un “mors tua vita mea”, chi gioca gioca, non ne fanno un dramma, sono solo in competizione con gli avversari. Questo è merito anche di Inzaghi per la gestione e le scelte che ha fatto”.

Scudetto: “Allora io lavoro, sul campo si divertono loro e sugli spalti i tifosi. Scudetto? E’ quello che mi chiedeva la gente durante le chiamate, da Milan dal Sud… però io al momento penso a cose concrete, non ai sogni”.

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