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Lotito punto al rinnovo di Inzaghi: molti club sull’allenatore piacentino

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Lotito punto al rinnovo di Inzaghi per allontanarlo dalle sirene delle big europee

Lotito punto al rinnovo di Inzaghi – Ormai il mister non è più una sorpresa, prima che il Coronavirus arrivasse, la sua Lazio, aveva inalato una serie di vittorie e pareggi che stavano facendo sognare tutto l’ambiente e gli amanti del calcio. 21 partite di seguito senza perdere, anche di fronte alla Juve e all’Inter, le due rivali più accreditate. Un vero e proprio capolavoro di un mister che nonostante le qualificazione Champions svanite nel corso degli anni, ha sempre portato avanti la sua idea di calcio, riuscendo a stupire tutti.

Su di lui, ci sono vari club europei, ha conquistato stregando tutti, molti infatti hanno scritto il suo nome sui taccuini, pronti a chiamarlo per gestire la propria panchina. Non a caso, la Juve prima di decidere di ricadere su Sarri, aveva provato a sondare il terreno, stesso discorso per il Milan. Il contratto di Inzaghi scadrà nel 2021, ma Lotito ha intenzione di tenerlo alla Lazio ancora per tanto tempo, proverà a chiedere di porre la firma almeno fino al 2022, per giocarsi la Champions che ormai sembra quasi certa per la prossima stagione con la sua squadra. Un matrimonio così bello, non deve finire.

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LA NOSTRA STORIA Domenico ‘Mimmo’ Caso

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LA NOSTRA STORIA Domenico MimmoCaso nasce a Eboli (SA) il 9 maggio 1954. Centrocampista, fa il suo debutto nel calcio professionistico con la Fiorentina. Nella stagione 1974-1975 vince il suo primo trofeo: la Coppa Italia. Nella stagione 1978-1979 Caso lascia la Fiorentina e si trasferisce al Napoli. Nell’estate 1979 passa all’Inter. Nel 1980 si laurea Campione d’Italia. Dopo l’esperienza in nerazzurro passa per due anni in Serie B al Perugia. Nell’estate del 1983 torna in Serie A con il Torino. Quindi passa alla Lazio, in quel periodo nella serie cadetta. Con la maglia biancoceleste disputa tre stagioni. Nel 1988, dopo la promozione in A, viene ceduto al Latina. Chiude la carriera nell’Orceana.  Dal 1992/93 al 1996/97 è l’allenatore della Lazio Primavera. Il primo anno sfiora lo Scudetto perdendo la finale contro l’Atalanta. Nella stagione 1994/95 vince il titolo. Tra i tanti giovani lancia Alessandro Nesta, Marco Di Vaio, Alessandro Iannuzzi, Flavio Roma e Daniele Franceschini. Dopo aver guidato Foggia, Chievo e Pistoiese, nel 2003/04 torna ad allenare la Primavera laziale. Nel 2004/05 viene chiamato dal nuovo presidente biancoceleste Claudio Lotito ad allenare la prima squadra. Viene esonerato e sostituito da Papadopulo. Successivamente allena la Ternana. A giugno del 2009 viene nominato supervisore del settore giovanile della Cisco Roma. Nel 2011 assume la guida degli Allievi Regionali A1 della Voluntas (Spoleto). A luglio del 2012 viene nominato allenatore della squadra Primavera della Virtus Lanciano. Nel 2013 viene ingaggiato come tecnico della squadra Primavera della Reggina, ma dopo pochi giorni decide di lasciare l’incarico per motivi familiari.

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