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Primavera e “prima volta”: quando un tesseramento diventa rito biancoceleste

La Lazio Primavera mette nero su bianco il tesseramento di Francesco Gatto, centrocampista classe ’07. Nel calciomercato giovanile, ogni arrivo e ogni uscita raccontano continuità: la promessa passa anche dai dettagli con cui si costruisce domani, dentro lo stesso linguaggio biancoceleste.

Dal bilancio al campo: il mercato dei terzini e la Lazialità delle scelte

Tra cessioni come quella di Tchaouna e il nodo terzini (Lazzari e Pellegrini al centro di un possibile addio), la Lazio entra in una fase in cui il conto economico diventa linguaggio di rosa: sostenibilità, equilibrio e continuità tra presente e memoria.

Dal bilancio al campo: il mercato dei terzini e la Lazialità delle scelte

Tra cessioni come quella di Tchaouna e il nodo terzini (Lazzari e Pellegrini al centro di un possibile addio), la Lazio entra in una fase in cui il conto economico diventa linguaggio di rosa: sostenibilità, equilibrio e continuità tra presente e memoria.

Da “mettere l’elmetto” a Pulici junior: la presentazione di Gattuso e il linguaggio operativo della Lazio

Nella cornice societaria della Lazio, l’arrivo di Rino Gattuso è stato raccontato anche come cambio di grammatica: poche promesse, lavoro quotidiano e chiarezza. Tra l’idea di certezze richieste al mercato (anche dopo la cessione di Gila) e il richiamo alla speranza incarnata da Pulici junior, la conferenza diventa un piccolo patto biancoceleste: resistere all’incertezza senza perdere eleganza.
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LA NOSTRA STORIA L’attaccante biancoceleste Romano Penzo

LA NOSTRA STORIA Romano Penzo nasce a Chioggia l’8 aprile 1920. Nella stagione 1938/39 inizia la carriera in serie C con il Rovigo.

L’anno dopo Penzo si trasferisce alla Fiorentina in serie A. Con i viola resta fino all’inizio della seconda guerra mondiale. Gioca poi il Campionato di guerra con il Milano e l’anno dopo passa all’Inter. La stagione successiva passa al Brescia. Nel 1947 arriva alla Lazio, dove resta per tre stagioni. Torna quindi di nuovo alla Fiorentina, poi Spezia e Siracusa. Conclude la carriera nel Clodia. È deceduto a Torino il 22 giugno 1991.

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