Seguici sui Social

News

Taglio stipendi Sconcerti applaude: “Fine dell’irrealtà del calcio”

Pubblicato

il

Il giornalista Rai Mario Sconcerti
PUBBLICITA

Taglio stipendi Sconcerti applaude alla decisione scaturita dall’accordo tra i club di Serie A.

Taglio stipendi Sconcerti ai microfoni di calciomercato.com: “Non è fare beneficenza. Dire che, da categoria ricca e protetta, stai girando parte del tuo stipendio a chi ne ha bisogno. In realtà, sono i giocatori che prestano soldi alle società. Strano, no? Invece è una svolta. Perchè le società dicono che, siccome non hanno i soldi, ai tesserati ne danno di meno. In questo modo, si pone fine alla bolla del calcio, alla sua irrealtà. Si chiede al calcio, che finora ha vissuto una vita finta, di tornare a quella reale. E le società stanno approfittando dell’emergenza per abbassare gli ingaggi“. Poi, sull’eventuale ripresa delle ostilità: “Bisogna chiedere ai giocatori se se la sentono di sottoporsi a visite continue, giocando ogni tre giorni. Gli va chiesto se riescono a vivere in alberghi isolati e sottoporsi a continui tamponi. Non solo a loro: bisogna chiederlo anche a quelle 50-60 persone, tra medici e magazzinieri, che un club muove per una partita. E poi sarebbe il caso di sentire anche la gente. Si tratta di una grossa operazione di mercato e bisognerebbe chiedere al cliente se gli piace, se la guarderebbe. Perchè forse un campionato usato potrebbe impaurire o non interessare alla maggior parte delle persone. Personalmente io preferirei un inizio vero, nuovo, diverso. Se il calcio è divertimento, allora bisogna ricominciare quando si può, ovvero quando tutti stanno bene“.

SEGUICI ANCHE SU TWITTER


Pubblicità

News

Zaniolo, quando vincere il derby è l’unico modo per festeggiare

Pubblicato

il


Zaniolo, al termine del 2-0 firmato Mkhitaryan-Pedro, si è lasciato andare ad uno dei suoi sfottò social contro i biancocelesti.

Ma Zaniolo forse non si è reso conto che, al di là del risultato finale, anche per la Roma c’era ben poco da essere felici. Lo 0-2 rimediato a casa Inter aveva infatti decretato che, il prossimo anno, i giallorossi (guidati dal neo eletto ottavo re di Roma Mourinho) saranno costretti a ripartire dall’anonimato della Conference League. In più c’è il primato cittadino, rimasto saldo nelle mani dei biancocelesti. I quali, c’è da sottolinearlo, hanno indubbiamente favorito il risultato avverso. Possono recriminare giusto per qualche occasione nel primo tempo, concessa dagli uomini di Fonseca troppo timorosi e sprecata malamente. Ma in generale – soprattutto dopo lo svantaggio – hanno dato l’impressione di essersi accontentati dell’Europa League centrata tre giorni prima col Parma. Un obiettivo minimo, alla luce delle aspettative (ben più alte) di inizio stagione. Alle quali, se avessero tenuto fede fino in fondo, probabilmente ora staremmo parlando di un risultato diverso. A Zaniolo & co cosa resta dunque? A parte il già citato approdo nell’Europa ‘minore delle minori’, c’è la ‘rivalsa’ per la brutta sconfitta dell’andata. Ben poco come consolazione, ma al talentino di quegli altri tanto basta. La sua felicità si è manifestata in tutto il suo fulgore sia, sugli spalti, da dove l’infortunio al ginocchio lo ha costretto a seguire la partita, che fuori. In una ‘storia’ pubblicata sul suo profilo Instagram, compare infatti una foto di una sua apparizione nella stracittadina e accanto la didascalia ‘Ciao belli’ e due pere (i due gol segnati). D’altronde, se la vittoria è di poco conto, il modo di festeggiarla non può non essere simile.

Continua a leggere

Articoli più letti