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Taglio stipendi Sconcerti applaude: “Fine dell’irrealtà del calcio”

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Il giornalista Rai Mario Sconcerti

Taglio stipendi Sconcerti applaude alla decisione scaturita dall’accordo tra i club di Serie A.

Taglio stipendi Sconcerti ai microfoni di calciomercato.com: “Non è fare beneficenza. Dire che, da categoria ricca e protetta, stai girando parte del tuo stipendio a chi ne ha bisogno. In realtà, sono i giocatori che prestano soldi alle società. Strano, no? Invece è una svolta. Perchè le società dicono che, siccome non hanno i soldi, ai tesserati ne danno di meno. In questo modo, si pone fine alla bolla del calcio, alla sua irrealtà. Si chiede al calcio, che finora ha vissuto una vita finta, di tornare a quella reale. E le società stanno approfittando dell’emergenza per abbassare gli ingaggi“. Poi, sull’eventuale ripresa delle ostilità: “Bisogna chiedere ai giocatori se se la sentono di sottoporsi a visite continue, giocando ogni tre giorni. Gli va chiesto se riescono a vivere in alberghi isolati e sottoporsi a continui tamponi. Non solo a loro: bisogna chiederlo anche a quelle 50-60 persone, tra medici e magazzinieri, che un club muove per una partita. E poi sarebbe il caso di sentire anche la gente. Si tratta di una grossa operazione di mercato e bisognerebbe chiedere al cliente se gli piace, se la guarderebbe. Perchè forse un campionato usato potrebbe impaurire o non interessare alla maggior parte delle persone. Personalmente io preferirei un inizio vero, nuovo, diverso. Se il calcio è divertimento, allora bisogna ricominciare quando si può, ovvero quando tutti stanno bene“.

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Correa Luiz Felipe, l’argentino si difende

Correa Luiz Felipe, l’argentino dell’Inter si difende

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Correa Luiz Felipe, l’argentino dell’Inter si difende

Correa Luiz Felipe, l’argentino in una storia Instagram si difende dagli attacchi. Correa rammaricato dice :”Non vorrei fosse mai successo“, ma allo stesso tempo si difende : “Sicuramente il mio amico Luiz Felipe ha sbagliato, il gesto e il movimento e poi a caldo quella è stata la mia reazione“.

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BUU RAZZISTI A DUMFRIES, COSA RISCHIA LA LAZIO ?

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Buu razzisti a Dumfries, cosa rischia la Lazio ?

Buu razzisti a Dumfries, ora il tifoso e la Lazio rischiano

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Buu razzisti a Dumfries, ora il tifoso e la Lazio rischiano

Buu razzisti a Dumfries. Spiacevole episodio nel corso di Inter Lazio, nel quale uno spettatore sugli spalti ha offeso con degli ululati il calciatore di colore dell’Inter.

COSA RISCHIA LA LAZIO ?

Il tifoso se tale lo possiamo definire già incastrato dalla prova tv ora rischia il daspo, mentre per la Lazio si andrebbe verso una multa come successo in occasione di Fiorentina Napoli.

ABBRACCIO LUIZ FELIPE CORREA : LA RICOSTRUZIONE

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Abbraccio Luiz Felipe Correa, il brasiliano fa chiarezza sull’accaduto

Abbraccio Luiz Felipe Correa. Il brasiliano fa chiarezza sui social

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Abbraccio Luiz Felipe Correa: in un post sui social, il difensore biancoceleste fornisce la sua versione dei fatti.

L’abbraccio Luiz Felipe Correa è stato indubbiamente tra gli episodi che maggiormente hanno movimentato il dopo partita di Lazio-Inter. Il centrale di Sarri, forse un pò troppo gasato dalla vittoria sui nerazzurri, ha deciso di esultare saltando sulle spalle dell’ex compagno. Il quale non ha però gradito, allontanandolo in malo modo. A questo punto, è intervenuto l’arbitro, che ha interpretato il gesto del brasiliano come uno sfottò e ha estratto nei suoi confronti il cartellino rosso. Il difensore ha dunque lasciato il campo in lacrime, chissà se più per la sanzione, durissima, o per il comportamento del Tucu. Per fare chiarezza, questa mattina lo stesso centrale è intervenuto sul suo profilo Instagram.

Innanzitutto ha specificato che il gesto non era contro l’Inter: “Ho un grandissimo rispetto per i nerazzurri e per tutti gli altri club. Siamo tutti professionisti, che lavorano per perseguire degli obiettivi, e non ci mancheremmo mai di rispetto“. Poi sui motivi dell’esultanza, ha aggiunto: “Tucu è uno dei grandi amici che il calcio mi ha regalato. Le nostre famiglie sono amiche e siamo sempre stati molto uniti“. Ma ammette di essere andato oltre: “Volevo abbracciarlo e scherzare sul risultato, ma mi sono emozionato. Non mi sono reso conto che non era il momento migliore nè il luogo adatto“. Inevitabile dunque la richiesta di perdono: “Chiedo scusa a chiunque si sia sentito offeso. Ribadisco però di non aver cercato di essere irrispettoso nei confronti di lui, degli altri atleti, dell’Inter o dei suoi tifosi“. Si è trattato, a suo parere, di “un atto innocente”, dettato da “un grande affetto per Tucu”. E proprio a quest’ultimo si rivolge in conclusione: “Ti amo mano (fratello ndr)“.

MA ADESSO E’ EMERGENZA DIFESA

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