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“Il calcio è la più importante delle cose non importanti”

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“Se la curva dei contagi non risale, penso che si debba ripartire. Con un impegno: se qualcosa va storto, dobbiamo essere pronti a riconsiderare il calcio la più importante delle cose non importanti”. Questo è il pensiero dell’ex ct azzurro . A proposito dei presidenti che hanno tramato per fermare il giocattolo pensando di non pagare gli stipendi dei calciatori: “La maggioranza di loro ha votato per continuare. Ci sono club che sono andati oltre le loro possibilità. Però sono stati una minoranza, vuol dire che qualcosa sta cambiando. Stimo Gabriele Gravina, che ha dimostrato il suo coraggio fin da quando con una piccola società di dilettanti arrivò in serie B. è la prova che le buone idee e una componente di rischio intelligente possono valere più dei soldi, perfino in un paese che ha eletto i soldi a valore primario”. Sulla possibilità che il calcio a porte chiuse possa essere più coraggioso, Sacchi risponde: “Non credo, è come recitare in un teatro vuoto. Ti viene paura. La differenza la fanno le personalità”. Queste le dichiarazioni rilasciate al Corriere dello Sport.

Luis Alberto sul rinnovo

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SERIE A – Il presidente Dal Pino: “C’è preoccupazione, siamo vicini al collasso”

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SERIE A – Nella giornata di oggi, all’indomani del nuovo Dpcm diramato dal Governo, il Presidente Dal Pino ha analizzato la situazione

Il Presidente della Lega Serie A Paolo Dal Pino: “Mi auguro che il Governo comprenda il valore del calcio come industria, al di là di ogni superficiale demagogia. C’è molta preoccupazione, siamo vicini al collasso e temo che l’economia del Paese pagherà a caro prezzo le misure restrittive imposte. La salute viene al primo posto ma è importante fare le cose per bene, pianificando a medio lungo termine e pensando alle conseguenze sull’occupazione, sul bene dei nostri cittadini e sul futuro del nostro Paese. Gli effetti collaterali dei recenti provvedimenti colpiscono molti settori, tra cui il nostro, che nel 2020 alla luce della chiusura degli stadi ha perso 600 milioni di euro. Ci aspettiamo attenzione e sensibilità da parte del Governo. Il Presidente del Consiglio Conte ha detto a chiare lettere che i settori pregiudicati dalle chiusure forzate avranno un ristoro, per cui ci aspettiamo che un’industria come la nostra, che versa ogni anno oltre 1 miliardo di euro in contribuzione, venga tutelata e riceva quanto annunciato”. Così Paolo Dal Pino ai microfoni dell‘Ansa.

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