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LA NOSTRA STORIA L’ex attaccante Giuliano Fortunato

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LA NOSTRA STORIA Giuliano Fortunato nasce a Tricesimo, in prov. di Udine, il 12 maggio 1940. Cresce nelle giovanili della Pro Gorizia. Nel 1959 passa alla Triestina con cui gioca due stagioni in Serie B.

Giuliano Fortunato passa quindi al Lanerossi Vicenza, con cui esordisce in Serie A. Nel 1962 passa al Milan. Resta in rossonero cinque stagioni vincendo nella stagione 1962-63 la Coppa dei Campioni e la Coppa Italia nel 1966-67. Nel 1967 si trasferisce alla Lazio. Appena arrivato in biancoceleste vince il Campionato De Martino. Nella stagione 1968/69 conquista la promozione in serie A con i biancocelesti. Nella stagione 1970/71 vince di nuovo il Campionato De Martino. Nel 1971 conquista la Coppa delle Alpi. Dopo cinque stagioni, lasciato libero, nel 1972 si allena per un breve periodo con la Roma di Helenio Herrera per poi passare al Lecce in serie C dove nel 1974 chiude la carriera.

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LA NOSTRA STORIA Silvio Piola, il più grande in assoluto

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Silvio Piola leggendario bomber della Lazio e della Nazionale


A Robbio, un piccolo paese immerso nelle risaie pavesi, il 29 settembre del 1913 nasceva Silvio Piola. Da molti considerato il calciatore italiano più forte di tutti i tempi. Una leggenda del nostro calcio. In oltre ventiquattro anni di carriera con Pro Vercelli, Lazio, Torino, Juventus e Novara, ha realizzato 274 reti in Serie A. Un primato che dura dal 7 febbraio 1954.

Silvio Piola è ancora oggi il capocannoniere storico in Serie A della Pro Vercelli (51 reti), della Lazio (143) e del Novara (70). In Nazionale ha dato il meglio di sé portando gli azzurri di Vittorio Pozzo alla vittoria nel Campionato del Mondo di calcio di Francia del 1938. Segnò cinque reti in quattro partite, tra cui la doppietta in finale contro l’Ungheria. Figura al terzo posto tra i marcatori azzurri di sempre con 30 reti (dietro a Riva e Meazza). Il tutto soltanto in 34 partite in azzurro, con una media gol di 0,88 reti a partita.

Nel 1954 si è ritirato dal calcio giocato. Dopo un’esperienza come allenatore a Cagliari in B e a Piacenza, nel 1957, entrò in Federazione come talent scout e allenatore dei giovani. Ruolo che ricoprì fino al 1976 quando andò in pensione. Affetto dal morbo di Alzheimer morì il 3 ottobre 1996 pochi giorni dopo il suo ottantatreesimo .

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