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La Lazio del Millennio – Un trionfo epocale, vent’anni dopo

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La Lazio del Millennio – In libreria l’ultimo lavoro di Gianluca Teodori e Enrico Sarzanini.

La Lazio del Millennio – Celebrare la Lazio del Duemila, a vent’anni dalla vittoria di quel (finora) ultimo Scudetto. Questo lo scopo dell’ultima fatica scritta a quattro mani da Gianluca Teodori ed Enrico Sarzanini. Un omaggio ad un’impresa, ma soprattutto ad una squadra arrivata ai vertici del calcio internazionale, un pò per un caso del destino, un pò per un preciso obiettivo. Sul primo fronte, stupiscono (ma non troppo) le coincidenze con il Centenario della nascita, l’inizio del nuovo millennio e il Giubileo. Quanto al secondo, non si può invece dimenticare come quel titolo fu l’apice di un progetto reso possibile dall’alta finanza, dai diritti televisivi (allora neonata ricchezza del nostro calcio), ma soprattutto dalle mosse dirompenti del patron Sergio Cragnotti. Su tutte, una prima assoluta nel mondo del pallone nostrano: l’avvento in Borsa, nel 1998. Fu grazie a questi fattori che la Lazio partì subito forte assicurandosi la Supercoppa Europea, a Montecarlo, contro il Manchester United. Un primo successo riconosciuto perfino dal tecnico dei Red Devils Ferguson, che battezzò la biancoceleste come la “squadra più forte del mondo”. Un successo cui si accompagnò quello in campionato, al termine di una lunga e dura sfida con la Juventus, ‘annegata’ in un ultimo atto fantascientifico in quel di Perugia. E infine, appena quattro giorni più tardi, la Coppa Italia, strappata all’Inter. Tutto questo raccontano nel libro i due giornalisti, tifosi biancocelesti. Le 57 partite delle 4 competizioni, insieme ai ricordi di quattro dei protagonisti di quell’impresa: da mister Eriksson a capitan Nesta, passando per l’anima Simeone e Simone Inzaghi, unico reduce nella squadra attuale.

GLI AUTORIGianluca Teodori, romano classe 1967. Giornalista professionista, fervente appassionato di calcio e motori, da circa trent’anni in radio. Attualmente ricopre il ruolo di responsabile delle News di RDS. Tra le sue opere, “L’anno felice”, suo esordio sulla stagione del primo scudetto della Lazio, e “L’età della Passione”, sugli anni Settanta-Ottanta del club biancoceleste. Enrico Sarzanini, anche lui nato a Roma (nel 1973) e giornalista professionista. Dal 1993 al seguito della Lazio, di cui è grande tifoso. Al suo attivo la presentazione di numerosi eventi ufficiali della società biancoceleste, oltre ad articoli per “Il Tempo” e “Il Messaggero”. Al momento fa parte della redazione di Dimensione Suono Roma e collabora con il quotidiano “Leggo”.


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LAZIO TORINO PAGELLE. Uno 0-0 che salva gli ospiti dalla serie B

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Lazio Torino pagelle

Lazio Torino pagelle – Il Torino è matematicamente salvo grazie a questo pareggio a reti inviolate. Immobile spreca dagli undici metri.

Lazio Torino pagelle del reparto difensivo

  • Strakosha 6 – Ultimamente gioca solo le gare non importanti. Portiere che forse ha finito il suo ciclo a Roma? Al 27′ non esce bene e per poco il Toro non passa in vantaggio. Per il resto durante la prima frazione non viene mai chiamato in causa. Nella ripresa nessun patema d’animo.
  • Marusic 6 – Costretto agli straordinari per via dell’assenza di Acerbi, viene schierato a destra nei tre dietro. Gara sufficiente.
  • Luiz Felipe 6 – Al centro del terzetto difensivo dimostra un discreto miglioramento della sua condizione atletica. Diffidato, quell’entrata dura su Belotti al 59′ se la poteva risparmiare. Ammonito, salterà la trasferta contro il Sassuolo. Dal 67′ Patric 5,5 – 100esima gara in seire A per lo spagnolo che prende il posto del compagno brasiliano per via dell’ammonizione subita. Quando il Toro prende il palo lui non copre come dovrebbe.
  • Radu 6 -Sempre presente per lui il tempo non passa mai. Intorno alla mezz’ora per poco non porta la Lazio in vantaggio con una spizzata di testa che però è troppo angolata. Dal 75′ Parolo 5,5 – Non incide sul match.

Lazio Torino pagelle del centrocampo e dell’attacco

  • Lazzari 5,5 – Ansaldi lo marca bene e lo mette anche in difficoltà. Al 73′ poteva capitalizzare meglio quel rasoterra che gli è capitato sui piedi.
  • Akpa-Akpro 5,5 – Giochicchia e fa sempre il suo dovere. Certo non è Leiva dei tempi migliori però è un buon incontrista dotato di discreta velocità. Dal 70′ Pereira 5 – Se non per l’ammonizione subita non è che la sua gara sarà ricordata per chissà quali giocate. Anche sul rigore di Immobile non è pronto sulla ribattuta colpendo in malo modo la sfera.
  • Leiva 6 – Gioca bene nella prima frazione arpionando diversi palloni dai piedi degli avversari. Anche nella ripresa gestisce diversi palloni che danno il via alle azioni capitoline. Dal 67′ – Escalante 6 – Anche nella gara di stasera si dimostra pulito e ordinato. Al minuto ottanta un suo tiro al volo dal dischetto per poco non sblocca il risultato.
  • Luis Alberto 5,5 – Nervoso contro il rognoso Rincon. Il mago deve stare calmo, senza le sue giocate la Lazio non crea gioco. Ammonito a inizio ripresa, non giocherà l’ultima gara di campionato contro il Sassuolo.
  • Fares 5 – Un danno per la Lazio su quella corsia sinistra. Non difende e non incide nemmeno in fase di attacco. Meno male che doveva prendere il posto del “vecchio” Lulic. Stagione da di-men-ti-ca-re. Impalpabile viene sostituito dal tecnico dopo appena quindici minuti della ripresa. Dal 60′ Lulic 6,5 – Il suo innesto dà vita alla corsia sinistra. Tutta un’altra storia rispetto al compagno sostituito.
  • Immobile 5 – Ciro è stanco e non può segnare sempre. Tutti sapevamo che non poteva ripetere lo score dello scorso anno (36 reti), però anche quest’anno ha fatto il suo. Sul finire di tempo realizza un bel gol ma l’arbitro troppo severamente gli annulla la rete del vantaggio. Ci prova anche al 57′ ma il suo destro è alto sopra la traversa. Con Izzo instaura un duello tutto campano che lo costringe a cercare la via del gol con diverse conclusioni da fuori area.Al 84′ spreca dagli undici metri la palla per portare in vantaggio la Lazio. Quarto rigore fallito di questo campionato.
  • Muriqi 5 – “Non segna manco a carci” Così direbbe il tifoso medio della Lazio. A noi non resta che confermare quanto detto dal tifoso. Senza ombra di dubbio possiamo affermare che il Kosovaro è stato il flop assoluto dell’ultimo calciomercato biancoceleste. La sfortuna non lo molla e nella ripresa un suo tiro a botta sicura viene respinto in scivolata dal difensore del Torino. Al 64′ dentro l’area viene spinto da Ansaldi in maniera netta ma per l’arbitro fabbri non è rigore. bah…

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