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LAZIO MILAN Parolo: “Le assenze pesano. Dobbiamo resettare e ripartire”

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LAZIO MILAN Parolo interviene ai microfoni di Lazio Style Radio dopo la sconfitta per 0-3 subita dal Milan

LAZIO MILAN Parolo: “La partita è stata fino al 60imo una partita, poi è stata decisa dagli episodi con il gol deviato e il rigore. Non avevamo creato tantissimo ma neanche loro, si stava giocando su un equilibrio e in un periodo in cui giochi in modo serrato con due episodi che spezzano così la partita sicuramente con alcuni episodi come il gol in fuorigioco di Lazzari, ci avrebbe fatto cambiare la partita. Invece subito dopo 3 minuti abbiamo preso il 3-0 ed è iniziata a venire anche un po’ di stanchezza mentale, per poter reagire ancora sotto di tre gol al 60imo. In questo momento della stagione non è facile, dobbiamo sempre ricaricarci perché martedì ci aspetta una partita importante e potremmo proseguire il nostro percorso”.

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“Non dimentichiamoci quello che abbiamo fatto, è vero siamo a 7 punti dalla Juve, è stato un sogno ma ricordiamoci che il nostro obbiettivo primario era la Champions . Noi abbiamo una nostra idea, è anche vero che diverse assenze con giocatori che non sono al meglio della condizione si riparte, si resetta e l’obbiettivo è finire al meglio questo campionato centrando la Champions vedendo poi, dove arriveremo. Abbiamo ancora due giorni per recuperare e speriamo anche qualche giocatore, sicuramente Caicedo e Immobile, Leiva e Cataldi hanno messo minuti nelle gambe. Tornerà a breve Ramos e tutti insieme valuteremo al meglio la formazione migliore. Paquetà non ha dimostrato rispetto per l’avversario, però poi ha capito di aver sbagliato”.

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LA NOSTRA STORIA Gianni Elsner, la voce dell’etere romano

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Gianni Elsner storico conduttore radiofonico laziale


Nato a Merano il 27 settembre del 1940 Gianni Elsner arriva a Roma nel 1965. Due anni dopo inizia la sua esperienza radiofonica. Negli anni precedenti aveva fatto anche l’attore dopo aver frequentato l’Accademia d’arte drammatica Silvio D’Amico. Nel 1992 è stato eletto deputato con la Lista Pannella, per poi passare al gruppo misto per divergenze sui rimborsi elettorali.

Gianni Elsner arriva alla radio quasi per caso. Raggiunge la popolarità con la trasmissione ‘Te lo faccio vedere chi sono io’. Il titolo prende il nome da una canzone di Piero Ciampi. L’idea di usarla come sigla gli viene data dal suo grande amico Luciano Re Cecconi. L’impegno, che doveva essere temporaneo, va avanti per oltre trenta anni spaziando in tutti i campi, dalla cultura al sociale. Le letture del professor Trento Morera, le poesie, le adozioni dei suoi “bambuccini” del Paraguay – che continuano ancora oggi grazie all’Associazione Gianni Elsner www.associazionegiannielsner.it/ -, la cartolina per Riccardino, le nonnine della Magliana, le sue battaglie a fianco dei meno fortunati. Ai suoi microfoni negli anni sono intervenuti campioni e stelle dello sport, esponenti della politica e delle istituzioni e, soprattutto, molta gente comune. Compagno di intere mattinate trascorse ad ascoltare i suoi racconti dal sapore di una radio antica con lui è finita l’epoca romantica dell’etere romana. Grande tifoso della Lazio, uno dei primi anchorman calcistici. Malato da tempo fino all’ultimo ha lavorato dalla sua casa-studio alla Balduina. Pochi giorni prima di lasciarci aveva compiuto 69 anni. Molti sono i giornalisti che tentano di imitarlo con scarsissimi risultati. Pochissimi quelli che spiccano per un po’ di personalità ma che risultano imprigionati nella ricerca di una propria dimensione.

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