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Il CT Mancini: “Mai pensato di lasciare la Nazionale”

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Roberto Mancini allenatore dello Zenit San Pietroburgo


Il CT azzurro Roberto dall’auditorium del Centro tecnico di Coverciano: “Mai pensato di lasciare la Nazionale”.

Mancini: “Mai pensato di lasciare la Nazionale. Non mi ha contattato nessuno. Abbiamo iniziato un percorso da due anni con grandi difficoltà e nonostante tutto abbiamo fatto un ottimo lavoro. Caso Lippi? Non la ritengo una cosa così importante, non è cambiato niente. Il presidente me ne ha parlato perché la cosa era uscita sui giornali ma tutto è finito lì. Non avevo bisogno di alcuna rassicurazione o spiegazione. La nazionale ha bisogno di profili importanti. Per me è un piacere tornare a Coverciano e rivedere i ragazzi. Abbiamo fatto tutti i test e dopo la risposta tutti a cena. Fortunatamente tutti sono risultati negativi. Le cose stanno migliorando e spero che al più presto si possa tornare alla normalità. Dobbiamo ripartire dall’entusiasmo che eravamo riusciti a creare nel gruppo di qualificazione.

Dalla voglia di rigiocare per la nazionale e dalle basi e le certezze che abbiamo in questo momento. Ovvero quelle di una squadra che sta giocando bene e si diverte. Detto questo è chiaro che saranno due partite diverse dalle altre. Si parte con ancora più carica perché non giocando da tanto c’è ancora più voglia. Adesso la Nations League è molto importante per il ranking e vogliamo andare in finale. Il calcio è fatto per far divertire la gente e ha bisogno del pubblico. Sicuramente chi ci sta rimettendo di più sono i settori giovanili e i campionati minori. Il mio obiettivo è fare bene agli Europei e al Mondiale. Sarebbe un dispiacere lasciare la Nazionale a qualcun altro. La situazione è più difficile rispetto al solito. Dobbiamo controllare la condizione fisica. I giocatori dell’Inter hanno finito una settimana.

Dovremo tenere conto dei test fisici ma i giocatori bravi, anche se non al massimo, la loro parte la fanno sempre. Dobbiamo ricominciare bene perché contro la Bosnia non sarà una partita facile. Poi valuteremo per quella di Amsterdam. Sono stati mesi difficili. Ma la squadra, che può ancora migliorare, ha già la sua base di gioco. Certo ci manca Verratti e di Jorginho non conosciamo la condizione. Per noi Chiellini è un giocatore importante per l’esperienza. Essere stato fermo un anno può allungare di un anno la sua carriera. Credo che Cristante e Sensi possono ricoprire il ruolo di Jorginho. Anche Bonaventura potrebbe trovare spazio perché ha tanta qualità e può interpretare più ruoli. I ragazzi sono tutti prudenti ma bisogna anche vivere un po’ normalmente”.

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Diletta Leotta, la verità sul legame tra lei e Ibrahimovic

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Diletta Leotta Ibrahimovic


Ecco le dichiarazioni della giornalista sportiva sul suo presunto flirt con il giocatore del Milan

Parla chiaro la giornalista sportiva più amata dal pubblico maschile sulle voci che la volevano coinvolta sentimentalmente con l’attaccante del Milan. In un’intervista che uscirà domani sul noto settimanale Chi, che la vede protagonista anche in copertina, la Leotta chiarisce finalmente la situazione. “Stare con un uomo impegnato è una cosa inaccettabile per i miei principi, con tutta la scelta che c’è nel mondo devi avere la lucidità di non metterti in situazioni sbagliate”.

La situazione sentimentale di Diletta Leotta

Adesso sono single. Sono sempre stata fidanzata, dovevo trovare il coraggio di ritagliarmi uno spazio per conoscermi nel profondo e fare scelte importanti, per riuscire a stare da sola sul divano a vedere un film senza dover rendere conto a nessuno”. Diletta commenta anche la fine del suo rapporto con Daniele Scardina: “Non rinnego niente, fra di noi c’è stato un amore profondo”.

Le scelte professionali : il passaggio a Dazn

Nell’ultima parte dell’intervista rilasciata a Chi la conduttrice di Dazn ricorda gli inizi professionali nell’ambiente del giornalismo sportivo come un periodo non semplice. “All’inizio non è stato facile, una collega mi aveva anche detto ‘ti hanno presa solo per le tette’, ma non ho certo lasciato Sky per questa ragione… Ho scelto di andare a Dazn perché era una nuova sfida e perché sentivo che il mercato della tv satellitare stava cambiando”.

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