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Sorteggio Champions League, il commento di Tare: “La Lazio se la può giocare, servirà cattiveria”

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Lazio Tare
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Il direttore sportivo ha così commentato il sorteggio degli incontri previsti per la Lazio

E’ stato comunicato ieri da Ginevra l’esito del sorteggio per la prossima Champions League. La Lazio dovrà affrontare il Borussia Dortmund, lo Zenit San Pietroburgo e il Bruges. “Come prima impressione il girone è molto buono. La nostra squadra se la può giocare con tutte e tre. Bisogna comunque dire che sono club esperti in Champions League. Servirà cattiveria. Lo abbiamo visto con l’Atalanta, il livello è alto, le squadre sono difficili da affrontare. Serve responsabilità anche nel sapere di rappresentare la società e la maglia con orgoglio, è una competizione che ci piace”.

I commenti sulle squadre avversarie

Il direttore sportivo ha poi dato una serie di pareri tecnici sulle tre squadre. “Lo Zenit è la classica squadra russa: fisica, con qualche individualità. Sono esperti in Champions, per noi sarà un avversario da battere”. Anche il Bruges è ormai un a squadra veterana della Champions: “Squadra che gioca un calcio piacevole, aggressivo. Partecipano ogni anno alla Champions, diranno la loro in questo girone”. Tare si è poi espresso sul Borussia Dortmund: “E’ una squadra con esperienza. Ultimamente hanno cambiato allenatore, è una nuova era per loro. Giocano un calcio offensivo, dando spettacolo”.

L’incitamento a fare “lavoro di squadra”

Questa è una esperienza unica anche per la crescita della squadra. Bisogna affrontarla con serenità ed entusiasmo, ci può dare tanto. Quando c’è un gruppo unito, una fisionomia di gioco chiara ed identità, si può andare avanti in Champions. Ora bisogna sfruttare al meglio la sosta per iniziare a lavorare con il gruppo completo. Ci dobbiamo ritrovare tutti insieme”. Questi i commenti di Tare ai microfoni di Lazio Style Radio.


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UFFICIALE – Stadio Tor di Valle, l’AS Roma dice addio al progetto

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Stadio Tor di Valle

Tra le motivazioni non ultima la crisi economica legata alla pandemia

Bye bye allo Stadio di Tor di Valle. L’AS Roma lascia il progetto, per una serie di motivi, chiariti in un comunicato emesso al termine del Cda. “Il progetto è divenuto di impossibile esecuzione, non sussistono più i presupposti per confermare l’interesse all’utilizzo dello stadio da realizzarsi. Il Consiglio di Amministrazione – dopo aver esaminato le analisi svolte dagli advisor in merito alle condizioni finanziarie, economiche, giuridiche e fattuali del progetto e del relativo proponente – ha preso atto che tali condizioni impediscono di procedere ulteriormente“.

L’influenza della pandemia nella decisione

La crisi economica e sociale legata al Covid sembra aver influito sulla decisione della Società giallorossa. “La pandemia ha radicalmente modificato lo scenario economico internazionale, comprese le prospettive finanziarie dell’attuale progetto stadio. Tale decisione è stata presa dal Consiglio di Amministrazione nell’interesse della Società, ricordando che la stessa sarebbe stata la mera utilizzatrice dell’impianto, ed è stata comunicata all’Amministrazione di Roma Capitale in data odierna. Ciò posto, la Società conferma l’intenzione di rafforzare il dialogo con l’Amministrazione di Roma Capitale, la Regione e tutte le Istituzioni preposte, le Università di Roma e le Istituzioni sportive, per realizzare uno stadio verde, sostenibile ed integrato con il territorio, discutendo in modo costruttivo tutte le ipotesi, inclusa Tor di Valle, e valutando tutte le possibili iniziative a tutela degli interessi della Società, di tutti i suoi azionisti e dei suoi tifosi”, conclude la nota.

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