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BAYERN LAZIO LE PAGELLE – Parolo simbolo dell’orgoglio laziale ma siamo ancora indietro per la Champions

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Bayern Lazio le pagelle: partita più che dignitosa per i ragazzi di Inzaghi che non perdono l’onore in terra tedesca. Avversari troppo più forti nel gioco e nel palleggio. 

LAZIO (3-5-2):

Reina 6 – Incolpevole sui due gol incassati di cui uno su rigore. Grande intervento nel finale a salvare la porta su Gnabry. 

Marusic 6 – In una posizione non sua non perde mai la testa nemmeno quando c’è da marcare uno come Lewandoski. 

Acerbi 5,5 – Non il solito leone: oggi poco preciso e in parte colpevole insieme a Radu quando lasciano un’autostrada per Choupo-moting. 

Radu 5,5 – L’ammonizione iniziale non lo fa giocare sereno ma non perde la testa: l’errore di posizione sul secondo gol del Bayern gli fa prendere l’insufficienza. 

Lazzari 5,5 – Non riesce a sfondare sulla sua fascia di competenza : d’altronde ha un cliente difficile come Lucas Hernandez. Le poche occasioni capitate sui suoi piedi vengono sprecate da cross telefonati. Esce per un dolorosissimo infortunio al mignolo. Al 55′ Parolo 6,5 – Mettetelo in difesa, poi di nuovo a centrocampo e poi in attacco: oggi si improvvisa bomber con uno dei suoi inserimenti su calcio piazzato. L’ultimo dei suoi a mollare. 

Milinkovic 5,5 – Anche stasera ha peccato in alcune fasi di leziosità: il pressing asfissiante dei tedeschi non ha lasciato spazio alle sue solite giocate. 

Escalante 5,5 – Gara più che positiva al posto di Lucas Leiva al cospetto dei pluridecorati tedeschi ma stasera riuscire a palleggiare contro questi marziani era impresa ardua. Al 84′ Akpa Akpro s.v. 

Luis Alberto 5 – Magic Luis stasera letteralmente stritolato nelle maglie del centrocampo tedesco: non ha dato mai l’impressione del cambio passo per imbeccare le due punte. Troppo statico Al 75′ Cataldi s.v.  

Fares 5,5 – L’infortunio al ginocchio sinistro a fine primo tempo non macchia la sua gara poche sbavature ma in fase di spinta non si è visto. Al 46′ Lulic 5,5 – Con una spaccata in bello stile chiude una possibile azione pericolosa in area laziale: si fa notare anche in fase di proposizione ma il dribbling non gli riesce sempre. 

Correa 6 – L’unico in grado di mettere un po’ di brio all’attacco laziale: meglio nel primo tempo, nel secondo ha un’occasione su assist di Luis Alberto ma la bandierina del fuorigioco ferma tutto. 

Muriqi 5 – Poco prolifico nella nostra area di rigore causa il penalty per il Bayern per una trattenuta su calcio d’angolo. Impalpabile Al 55′ Pereira 6 – Non entra con la cattiveria giusta nella partita ma alla fine una sua punizione causa il gol di Marcolino Parolo. 

All.: Inzaghi 6 – Al cospetto dei campioni d’Europa la sua Lazio scende in campo meno timorosa rispetto all’andata: sono grossi i rimpianti per l’approccio nella gara dell’Olimpico dove la paura ha causato errori individuali che non si possono commettere davanti a questi campioni. Nella speranza di tornare a giocare in Champions anche l’anno prossimo possiamo dire che il record dei 7 gol incassati rimane a Roma ma su altra sponda. C’è ancora molto da lavorare ma dobbiamo continuare a rimanere in Europa. 


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Raul Moro, dopo la finale di Coppa Italia il rinnovo con la Lazio

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Raul Moro, dopo la finale di Coppa Italia il rinnovo con la Lazio. I biancocelesti vogliono tenersi stretto il gioiello della Primavera.

Raul Moro è sempre più un lusso per il settore giovanile. Lo ha dimostrato anche ieri contro il Verona, con due reti che hanno messo in evidenza tutte le sue doti. E che sono solo gli ultimi sigilli di un cammino davvero straordinario: ben 14 quelli collezionati in 13 presenze, praticamente uno a gara. Numeri che però, almeno finora, non sono bastati a garantirgli il salto tra i big. Che il giovane spagnolo ha visto una volta sola, il 20 luglio, nel finale della sconfitta allo Stadium contro la Juventus. Troppo poco per un ragazzo in cui la Lazio crede e su cui ha investito tanto. Intanto la scadenza del contratto (al 2022) si avvicina e con essa le sirene delle pretendenti, pronte a tutto per strapparlo a Formello. Lui finora non si è scomposto, alla Lazio sta bene e non ha chiesto la cessione. In cuor suo, però, spera fortemente, com’è naturale, di avanzare di livello. Per questo, Tare avrebbe deciso di inserirlo in prima squadra già dal prossimo ritiro di Auronzo. Non solo: il ds sarebbe già al lavoro con il procuratore per il rinnovo. L’idea sarebbe quella di un accordo quinquennale, anche se al momento l’intesa ancora non c’è. Le parti proseguiranno comunque i contatti nei prossimi giorni per garantire alla Lazio e al ragazzo un futuro roseo e ricco di soddisfazioni. Ovviamente l’uno accanto all’altro.

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