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FOCUS – Attenta Lazio, che così resti fuori anche dall’Europa League

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FOCUS – Attenta Lazio, che così resti fuori anche dall’Europa League. Ma rimediare è ancora possibile…

Attenta Lazio, che così resti fuori anche dall’Europa League. I biancocelesti non stanno proprio passando quello che si direbbe un buon momento. Si dirà che all’origine di tutti i mali c’è stato il disastro nell’andata degli ottavi di Champions con il Bayern. In realtà, i mali c’erano già prima, figli di lacune ataviche in tutte le zone del campo a cui non si è sopperito. O meglio, vi si è tentato di sopperire, ma con scelte cervellotiche tanto in sede di mercato quanto di tattica, sul campo. La gara con i bavaresi ha solo avuto il merito di far venire fuori quei problemi, che ieri allo Stadium hanno manifestato tutta la loro potenza negativa.

Il risultato è un 1-3 senza appello, che tiene al momento Inzaghi & co fuori dall’Europa. Al 7° posto, a +5 sul Verona (impegnato oggi con il Milan) ma soprattutto a -1 dal Napoli. Un gap che potrebbe aumentare a ben 7 lunghezze, se i partenopei dovessero far proprie le loro due gare in meno: quella di stasera al ‘Maradona’ contro il Bologna e quella, rinviata al 17 marzo per le note vicende Covid, contro la Juventus. Dalla sua la Lazio ha tuttavia il ‘sub judice’ della partita contro il Torino: i biancocelesti potrebbero spuntarla, ma si tratterebbe comunque di un risultato positivo che accorcerebbe ma non annullerebbe il distacco.

E allora? Niente, bisogna rialzarsi, e prima di subito anche. Il tempo, le partite che mancano alla fine del campionato, c’è. E anche il modo. Quale? Giocando da Lazio, che non è certo quella vista ieri, nè con il Bayern e tantomeno con il Bologna. La Lazio è – e lo ha dimostrato – una squadra che quando vuole vincere e scende in campo con quell’idea in mente, ci riesce. E anche bene. E’ vero, le ultime tre apparizioni sono coincise con altrettanti passi falsi importanti. Ma questi si possono riscattare. Come diceva Sylvester Stallone in ‘Rocky Balboa’, “l’importante non è come colpisci, ma come sai resistere ai colpi, come incassi. E se finisci al tappeto, hai la forza di rialzarti. Solo così sei un vincente”. E allora, forza Lazio, fai vedere che sei vincente: rialzati, accendi le ali dell’aquila e con esse vola (e facci volare) sulle vette che ti competono.


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LAZIO Il quarto posto è lì: dalla classifica un sorriso nel buio

LAZIO Il quarto posto è lì: guardando alla classifica, la situazione dei biancocelesti non è così catastrofica come sembra.

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LAZIO Il quarto posto è lì: guardando alla classifica, la situazione dei biancocelesti non è così catastrofica come sembra.

LAZIO Il quarto posto è lì. Se Atene piange, Sparta non ride, come si suol dire. Se la Lazio a Verona incassa la terza sconfitta del suo campionato, davanti non si comportano certo come Usain Bolt. La classifica, almeno sul fronte della zona Europa, è di fatto cortissima, con ben sei squadre nell’arco di soli 4 punti. A tenere in bilico la situazione – e vive le speranze della banda Sarri – i posticipi domenicali, Napoli-Roma e Inter-Juventus. Due pareggi ricchi di emozioni, ma che non smuovono più di tanto il cammino delle contendenti. A guidare questo nutrito gruppo con vista sulla Champions sono i nerazzurri, terzi a quota 18. A seguire i giallorossi, staccati di 2 lunghezze. E tallonati, solo un punto più sotto, da un trio che comprende, oltre ai bianconeri, l’Atalanta e la Fiorentina. A chiudere la Lazio, in ottava piazza con 14 sigilli.

Nulla è perduto quindi per i biancocelesti. Che già tra quarantotto ore avranno una ghiotta occasione per risalire la china. La sfida diretta ai viola di Italiano, in programma mercoledì sera all’Olimpico. Un’opportunità da non fallire per nessuna ragione: perchè l’effetto lumachina, ne siamo certi, non durerà in eterno. Per non vedere sfumati prima del tempo gli obiettivi, c’è quindi una sola cosa da fare: ritirare fuori le ali e riprendere il volo, per possibilmente non interromperlo più. A tale scopo, tutte le speranze del popolo biancoceleste nel ritiro: servirà a dare contezza a Sarri di alcune scelte a dir poco cervellotiche, ma soprattutto a restituire ai giocatori quella spensieratezza che ne ha fatto la fortuna negli ultimi tempi? Qualche ora di attesa e lo scopriremo.

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Sarri masochista ? Giusto continuare a lasciare fuori Luis Alberto e Lazzari

Sarri masochista ? Le sue scelte fanno crollare ancora la Lazio, giusto tenere fuori le 2 stelle ?

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Sarri masochista ? Le sue scelte fanno crollare ancora la Lazio, giusto tenere fuori le 2 stelle ?

Sarri masochista ? Sarri egoista ? Le scelte del allenatore toscano continuano a far crollare la Lazio. Dopo la grande prova contro l’Inter, a Verona va in scena una tragedia shakesperiana. 1-4 pesante causato anche dall’esclusione di due delle stelle del club, Luis Alberto e Lazzari. Secondo il mister, lo spagnolo non può coesistere con Milinkovic, dati alla mano con Inzaghi allenatore però i 2 rendevano al massimo completandosi a vicenda. Il problema sorge però dalla differenza di moduli, il 4-3-3 del toscano non è adatto alle caratteristiche del Mago, non utile alla fase difensiva. Se con Luis Alberto la questione può essere il modulo, quella di Lazzari è un mistero. L’esterno dotato di grande velocità ha spesso ricoperto il ruolo di terzino facendosi trovare sempre pronto, come nelle gare contro Roma e Bayern della scorsa stagione. Anche qui Sarri, gli preferisce Marusic. Il vero problema della Lazio, sono le scelte di Sarri ?

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CHI E’ ROMANO FLORIANI MUSSOLINI ?

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Chi è Romano Floriani Mussolini, il giovane dal cognome difficile convocato per Verona Lazio

Romano Floriani Mussolini, chi è il giovane convocato per Verona Lazio

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Romano Floriani Mussolini, chi è il giovane convocato per Verona Lazio

Romano Floriani Mussolini, il giovane talento della Lazio dal cognome difficile. Nasce a Roma il 27 Gennaio 2003 e passa dalle giovanili della Roma a quelle della Lazio, nel mezzo una esperienza in prestito alla Vigor Perconti. Floriani è un giocatore molto duttile e nella primavera del club ha ricoperto 3 ruoli : terzino destro, difensore centrale e centrocampista destro. Alto 1 metro e 88 cm è legato alla Lazio fino al 2024. Porta dietro le spalle un cognome difficile, ma che non lo lega alla storia passata. Figlio dell’ex parlamentare europea Alessandra Mussolini e Mauro Floriani è pronto al debutto con i grandi.

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MALAGO’ CONTRO BERNABE’

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