Seguici sui Social

Focus

I migliori marcatori della Serie A

Pubblicato

il

Silvio Piola leggendario bomber della Lazio e della Nazionale
PUBBLICITA

A partire dalla stagione 1929/1930 il massimo campionato italiano si giocava a girone unico, conosciuto più comunemente come serie A o ufficialmente come Divisione Nazionale Serie A.

Marcatori della Serie A – Nel 1928 infatti Leandro Arpinati, presidente della federazione, decide di creare un campionato a “girone unico” perché ritenuto più competitivo. Di fatto il girone unico prevede gare di andata e gare di ritorno durante 34 giornate, si stabilisce inoltre che i vincitori prendano 2 punti e i pareggi 1 punto a squadra con l’eventuale spareggio nel caso in cui in classifica si creino situazioni ex aequo nella classifica finale. Inizialmente il campionato di massima serie era molto elitario, esisteva infatti un campionato del Nord e uno del Sud, quando nel 1922 le grandi società iniziarono a fare pressione per eliminare i campionati regionali, riuscirono a creare 2 gironi da 12 squadre ciascuno e ad ammettere le 3 migliori società sportive del meridione. Uno dei motivi principali per cui molte società spingevano a creare un girone unico era il giro di introiti scarso data l’inclusione di poche squadre nel girone finale del campionato, che obbligava le stesse a vendere i propri giocatori per poter risanare le perdite. Ecco i migliori marcatori della Serie A

Silvio Piola

Campione del mondo 1983 contro la Francia, ha giocato nel Pro Vercelli, Juventus, Lazio e Novara raggiungendo quota 274 gol è uno dei più grandi centravanti della storia del calcio italiano e top marcatori serie A, tanto che detiene il record di marcature in una singola gara del massimo campionato dal 1933. Piola insieme a Riva e Meazza sono gli unici ad aver segnato più di 30 gol in nazionale. Nel 1925 inizia a giocare per la Veloces, squadra giovanile del proprietario di un negozio di articoli sportivi, che vince il campionato ragazzi disputato a Genova contro la Nazionale Liguria. Tre anni più tardi il Veloces viene assorbito dalla Pro Vercelli dove Piola esordisce contro la Lazio nel 1930 segnando il suo primo gol ufficiale. Nel ‘31 stabilisce il primo record di gol segnati in una partita: 4 all epoca. Nel 1934 invece stabilisce un record ancora imbattuto di 6 reti in un incontro contro la Fiorentina.

Francesco Totti

Campione del Mondo 2006 e vicecampione d’Europa 2000 con la nazionale italiana Totti rientra a pieno titolo nella lista dei migliori marcatori della Serie A. Con la Roma, nella quale è stato capitano dal ‘98 al 2017 vince lo scudetto nella stagione 2000-2001, due Supercoppe Italiane e due Coppe Italia. Con 250 gol in serie A è il marcatore che ha segnato più gol con la stessa squadra è l’attaccante con più presenze con la partecipazione in 25 stagioni ed il solo ad essere andato a segno per ben 23 campionati consecutivi, inoltre detiene il record per essere il marcatore più anziano e aver segnato un gol a 38 anni suonati nella Champions League. La IFFHS scopre che nel 2012 Totti è il calciatore più popolare d’Europa, durante la sua carriera vince la Scarpa d’Oro come miglior marcatore Europeo, UEFA President’s A

Gunnar Nordahl

Considerato uno dei centravanti più forti della storia si posiziona terzo tra i top marcatori della serie A con 225 gol, rimane tutt’ora il miglior marcatore della storia del Milan. Nei campionati svedesi segna ben 149 gol in 172 partite dove debuttò in terza serie nazionale con gli Hörnefors, successivamente con il Degerfors nella massima serie nazionale e infine nel IFK Norrköping dove vince 4 titolo di Svezia. Nel 1949 esordisce con un 3-2 per il Milan contro la Pro Patria, capitanando poi i rossoneri a vincere una Coppa Latina e due scudetti. Con i compagni di squadra Gren e Liedholm (trio Gre-No-Li) durante la stagione 1950-1951 riescono a portare il Milan allo scudetto dopo ben 44 anni. Detiene il record ancora imbattuto di 5 titoli capocannoniere, vinse un oro olimpico al torneo del 1948 a Londra. Nella nazionale svedese riesce a segnare ben 43 gol in 33 presenze, si posiziona terzo tra i suoi connazionali Sven Rydell e Zlatan Ibrahimović.


Pubblicità

Focus

LA NOSTRA STORIA Domenico ‘Mimmo’ Caso

Pubblicato

il


LA NOSTRA STORIA Domenico MimmoCaso nasce a Eboli (SA) il 9 maggio 1954. Centrocampista, fa il suo debutto nel calcio professionistico con la Fiorentina. Nella stagione 1974-1975 vince il suo primo trofeo: la Coppa Italia. Nella stagione 1978-1979 Caso lascia la Fiorentina e si trasferisce al Napoli. Nell’estate 1979 passa all’Inter. Nel 1980 si laurea Campione d’Italia. Dopo l’esperienza in nerazzurro passa per due anni in Serie B al Perugia. Nell’estate del 1983 torna in Serie A con il Torino. Quindi passa alla Lazio, in quel periodo nella serie cadetta. Con la maglia biancoceleste disputa tre stagioni. Nel 1988, dopo la promozione in A, viene ceduto al Latina. Chiude la carriera nell’Orceana.  Dal 1992/93 al 1996/97 è l’allenatore della Lazio Primavera. Il primo anno sfiora lo Scudetto perdendo la finale contro l’Atalanta. Nella stagione 1994/95 vince il titolo. Tra i tanti giovani lancia Alessandro Nesta, Marco Di Vaio, Alessandro Iannuzzi, Flavio Roma e Daniele Franceschini. Dopo aver guidato Foggia, Chievo e Pistoiese, nel 2003/04 torna ad allenare la Primavera laziale. Nel 2004/05 viene chiamato dal nuovo presidente biancoceleste Claudio Lotito ad allenare la prima squadra. Viene esonerato e sostituito da Papadopulo. Successivamente allena la Ternana. A giugno del 2009 viene nominato supervisore del settore giovanile della Cisco Roma. Nel 2011 assume la guida degli Allievi Regionali A1 della Voluntas (Spoleto). A luglio del 2012 viene nominato allenatore della squadra Primavera della Virtus Lanciano. Nel 2013 viene ingaggiato come tecnico della squadra Primavera della Reggina, ma dopo pochi giorni decide di lasciare l’incarico per motivi familiari.

LASCIA UN ‘LIKE’ ALLA NOSTRA PAGINA FACEBOOK

DIVENTA UN NOSTRO FOLLOWER ANCHE SU TWITTER

 

Continua a leggere

Articoli più letti