Gasperini, adesso Bast..os. Accetta la sconfitta e non attaccare la Lazio

gasperini

Il tecnico dell’Atalanta Gasperini ha perso nuovamente la finale di Coppa Italia. E ancora una volta si è accanito con la Lazio

Poteva e doveva essere la volta buona per Gian Piero Gasperini e la sua Atalanta, etichettata squadra spettacolo e modello da seguire. Invece, nuovamente,, la squadra orobica è caduta sul più bello. Stessa competizione, avversario diverso ma stesso finale: sconfitta. E forse questa volta fa anche più male visto lìavver affrontato una Juventus non certo irresistibile e ai livelli degli anni passati. Ma i nero azzurri si sono sciolti come neve al sole.

OSSESSIONE BASTOS

Non sono mancate le polemiche nella notte del Mapei Stadium. In occasione del primo gol bianconero gli orobici hanno protestato per un fallo che ha dato il via al gol. E questo episodio ha fatto cadere Gasperini nel girone dantesco infernale, dove ha potuto rivedere la mano di Bastos. Si, proprio così. Al termine della gara il tecnico dell’Atalanta, rispondendo ai cronisti in mixed zone, ha riportato a galla il “gesto tecnico” dell’angolano: “Quello di due anni fa era un episodio clamoroso, li si è chiuso gli occhi, era non solo rigore ma c’era anche il doppio giallo, quindi espulsione. Quesllo di stasera è un episodio e sicuramente rientra un po’ nella normalità dei rigori dati e non dati“.

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GASPERINI NON SA VINCERE, MA SA PERDERE (LE FINALI)

Sempre ieri abbiamo avuto la conferma che Gasperini non sa nè vincere nè perdere. Quando vince è pronto a vantarsi ma anche a non rispettare l’avversario. Quando perde, soprattutto le partite importanti, è pronto a scagliarsi su arbitri, complotti ed episodi. Forse è per questo suo atteggiamento poco rispettoso che la sua carriera non lo ha portato ad allenare top club e, quando fu chiamato all’Inter, non riuscì neanche ad arrivare a Natale. Ma l’importnate è attaccare la La Lazio, fare la sua corsa sui biancocelesti e ricordare la mano di Bastos. Contento lui, contenti noi che ci ricorda puntulamente che abbiamo trionfato in quella notte dell’Olimpico.

E INTANTO LA LAZIO PRENDE IN GIRO GASPERINI (FOTO)