Ultime News

Primavera e “prima volta”: quando un tesseramento diventa rito biancoceleste

La Lazio Primavera mette nero su bianco il tesseramento di Francesco Gatto, centrocampista classe ’07. Nel calciomercato giovanile, ogni arrivo e ogni uscita raccontano continuità: la promessa passa anche dai dettagli con cui si costruisce domani, dentro lo stesso linguaggio biancoceleste.

Dal bilancio al campo: il mercato dei terzini e la Lazialità delle scelte

Tra cessioni come quella di Tchaouna e il nodo terzini (Lazzari e Pellegrini al centro di un possibile addio), la Lazio entra in una fase in cui il conto economico diventa linguaggio di rosa: sostenibilità, equilibrio e continuità tra presente e memoria.

Da “mettere l’elmetto” a Pulici junior: la presentazione di Gattuso e il linguaggio operativo della Lazio

Nella cornice societaria della Lazio, l’arrivo di Rino Gattuso è stato raccontato anche come cambio di grammatica: poche promesse, lavoro quotidiano e chiarezza. Tra l’idea di certezze richieste al mercato (anche dopo la cessione di Gila) e il richiamo alla speranza incarnata da Pulici junior, la conferenza diventa un piccolo patto biancoceleste: resistere all’incertezza senza perdere eleganza.

Lazio punta su Dominguez per rinforzare la difesa: Fabiani pronto al nuovo viaggio in Croazia

La difesa della Lazio continua a essere un settore...
PUBBLICITA

Sarri mental coach, la risposta (piccata) del professionista Corapi

Sarri mental coach, un binomio che non tutti hanno apprezzato. Stanno facendo discutere non poco in queste ore le dichiarazioni di alcune settimane fa del tecnico. Che, incalzato sulla possibilità di affidarsi ad un professionista contro i problemi di tenuta psicologica della squadra, aveva risposto con un secco ‘no’. Il motivo, la scarsa attendibilità, a suo parere, del loro lavoro. Una posizione cui quest’oggi ha deciso di replicare un rappresentante della categoria: quel Sandro Corapi determinante nella storica vittoria del 26 maggio 2013. Ecco le sue parole, espresse ai microfoni di Radiosei.

Credo che Sarri abbia perfettamente ragione. E’ la sacrosanta verità che l’80% dei mental coach sono fasulli. Però c’è anche quel 20% che non lo è. Io dubito seriamente che Sarri sappia cosa fa un mental coach. E’ una figura diversa dallo psicologo dello sport, che non vi si sovrappone ma ha lo stesso obiettivo, ovvero migliorare le prestazioni degli atleti. In più è un professionista“.

Poi sulla sua esperienza con la Lazio, aggiunge: “Dieci anni fa, Petkovic si è affidato a me e mi pare che i risultati siano arrivati. Poi gli aspetti tecnico-tattici non vanno confusi con le motivazioni. Nel 2013 ho parlato singolarmente con i giocatori per capirne lo stato emotivo e ne ho analizzato i casi. Dopo aver fatto una panoramica della situazione, in genere si spiega all’allenatore quello che dovrebbe fare. Vi sono pratiche di team coaching che aiutano gli atleti a prendere fiducia limitando i cali“.

Spazio poi ad un consiglio per Sarri: “Questo dovrebbe fare, ma dubito che ne abbia il tempo e le competenze. Ma poi non sono sicuro che i giocatori direbbero tutto all’allenatore. Il problema della Lazio è sicuramente mentale. Quando devi giocare con squadre blasonate, attenzione e concentrazione già in settimana sono diversi. Quando invece si pensa di aver già vinto, esse scendono. Ciò accade, ad esempio, quando si va in vantaggio. E allora, anche per un 2% di calo, si rischia di brutto e si diventa normali“.

Ma Corapi non esclude anche altri tipi di criticità: “Non dimentichiamo che i calciatori sono prima di tutto uomini, che provano emozioni e sentimenti. Con loro bisogna lavorare anche sulla gestione intrapersonale e interpersonale. Ovvero, imparare a gestire prima le proprie emozioni e poi anche quelle degli altri. Sono competenze fondamentali, un allenatore le ha? Se sì, è fantastico, perchè oltre ad un allenatore è anche un mental coach“.