Armando Izzo, il difensore del Monza condannato per calcioscommesse

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Armando Izzo finisce in grossi guai. E’ arrivata infatti ieri la sentenza di primo grado per il caso che lo vede coinvolto. I giudici hanno disposto a suo carico una condanna a 5 anni di reclusione. Le accuse contestate sono concorso esterno in associazione camorristica e frode sportiva. Reati ai quali il calciatore, attualmente militante nel Monza, si è sempre dichiarato estraneo. L’implicazione sarebbe relativa ad alcuni episodi di calcioscommesse avvenuti circa 10 anni fa.

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A condurre le indagini il pm Maurizio De Marco, da tempo impegnato nella lotta contro la camorra. Durante la sua requisitoria in aula, aveva chiesto che a Izzo fossero comminati 4 anni e 10 mesi. Lo accusava infatti di aver partecipato alla combine del match tra Modena e Avellino, conclusosi con la vittoria per 1-0 della squadra emiliana. Il difensore, spiega il magistrato, sarebbe stato ‘spinto’ dalla camorra a dare il proprio contribuito all’illecito. Che risalirebbe al 2014, due anni prima dell’avvio delle indagini.

All’epoca Izzo militava proprio nel club irpino. Insieme a lui, riporta l’Ansa, sono stati condannati anche il cugino, capo di un clan di Secondigliano, e un affiliato a quest’ultimo. Per entrambi i giudici hanno decretato una pena di un anno e mezzo di reclusione. La vicenda rischia di macchiare l’ottima stagione di Izzo, che veleggia con il Monza verso la salvezza. Il calciatore potrà comunque fare ricorso, sperando in un verdetto di tutt’altro tipo.

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