Dimissioni Mancini, il ct chiarisce: “Non sono scappato. L’Arabia non c’entra”

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Dimissioni Mancini, il tema è caldo. E non certamente per il meteo. L’addio, maturato nella giornata di domenica scorsa, è stato davvero un fulmine a ciel sereno. E mentre la Figc (con il tempo contato, visti gli imminenti impegni degli azzurri) si affanna alla ricerca di un sostituto, non si fermano gli interrogativi sul perchè della decisione dell’ex ct. Molte sono state le voci circolate in proposito, tra cui quella, clamorosa, di una maxi proposta da 40 milioni annui ricevuta per allenare la Nazionale dell’Arabia Saudita. Una circostanza che gli ha attirato non poche critiche.

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Su questo, ma non solo, quest’oggi è il diretto interessato a dire la propria. “Non sono scappato da nessuna parte – le parole al Corriere dello Sport – Non ho ucciso nessuno. E non credo di meritare tutto il fango che mi stanno buttando addosso. Invece merito rispetto, perché non ho ammazzato nessuno. L’Arabia Saudita? Non c’entra proprio nulla“. E allora? Qual è questo benedetto motivo? “Può succedere dopo cinque anni e mezzo – replica sicuro – Ne avevo ancora 2 e mezzo di contratto. Ma da mesi ci pensavo. E forse era arrivato il momento. Lo capisci quando certe situazioni cambiano all’interno“.

Ho sperato di poter andare avanti – aggiunge – perchè allenare l’Italia mi piaceva tanto. Ma con grande dispiacere ho dovuto anticipare i tempi della decisione“. Non lascia una squadra allo sbaraglio: “Ha fatto la Nations a giugno, quindi non è per strada. C’è poco tempo, ma il campionato non parte domani mattina”. Sulle polemiche con la Federazione: “E’ dal 7 agosto che parliamo di questa cosa. Potevo anticipare di una settimana la scelta e me ne rimprovero. Ma penso sia giusto cambiare, quando si parla di cose che competono il nostro lavoro“.

A cosa si riferisce? “Quando si cambiano delle cose – prosegue – non si è sempre sul pezzo e non più sulla stessa lunghezza d’onda. Quindi prima che accada qualcosa di ancora più grave è meglio anticipare. L’ho fatto con grande dispiacere, perchè alla Nazionale tenevo tantissimo“. Sulla famosa Pec: “L’ho inviata due giorni dopo i contatti per telefono con Gravina. Solo così avrei potuto dimettermi. Poi se uno vuole, le cose possono cambiare“.

Sul probabile sostituto: “Penso abbiano preso Luciano Spalletti, al quale faccio tanti auguri“. Sul suo futuro: “Offerte, facendo questo lavoro, ne ho sempre avute e ne ho. Quando me ne capiterà una che mi piace, la accetterò. Non è questo il motivo dell’addio alla Nazionale, sennò lo avrei fatto prima. Ho ricevuto diverse proposte, anche dal Messico, che valuterò nelle prossime settimane. Al momento però non c’è nulla di concreto. Psg a settembre? Chissà“.

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