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Lazio U17 si rafforza con Veridiano, difensore brasiliano dal PAOK: un colpo che accende la speranza dei tifosi

Di Vittorio Chirico31 Luglio 2026 - 20:0930 secondi fa 3 min di lettura
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La Lazio non si accontenta e continua a lavorare con cura anche sul futuro: è ufficiale l’arrivo di Lucas Veridiano, giovane difensore centrale classe 2010, un talento che arriva direttamente dalla cantera del PAOK Salonicco e si prepara a vestire la maglia biancoceleste nella formazione Under 17. Un colpo di prospettiva che suona come una sfida lanciata ai rivali, ma soprattutto come un segnale chiaro: la società biancoceleste punta a costruire basi solide, mettendo nel mirino il talento internazionale già a partire dalle categorie giovanili.

Dietro questa operazione c’è il lavoro prezioso di Amarildo, figura chiave nella scoperta e nell’ingaggio di Veridiano, un ragazzo che ha in mano un triplo passaporto – greco, americano e brasiliano – e che ora si trova a Roma con la famiglia, pronto a iniziare il nuovo capitolo della sua carriera in una piazza che non lascia spazio all’improvvisazione. La Lazio ha messo nero su bianco un contratto biennale, un segnale forte di fiducia verso questo ragazzo dalle spiccate qualità fisiche e tecniche, che è chiamato subito alla prova con l’Under 17. Ma è chiaro a tutti che Veridiano non è un semplice innesto di rincalzo: le premesse lasciano pensare a una scalata rapida verso le categorie superiori, fino alla Primavera, già nei prossimi anni.

Questa mossa del club biancoceleste mostra quanto la Lazio stia cercando di correre più veloce nel calciomercato dei giovani talenti, un terreno dove i colpi vanno pianificati e sfruttati con precisione chirurgica. Puntare ora su un difensore come Veridiano significa anticipare la concorrenza e coltivare le speranze di aver presto a disposizione un calciatore di prospettiva importante, soprattutto per un reparto arretrato che con Gattuso ha bisogno di rinforzi strutturali e di prospettiva.

Ma questa operazione apre anche qualche domanda tra i tifosi. La sensazione è che la Lazio, al netto delle attenzioni rivolte alla prima squadra, non abbia ancora fornito segnali chiari su chi sarà il prossimo volto da serie A pronto a esordire. E allora, mentre Veridiano inizia il suo percorso, cresce la pressione su chi ha la responsabilità tecnica: Gattuso dovrà trovare la quadra anche nel valorizzare i giovani senza bruciarli né relegarli troppo a fondo.

A Formello serve più coraggio nel dare spazio ai talenti, non basta più solo portarli sotto l’ala protettiva della società. Il popolo biancoceleste, da sempre esigente quanto orgoglioso, osserva e aspetta risposte concrete: la Lazio può davvero permettersi di coltivare i ragazzi migliori e al tempo stesso costruire una squadra competitiva per la Serie A? Non è un mistero che le scelte su formazione e mercato facciano discutere da tempo, e ora la palla passa inevitabilmente a chi guida la baracca tecnica e a chi decide in società.

In questa fase delicata, l’arrivo di Veridiano può essere visto come un piccolo segnale di speranza. Ma quel che conta davvero sarà il seguito: come sarà gestito questo ragazzo? Avrà il tempo e la fiducia per crescere e dimostrare il suo valore? Oppure resterà solo un nome sul tesserino, un investimento destinato a perdersi nel caos delle giovanili?

“Serve un segnale vero”, è il messaggio che arriva da una parte del popolo biancoceleste, stanco delle chiacchiere e delle promesse vane. La Lazio ha messo nel mirino un difensore interessante, un giovane con qualità importanti. Ma ora serve il passo successivo, quello che può fare davvero la differenza.

La domanda adesso resta sul tavolo: a Formello c’è realmente la volontà e la capacità di far emergere i talenti veri, o il mercato giovani resta solo un modo per tamponare e sperare? La Lazio può davvero permettersi un’altra stagione di mezze misure? Il tempo delle attese infinite, per i tifosi, non può durare all’infinito. La squadra e il progetto giovane meritano più rispetto e una strategia chiara. La palla passa ai fatti.

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