SERIE A

Classifica Serie A

Giornata 11
#SquadraPGDRPt
1Lazio11+1629
2Roma11+2127
3Inter10+1325
4Como 190710+1023
5Milan10+921
6Frosinone11+920
7Juventus10+317
8Bologna11+217
9Cagliari11-516
10Napoli11+415
Aggiornata automaticamente · Football-Data

Ultime News

Dato drammatico, i bambini non tifano più Lazio! Le colpe di TikTok e quel Super Santos che non rotola più

Tra i bambini cresce il disinteresse verso il calcio e vedere bambini con la maglia della Lazio diventa sempre più raro

C’è sempre una prima volta: Lotito chiede scusa ai laziali, ma non convince. Il perché

L'analisi delle parole del presidente Lotito, l'invito alla pace del "mediatore" Cragnotti e il vittimismo istituzionale per invertire i ruoli e passare dal torto alla ragione

Allegri: la squadra si è compattata, nel primo tempo potevamo segnare contro la Lazio

Napoli-Lazio, 11ª giornata di Serie A disputata l’8 novembre...

Moviola Napoli-Lazio: Pairetto promosso al Maradona, dal contatto su Tavares ai cartellini

Secondo quanto riportato da www.lazionews24.com, la moviola della sfida...
PUBBLICITA

Bargiggia: Ranieri, il pilastro segreto di Mancini per ridare forza alla Nazionale

Aggiungi come fonte preferita su GoogleSeguici più facilmente nelle notizie consigliate Il ritorno di Roberto Mancini alla guida della Nazionale italiana riapre un dibattito che sa di ferite non rimarginate e di un calcio in cerca di identità. Paolo Bargiggia, nella sua intervista esclusiva, mette subito il dito nella piaga:...

Il ritorno di Roberto Mancini alla guida della Nazionale italiana riapre un dibattito che sa di ferite non rimarginate e di un calcio in cerca di identità. Paolo Bargiggia, nella sua intervista esclusiva, mette subito il dito nella piaga: il calcio italiano, tra lotte interne e mancanza di coesione, resta fragile e l’idea di fare “i moralisti” su Mancini rischia di essere solo ipocrisia. Il tecnico campione d’Europa, spiegano, torna con la voglia di rifarsi e con un piglio diverso, disposto a mettere da parte pretese sproporzionate e concentrarsi su ciò che conta davvero, ossia la qualità del gioco e la crescita dei talenti.

La scelta di affiancargli Claudio Ranieri non è solo una mossa tattica, ma un segnale forte: Mancini non sarà più un solista in un’apparente orchestra dissonante, ma avrà un valido contrappeso, un consigliere storico, capace di portare equilibrio in uno staff che deve necessariamente mettere da parte ego e divisioni per il bene degli Azzurri. Ranieri, uomo di esperienza e di carattere, è la figura perfetta per affiancare un Mancini carico ma consapevole delle difficoltà. Il rischio di sovrapposizioni di ruolo? Esiste, ma senza un confronto tra personalità forti la Nazionale rischia di finire ancora nelle sabbie mobili di una gestione troppo frammentata.

Per la Lazio e i suoi tifosi, queste parole pesano. Il calcio italiano è in crisi, e il ritorno di Mancini con un supporto così importante pone la domanda su come sarà possibile ritrovare una coesione anche nei singoli club biancocelesti, dove spesso la divisione tra società, squadra e piazza sembra insanabile. Gattuso, dal canto suo, deve guardare con attenzione: un calcio che punta sui giovani e sulla qualità come predica Mancini è anche un messaggio che dovrebbe arrivare forte a Formello. La Lazio ha bisogno di un progetto chiaro, non di scelte a metà che confondono più di quanto aiutino.

Nel frattempo, la piazza biancoceleste si interroga: è davvero tempo di voltare pagina o si rischia appena un altro giro di compromessi e promesse a cui i tifosi non credono più? “A Formello ora servono risposte”, è la frase che rimbalza tra i gruppi social e i bar, un monito a chi guida il club e a chi guida la Nazionale. Perché se Mancini rappresenta l’ultimo grande esempio di successo con una Nazionale che ha fatto sognare, allora anche in casa Lazio è ora che si smetta di navigare a vista.

Il rapporto tra esperienza e voglia di rinnovamento, specchiato nella coppia Mancini-Ranieri, suggerisce un modello che potrebbe far discutere sotto la cupola biancoceleste. L’idea di un dialogo vero, di una programmazione trasparente, di un coraggio nelle scelte tecnico-societarie più deciso sono esigenze che crescono tra i tifosi. Il calcio italiano non può più permettersi divisioni sterili, ma serve una squadra unita, altrimenti il rischio di perdere tempo e occasioni è dietro l’angolo.

Il punto non è solo il ritorno di Mancini, ma cosa rappresenta per un sistema calcistico stanco e a volte rancoroso. La domanda che gira forte nella mente di ogni tifoso laziale è semplice: la Lazio avrà il coraggio di seguire questo esempio di rinnovamento o resterà impantanata nelle sue incertezze? La risposta potrebbe decidere non solo il futuro biancoceleste, ma anche il posto di Gattuso e di tutto il progetto tecnico.

Il mercato, il rapporto con la società, le scelte tattiche di Gattuso e la gestione del gruppo: tutto sembra dipendere da quel mix di passione, esperienza e voglia di innovare che Mancini e Ranieri portano come insegnamento. Ma a Formello, la pazienza dei tifosi non è infinita e il sentimento è chiaro. Qualcuno dovrà pur spiegare da dove si riparte, e soprattutto dove si vuole arrivare. La domanda, adesso, resta sul tavolo. E i tifosi biancocelesti non sembrano più disposti a far finta di nulla.

Cambia impostazioni privacy