Notizie live
16:07Stadio Flaminio, la Soprintendenza impone limiti severi: rivedere il progetto, capienza sotto quota 40 mila e tempi più lunghi per la Lazio15:53LIVE – È fatta: Frattesi lascia l’Inter e va alla Lazio, i dettagli dell’operazione15:52LIVE – Cardinale atterra a Milanello: vertice con Amorim e i nomi sul tavolo15:51LIVE – Luis Henrique apre alla Roma: trattativa in corso ma non confermata15:29Frattesi alla Lazio, ultimo passo: visite mediche fissate per il 14 agosto15:18Bruno Giordano ricorda Maestrelli e la Lazio degli anni ’70: un gruppo di talento e carattere indimenticabile14:52LIVE – Terzic verso il Frosinone: dall’Austria alla Capitale per le visite, ma manca l’ufficialità14:51LIVE – Giampaolo: “Esperto di vino grazie a Galeone, ecco perché al Milan mi chiamavano Maestro”13:52LIVE – Tensione a Trigoria: si complica la pista Rodrigo Mora13:51LIVE – Bari, polemica social sulle nuove maglie: tifosi dicono somiglianze con il Napoli13:50LIVE – Reijnders verso l’Al Qadsiah: contatti avanzati, ma manca l’ufficialità13:17Ratkov in bilico: tre strade per la Lazio, subito13:08Lazio si assicura Frattesi: prestito da 1 milione con riscatto obbligatorio legato a presenze e classifica12:52LIVE – Il Pisa molla gli ormeggi per Omar Correia: offerta importante alla Juve Stabia12:51LIVE – Cardinale a Milanello: vertice con Amorim e la lista dei nomi sul tavolo12:50LIVE – Inter su Malick Fofana: la variabile Champions e le alternative se Luis Henrique dovesse partire12:45LIVE – Alisson: “Abbiamo finito bene il ritiro, pronti per iniziare il campionato”12:44LIVE – Alajbegovic si presenta: “Difficile dire no alla Juve”, e studia Messi12:43LIVE – Tomas “Toto” Zanetti all’Inter: il centrocampista classe 2012 entra nell’Under 15 nerazzurra12:19Coppa Italia, Lazio a ranghi più completi: Cataldi e Isaksen tornano a disposizione per l’Olimpico12:02Lazio, nuovo nome per la difesa: riflettori su Sutalo11:30Il futuro di Ratkov alla Lazio passa dalla sua scelta: rifiutate offerte importanti, mercato bloccato in attesa di uscite11:17Settore ospiti aperto a Bologna: la guida pratica per la trasferta del 24 agosto11:13Lazio punta su Pinamonti: accordo con il giocatore e offerta da 12 milioni pronta per il Sassuolo11:06Frattesi a un passo, la Lazio sblocca il mercato: cosa cambia subito a Formello10:36Tavares resta: la scelta che parla più del rifiuto10:16Ratkov vuole la Lazio: dopo la Dinamo Mosca arriva il no al Southampton10:08Frattesi è pronto per la Lazio: il centrocampista scelto per il rilancio della mediana biancoceleste10:06Via libera alla trasferta: cosa cambia per i tifosi della Lazio a Bologna09:36Ambizione o vuoto: la Lazio tra mercato, tifosi e casse a rischio09:06Flaminio, la partita che decide l’anima della Lazio08:58LIVE – Molina è un giocatore della Roma: i dettagli dell’operazione con l’Atletico Madrid

Bruno Giordano ricorda Maestrelli e la Lazio degli anni ’70: un gruppo di talento e carattere indimenticabile

Bruno Giordano celebra i suoi 70 anni regalando ai tifosi biancocelesti un prezioso racconto sulla Lazio degli anni Settanta, una squadra che ha lasciato un’impronta indelebile nel cuore di chi ama il calcio romano. L’ex attaccante, simbolo di un’epoca fatta di talento e carattere, ripercorre con passione quei momenti che hanno segnato la sua carriera e la storia del club capitolino.

Il cammino di Giordano con la maglia biancoceleste decolla grazie alla lungimiranza di Tommaso Maestrelli, l’allenatore che scoprì in lui qualità nascoste e lo trasformò da esterno d’attacco a vero e proprio centravanti. “Era come un falso nueve ante litteram,” rivela, “e quando Chinaglia partì per l’America, prese la maglia numero 9 e me la affidò. Fu un esordio da centravanti con gol, a Firenze, appena alla seconda giornata.”

Ma non è solo il ruolo tecnico a rendere speciale quella Lazio, bensì lo spirito di gruppo che la caratterizzava. Giordano definisce la squadra una vera e propria “Lazio delle canaglie”, una compagine con un’identità forte, tanto dentro quanto fuori dal campo. “In allenamento la tensione era altissima, ci scontravamo duramente, ma la domenica usciva in campo una squadra che combatteva con personalità incredibile, un gruppo unito da una determinazione pazzesca, in campo e in panchina.”

Nel ricordare i derby di Roma, che sono da sempre appuntamenti carichi di significato e rivalità, l’ex bomber sottolinea la dimensione umana oltre quella agonistica. I confronti con le leggende giallorosse come Bruno Conti e Agostino Di Bartolomei sono rimasti legami profondi, nonostante la sfida serrata sul terreno di gioco. “Con Manfredonia e Di Bartolomei eravamo fratelli su sponde opposte,” racconta, “l’addio di Di Bartolomei è stata una ferita dolorosa, era un uomo e un calciatore straordinario.”

Un racconto che, come emerge dalla ricostruzione di www.lazionews24.com, non si limita alla nostalgia ma offre uno sguardo sincero su un’epoca in cui la Lazio cresceva in carattere e ambizione, plasmata da giocatori capaci di unire talento e cuore. Il passato si fa così testimonianza di un’identità biancoceleste forte, un cuore pulsante che ancora oggi ispira la squadra e i suoi tifosi.

Biografia autore

Redazione Digitale

Partecipa al racconto quotidiano delle notizie con Redazione Digitale, un team dedicato a offrire un'informazione chiara e puntuale. Con un forte interesse per gli sviluppi del Lazio e delle sue comunità, l'autore si impegna a creare contenuti che informano e coinvolgono i lettori, esplorando temi attuali e rilevanti. L'approccio diretto e l'attenzione al particolare fanno di ogni articolo un'opportunità per approfondire e comprendere meglio la realtà che ci circonda.

Condividi

Cambia impostazioni privacy