Delio Rossi vede la Lazio tra la sesta e la decima posizione: il valore della rosa e il cammino di Gattuso in Serie A
Delio Rossi getta uno sguardo lucido e pragmatico sulla Lazio che si appresta a iniziare la nuova stagione di Serie A con Gennaro Gattuso al timone. L’ex allenatore biancoceleste, intervenuto sulle pagine di Tuttomercatoweb.com, definisce un orizzonte chiaro per i biancocelesti: una lotta per un piazzamento europeo, ma senza eccessivi voli pindarici.
Rossi individua in Inter e Napoli le squadre favorite per il titolo, sottolineando come ancora si sia in una fase “anomale” del campionato, con il mercato ancora aperto a stagione avviata: «Il calcio d’agosto è sempre effimero», afferma, evidenziando che i veri movimenti e aggiustamenti si vedranno solo a trattative concluse e con i primi verdetti sul campo.
Sul versante Lazio, l’ex tecnico non nasconde cautela e realismo: «Se va bene arriva sesta, se va male decima. E anche quest’anno credo che sarà così». Un quadro che rispecchia la valutazione sulle potenzialità attuali della rosa guidata da Gattuso, chiamata a mantenere un ruolo da protagonista nelle zone che portano all’Europa ma senza la presunzione di sfide al vertice.
Non manca poi una riflessione sul particolare clima che circonda il calcio romano, con Rossi che racconta di un ambiente complesso e molto sensibile ai risultati degli avversari in città: «Se vai male e vanno male anche gli altri sei meno scontento. Se gli altri vanno bene, i problemi aumentano». Una dinamica che pesa sulla pressione vissuta da squadra e staff tecnico, in una piazza dove le rivalità sono forti e lo scrutinio serrato.
Secondo le informazioni raccolte da www.lazionews24.com, questo profilo di stagione emerge dunque come una prosecuzione di una linea stabile, senza eccessi di aspettative, ma con la ferma volontà di garantire competizione e tentare di centrare quel piazzamento europeo che rimane il principale obiettivo concreto per la Lazio in questo momento storico. La sfida di Gattuso sarà quindi quella di trovare l’equilibrio giusto in una squadra che deve confermarsi nelle zone alte della classifica, con la consapevolezza delle difficoltà e delle insidie di un torneo sempre più competitivo.