SERIE A

Classifica Serie A

Giornata 11
#SquadraPGDRPt
1Lazio11+1629
2Roma11+2127
3Inter10+1325
4Como 190710+1023
5Milan10+921
6Frosinone11+920
7Juventus10+317
8Bologna11+217
9Cagliari11-516
10Napoli11+415
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Lazio, la vera sfida di Gattuso è già iniziata: non è solo una questione di mercato

 

 

Alla vigilia dell’esordio in campionato contro il Bologna, in casa Lazio il dibattito sembra concentrarsi quasi esclusivamente sul mercato. Frattesi è pronto a vivere il suo primo campionato in biancoceleste, Šutalo è diventato una nuova alternativa per la difesa e la società continua a lavorare per Andrea Pinamonti. Ma dietro questi nomi c’è una questione forse ancora più importante: quanto è pronta la Lazio di Gennaro Gattuso?

È questo il punto che rischia di passare inosservato.

Dopo l’eliminazione dalla Coppa Italia contro il Mantova, Gattuso ha scelto di non usare il mercato come scusa, assumendosi le responsabilità della sconfitta e ribadendo che la squadra deve crescere. Una posizione coerente con quanto aveva già fatto capire al momento del suo arrivo, quando aveva sottolineato come il gruppo avesse bisogno di tempo, lavoro e di un’identità precisa.

Ma proprio la sconfitta contro il Mantova ha accelerato una riflessione che riguarda non soltanto gli acquisti.

La Lazio deve capire rapidamente quali giocatori rappresentano il punto di partenza del nuovo progetto e quali, invece, rischiano di rimanere ai margini. Perché una squadra può anche aggiungere qualità attraverso il mercato, ma se continua a cambiare gerarchie, interpreti e riferimenti tattici diventa difficile costruire automatismi in tempi brevi.

Frattesi rappresenta in questo senso un elemento particolarmente interessante.

Il centrocampista è arrivato dall’Inter al termine di una trattativa complicata dai vincoli di bilancio, poi sbloccata con una formula di prestito con obbligo/diritto di riscatto e una futura percentuale sulla rivendita a favore del club nerazzurro.

Adesso Gattuso sembra intenzionato a utilizzarlo immediatamente a Bologna. Le probabili formazioni circolate nelle ultime ore lo danno infatti tra i possibili titolari del centrocampo biancoceleste.

È un dettaglio che racconta molto più di quanto possa sembrare.

Il nuovo acquisto non viene semplicemente inserito in una rosa già definita: deve diventare rapidamente parte di una struttura che ancora deve trovare il proprio equilibrio.

Lo stesso discorso vale per Šutalo. Il difensore croato è arrivato dall’Ajax con la formula del prestito oneroso e diritto di riscatto. Il suo arrivo risponde a una precisa esigenza del reparto arretrato, ma anche in questo caso servirà capire quanto rapidamente riuscirà a inserirsi nelle idee di Gattuso.

Poi c’è l’attacco.

Qui la situazione è ancora più evidente. La Lazio continua a cercare un centravanti e Pinamonti è diventato il nome più caldo: secondo le indiscrezioni delle ultime ore, l’intesa con il giocatore sarebbe stata trovata, mentre resta ancora da definire quella tra i due club sulla formula dell’operazione.

Ed è proprio questo il paradosso.

La Lazio si prepara alla prima giornata di campionato sapendo che il mercato non è ancora concluso e che il reparto offensivo potrebbe essere ulteriormente modificato nelle prossime settimane.

Per Gattuso, quindi, la partita contro il Bologna non sarà soltanto una verifica dei tre punti.

Sarà il primo vero test sulla capacità della squadra di trasformare il lavoro estivo in un’identità riconoscibile.

Il risultato sarà naturalmente fondamentale. Ma ancora più interessanti saranno alcuni segnali: la compattezza della squadra, la capacità di reagire alle difficoltà, l’atteggiamento senza palla, la personalità dei nuovi arrivati e soprattutto la risposta dei giocatori che già facevano parte del gruppo.

Perché il rischio, in una fase di profonda trasformazione, è che ogni nuovo acquisto venga considerato automaticamente la soluzione ai problemi precedenti.

Non è necessariamente così.

Frattesi può aumentare qualità e dinamismo, Šutalo può offrire una nuova soluzione difensiva e un eventuale arrivo di Pinamonti potrebbe completare il reparto offensivo. Ma il vero salto di qualità dovrà arrivare dalla costruzione di una squadra capace di riconoscersi nelle idee del proprio allenatore.

Gattuso, del resto, al momento della presentazione aveva già avvertito che alla Lazio servirà spirito di sacrificio e determinazione, riconoscendo apertamente le difficoltà di un progetto che parte da zero.

Adesso quelle parole devono trasformarsi in campo.

Bologna rappresenta quindi molto più della prima giornata.

È il primo capitolo di una stagione nella quale Gattuso dovrà riuscire a tenere insieme due esigenze apparentemente opposte: ottenere subito risultati e, contemporaneamente, costruire una squadra nuova.

Il mercato potrà ancora modificare la rosa. Pinamonti potrebbe essere il prossimo tassello, mentre altre situazioni potrebbero cambiare da qui alla chiusura della sessione.

Ma una cosa è già chiara: la Lazio non può permettersi di aspettare la fine del mercato per iniziare a diventare una squadra.

La costruzione deve cominciare adesso.

E Bologna sarà il primo momento nel quale si potrà capire se, dopo l’incidente di percorso contro il Mantova, la Lazio ha davvero iniziato a cambiare passo.

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