La Lazio è pronta a scendere in campo per il primo impegno ufficiale della stagione, affrontando domani sera il Mantova in Coppa Italia. Una sfida che, oltre a segnare l’inizio del percorso agonistico, presenta a Gennaro Gattuso una serie di scelte tattiche delicate, obbligate dalle numerose assenze in casa biancoceleste.
L’infermeria affollata costringe l’allenatore a ridisegnare la formazione. La defezione più pesante è quella di Nuno Tavares, ancora fuori per un’infiammazione al ginocchio che ha richiesto un consulto specialistico in Portogallo. Al suo posto, la fascia sinistra sarà affidata a Pedraza sin dal primo minuto, con Luca Pellegrini pronto a subentrare in corsa. Anche in difesa e a centrocampo si registrano scelte forzate, ma con l’obiettivo di mantenere il consueto equilibrio e competitività.
Gattuso sembra intenzionato a confermare il 4-3-3 testato nelle amichevoli estive: tra i pali ci sarà Christos Mandas, protetto dalla difesa composta da Marusic, Doekhi, Provstgaard e lo stesso Pedraza. A centrocampo la cabina di regia sarà affidata a Rovella, supportato dagli interni Dele-Bashiru e Taylor. Nel reparto offensivo il riferimento principale è Zaccagni, mentre sulla fascia destra la maglia da titolare sarà contesa tra Cancellieri e Noslin. Il ruolo di punta centrale vedrà una sfida interna tra Dia e Ratkov.
Il recupero di Przyborek è una buona notizia per la panchina, ma restano indisponibili nomi importanti come Artistico, Patric, Gigot, Cataldi e Isaksen, questi ultimi reduci da un rientro parziale agli allenamenti con il gruppo.
La sfida contro il Mantova sarà dunque un banco di prova importante per valutare offerte alternative e confermare la compattezza della squadra nonostante le difficoltà di formazione. Stando alle informazioni raccolte da www.lazionews24.com, il debutto in Coppa Italia rappresenta un primo test per capire come Gattuso intenda affrontare una stagione che si preannuncia impegnativa, soprattutto sotto il profilo delle rotazioni e della gestione degli infortunati.